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Cronaca

MAMMA E PAPÀ GIOCHIAMO?

 

MAMMA E PAPÀ GIOCHIAMO?

“I giochi dei bambini non sono giochi, bisogna considerarli come le loro azioni più serie”
(Michel De Montaigne)

Quante volte i nostri figli hanno espresso il desiderio di giocare con noi?

Quante volte ci hanno chiesto: “mamma, papà giochiamo insieme?”

 

Tante sono state le volte che abbiamo rimandato, perché troppo presi dal lavoro o da altri impegni improrogabili che non ci hanno permesso di rimanere a giocare con loro?

I bambini quando sono piccoli fanno molto riferimento ai genitori, anche se sanno giocare da soli.

All’età di 3 anni, hanno ancora bisogno della loro presenza, fino a quando andranno a scuola.

Il vissuto emotivo del bambino fino all’età di 3 anni e’ influenzato da quanto sostegno, attenzione e presenza del genitore ha ricevuto.

Il gioco è il lavoro dell’infanzia, che permette al bambino di sperimentare il mondo fisico che sta intorno a lui, e il mondo emotivo

che sta dentro di lui aiutandolo a conoscere il contesto in cui vive.


Spesso il bambino sceglie di fare un gioco che sa fare bene di modo che la sua autostima viene rafforzata.

Noi adulti, molto spesso, sottovalutiamo questo aspetto rimandando sempre le opportunità di stare con loro a giocare.

A volte basta ritagliarsi 15 minuti al giorno, così facendo saremo in grado di far loro un grande dono, un grande regalo che apprezzeranno tantissimo.

Il gioco è essenziale per lo sviluppo, perché contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini.


Il gioco è necessario per aiutarli a sviluppare competenze sociali perché imparano cosa vuol dire essere in relazione con altri individui, quali sono le difficoltà e come riuscire a superarle.

Giocare aiuta i bambini a fare amicizia con i propri stati emotivi, permettendo loro di esprimere il proprio mondo interno e di elaborare le esperienze vissute nella quotidianità.

Il bambino gioca principalmente perché giocando si diverte.

Il gioco è una fonte di benessere, e questo è il tornaconto più immediato.

Ma il benessere e’ il punto di partenza per fare scoperte nuove e per volersi migliorare.

Il gioco è il divertimento sono ingredienti fondamentali per la crescita armonica.


È bello ritagliarsi giornalmente un po’ di tempo per stare con i nostri figli, perché non solo facciamo felici loro, ma ne avremo anche noi beneficio.

Osservare un bambino che gioca, per noi adulti può essere motivo di riflessione.

Con la loro semplicità e spontaneità, con il loro modo di giocare, di essere presenti a se stessi, di divertirsi, di sbagliare e di ricominciare senza irritarsi, capiremo che molte volte siamo noi a complicarci la vita.

Il bambino ci insegna, con la sua saggezza, che tutto può essere affrontato con più naturalezza.


Stare con i bambini, ci aiuta a ritrovare il bambino che ognuno di noi ha il dovere di lasciare dentro di se’.

Questo non significa essere infantili, ma è ritrovare il senso profondo del richiamo evangelico espresso da Gesù, come per esempio lo ritroviamo in Matteo 19,13-15.

“Allora gli furono portati i bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.”


Gesù però disse:<< lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli”.

E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di la’.

Poniamoci la domanda: cos’hanno i bambini che noi non abbiamo?

Se riesci a diventare di nuovo un bambino, hai raggiunto tutto.

Se non riesci a diventare di nuovo un bambino, ti è sfuggito tutto.

Un saggio e’ un bambino nato 2 volte.

I bambini nati una volta sola, non sono realmente bambini, perché dovranno crescere.
(Osho)

FONTE: YOUTUBE FANPAGE

LUCIANA POMPOSO

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

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Luciana Pomposo
Sono una persona solare, amo la musica e tutto quello che riguarda il fai da te, scrivo racconti per bambini, la buona comunicazione e' il mio motto! Felice di esserci.

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