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Rubrica Cinema incontra il Maestro Vittorio Giacci

Siamo a piazza Farnese, intorno sciamano i turisti, è pomeriggio inoltrato. Io e Virgilio Violo aspettiamo il Maestro Giacci e parliamo della bellezza del collaborare insieme. Non so proprio che domanda fare perchè il servizio deve essere per forza breve ma io al Maestro chiederei di tutto e non so proprio da dove cominciare. Cos chiedergli? Ci facciamo raccontare il progetto del comparto Cinema Settima Arte? Oppure dei suoi trascorsi con Michelangelo Antonioni? Gli chiediamo dei suoi documentari o della sua scuola di cinematografia?
Mentre mi arrovello sulle domande, finalmente arriva, viene da una riunione importante ma si presenta con semplicità, come solo le persone di grande cultura ed umanità sanno fare.
Ci sediamo, la telecamera è già posizionata, il microfono sul tavolo. Chiedo a lui di andare a ruota libera prima del ciak iniziale, proprio per togliermi dall’imbarazzo di scegliere una domanda.
E partiamo. Ha un eloquio così fluido, quasi ipnotico, che ci incanta. La vivacità negli occhi di ragazzo, mentre parla di ciò che ama, il CINEMA, quello tutto maiuscolo, superlativo, quello che ha fatto innamorare i cineasti di tutto il mondo: il CINEMA ITALIANO, quello dei grandi: Rossellini, Fellini, Antonioni.
Vedrete nell’intervista, non faccio che assentire.
E per far rivivere la grandezza del Cinema italiano c’è da crescere un popolo di spettatori consapevoli che la bellezza non è in un montaggio psichedelico, ma nella cultura, nella sapienza, nella filosofia di vita e del fare cinema dei Maestri del Cinema italiano, molti oggi dimenticati, che hanno fatto scuola a tutti.
Io sono pronta ad imparare e a trasmettere questa conoscenza, e voi?
Ecco l’intervista!

Ma non finisce qui! Stay tuned!
Susanna Pistone VRN CFP Cinema Settima Arte

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