Home>Blog>Cronaca>TI AMO COSÌ COME SEI….MA……
Cronaca

TI AMO COSÌ COME SEI….MA……

Anni fa chiesi a Dio di darmi una moglie. Dio mi rispose: “Finora non l’hai mai avuta perché non me l’hai mai chiesta”.

Allora non solo chiesi a Dio una moglie, ma gli spiegai anche che tipo di moglie volevo. La desideravo bella, dolce, pronta

al perdono, appassionata, onesta, pacifica, generosa, comprensiva, affabile, intelligente, con il senso

dell’umorismo, innamorata, attenta, compassionevole e veritiera. Dissi a Dio persino le caratteristiche fisiche con

cui la desideravo.

E man mano che il tempo passava, pregavo perché Dio mi desse la moglie che gli avevo chiesto. Una notte, mentre pregavo, Dio

parlò al mio cuore: “Figlio mio, non posso darti la moglie che desideri”.

Chiesi: “Perché Dio?”. E Lui rispose: “Perché io sono Dio e sono giusto”. Dissi: “Allora, se sei Dio, perché non puoi darmi

la moglie che sogno e per la quale ti prego ogni giorno?”

Dio rispose: “Adesso te lo spiego. Non è giusto che io ti dia una moglie che sia superiore a quello che tu sei. Non è giusto

che io ti dia una moglie piena di amore per te, se spesso è il tuo cuore a essere chiuso nell’ostilità. O darti qualcuna che è

generosa mentre tu a volte sei crudele o poco disposto al perdono. O una moglie sensibile, quando tu sei spesso

insensibile…”

Poi mi disse: “Ti darò una moglie che so che può maturare le qualità che tu stai cercando in lei, piuttosto che dartene una

che le ha già tutte pronte. Tu e lei sarete una cosa sola. Il matrimonio è come una scuola – ci si mette una vita a imparare.

Nella vostra vita di coppia imparerete a cambiare, non tanto per vivere in pace, ma per essere persone migliori e crescere nell’intimità reciproca. Non ti do una moglie perfetta, come mi

stai chiedendo, perché nemmeno tu sei perfetto. Ti do una moglie con cui potrai crescere assieme”.

«E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei» (Efesini 5, 25)

Fonte: Chiara Belpasso

Molto spesso ci si trova di fronte a queste problematiche.
Non è sicuramente facile portare avanti una relazione a due.

Ho avuto molto spesso nella mia vita modo di ascoltare le
esperienze di coppia, sia dal lato maschile che femminile.

Spesso si dà la colpa del fallimento all’altro perché
purtroppo ci sono le aspettative.

L’uno aspetta dall’altro di essere in un certo modo, secondo
i propri schemi, secondo la propria cultura personale.

Personalmente, secondo la mia esperienza, posso dire che
l’amore se è amore e’ dono.

Ciò non vuol dire che uno deve essere succube dell’altro.
È’ importante innanzitutto il rispetto delle proprie

idee, rispetto del proprio modo di essere.
Non è accettabile che uno o l’altro perda la

propria stima per amore…..questo non è Amore!
Un’altro motivo che rovina il rapporto di coppia

è l’indifferenza. La mancanza di ascolto, di
“attenzione” per l’altro mette la propria

firma della fine di una relazione.
Quando il proprio ego decide di far violenza

prevaricando l’altro forzatamente fino a
calpestare la sua dignità….umiliandola,

e’ già finita.

Così’ facendo la relazione di per se’
è conclusa, non ha motivo di essere.

Per questo è importante innanzitutto amare
profondamente se stessi, solo così

si potrà amare l’altro, perché quando tratti
male la persona significa che non ami

te stesso.

Grazie!

Lucia Pomposo Capitano Clemm Spoltore 6 Pescara
CFP Dedicato- Ref.Regionale T.I.Risveglio Abruzzo

Condividi su:
Luciana Pomposo
Sono una persona solare, amo la musica e tutto quello che riguarda il fai da te, scrivo racconti per bambini, la buona comunicazione e' il mio motto! Felice di esserci.