Per lui l’attentato incendiario subito nella notte dal vicesindaco del paese limitrofo, Tonino Nieddu, è solo l’ultimo segnale, ma “amministrare i paesi é sempre più una missione impossibile”, denuncia.

Attentati Sardegna, l'accusa del consigliere regionale: 'Qui Stato ha abdicato'

“Da troppo tempo lo Stato in Goceano ha abdicato”. A sbottare è Daniele Cocco, consigliere regionale di Liberi e Uguali. Da anni in prima linea come sindaco di Bottidda, a tre chilometri di distanza da Burgos nel Sassarese, Cocco conosce bene il clima che si respira da quelle parti. Per lui l’attentato incendiario subito nella notte dal vicesindaco del paese limitrofo, Tonino Nieddu, è solo l’ultimo segnale, ma “amministrare i paesi é sempre più una missione impossibile”, denuncia.

Il Goceano è una di quelle zone interne in cui il malessere ha sintomi marcati. Nell’area tra l’estrema periferia rurale della provincia di Sassari e quella di Nuoro manca il lavoro, mancano le speranze, i centri si spopolano e la violenza è una reazione, patologica e condannabile, ma altrettanto spiegabile. “E lo Stato arretra, come ha fatto con la chiusura della caserma e della scuola di polizia di Foresta Burgos”, accusa Cocco. “Da soli non potremo mai farcela”, insiste prima di asserire che “non si trovano più le parole per rappresentare quello che si prova in questi momenti” e per esprimere “il massimo della solidarietà a Tonino e ai suoi familiari”. Il riferimento è all’incendio in cui nella notte è andata distrutta l’auto del vicesindaco di Burgos ed è stata danneggiata quella di sua moglie.

Il diretto interessato tiene un profilo basso in attesa che le indagini dei carabinieri della compagnia di Bono facciano il loro corso. Il sindaco Salvatore Arras preferisce non parlare. “Lo sconforto è troppo grande – dice – magari nei prossimi giorni”. Il 26 dicembre del 2018 era finito lui nel mirino degli attentatori, che avevano cercato di incendiargli la macchina e avevano scritto frasi minacciose sul muro di casa sua. Pochi giorni dopo, agli inizi del 2019, a Esporlatu, altro centro vicino a Burgos, qualcuno sparò contro le telecamere del sistema pubblico di videosorveglianza. Era già successo un mese prima a quelle che si trovano all’ingresso del paese del Nord della Sardegna.

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Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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