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IL MIO AMICO CIP

 

RACCONTI PER BAMBINI

IL MIO AMICO CIP.

In una fredda giornata d’inverno, Davide, rimasto a casa per una febbre improvvisa, rimane a letto

coccolandosi tra le lenzuola di flanella e il piumone che lo circondano di un tepore gradevolissimo.

Mentre si coccola sotto le coperte, sente un rumorino provenire fuori dal bancone che si affaccia

dalla sua camera.

Curioso scende dal letto, piano piano si avvicina alla finestra, scorge delicatamente la tenda……

e…cosa vede?

I suoi occhi si sgranano dallo stupore, un piccolo passerottino col beccuccio minuscolo sta gustando

le molliche di pane che lui stesso aveva sistemato all’interno di una scatola, appositamente per gli

uccellini che avessero avuto il piacere di fare una sosta per rifocillarsi e ripararsi dal freddo.

Davide esclamo’:”Buongiorno!!! L’uccellino continuo’ a beccare le molliche di pane che senz’altro gli

erano di gradimento, era il pane raffermo che giorni prima la nonna Assunta aveva fatto con le sue

mani per la famiglia.

Davide apri’ pian piano la finestra e ribadi’: Buongiorno bellissimo uccellino!!!

” Chiamami cip!”

” Cosa? Un uccellino che parla?” disse Davide.

” Cosa c’e’ di strano? Non hai mai sentito un uccello che parla?”

” Nooooo! Rispose il bambino sorpreso…….

” C’e’ sempre una prima volta!” Rispose l’uccellino.

” Sai, non e’ sempre facile trovare cibo nelle gelide giornate invernali, voglio ringraziarti per aver pensato a noi uccellini! Il pane era squisito, grazie!!!”

” Sono contento che ti sia piaciuto!” Rispose Davide

” Cip…., ma tu non hai paura degli umani?”

” Si caro, in genere abbiamo paura, ma di te non ne ho perche’ sei un’anima pura, come potrei avere

paura di te!”

Rispose l’uccellino.

” Noi animali lo sentiamo, lo avvertiamo subito il pericolo e quindi con te mi sono sentito a mio agio,

sei cosi’ carino e dolce!”

” Gli uomini hanno dimenticato lo stupore, la meraviglia che si prova guardando e ascoltando gli

animali. Hanno persino dimenticato di guardare con gli occhi dell’anima la natura stessa, gli alberi,

fiori, godere il sole che accarezza e riscalda tutto e tutti!”

” E’vero Cip! che tristezza! Rispose Davide.

” Cosa dobbiamo fare secondo te, affinche’ l’umanità possa tornare a stupirsi della natura e godere

degli animali…Cip?”.

” Caro….ops…. come ti chiami, bimbo?” chiese l’uccellino.

” Davide, mi chiamo Davide!”

” Caro Davide, per potersi stupire bisogna essere persone semplici, grati, essere e vivere come

persone consapevoli del proprio se’, amarsi, amare, aprire il proprio cuore e sprigionare la scintilla

che e’ in ognuno, gli uomini lo hanno dimenticato, hanno dimenticato chi sono, sono legati alle cose

materiali, hanno perso di vista la loro anima!”.

” E’ verooooo Cip, e’ vero!”.

Davide entusiasto dell’incontro, disse a Cip: ” caro uccellino, puoi venire a trovarmi quando vuoi,

anche per un saluto!”

L’uccellino rispose :” grazie Davide, accetto molto volentieri il tuo invito! A presto, ora vado via,

raggiungo i miei amici! Ciao Davide e grazie del gustosissimo pane!”.

Davide rispose:” grazie a te per la compagnia, a presto!”.

Tutto contento, Davide saltello’ per la gioia di aver parlato con il suo amico Cip tornando nel suo

lettuccio ancora caldo, continuando il suo riposino.

Lucia Pomposo

foto: pixabay

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

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Luciana Pomposo
Sono una persona solare, amo la musica e tutto quello che riguarda il fai da te, scrivo racconti per bambini, la buona comunicazione e' il mio motto! Felice di esserci.

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