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Lazio Scuola

Nessuno escluso. A.E.C. Scuola

   Nessuno Escluso.

             A.E.C. Scuola

Assistente Educativo Culturale.



Siamo gli AEC romani, misteriosa figura mitologica che si aggira per le scuole della Capitale a supporto di bambini e ragazzi con disabilità.
AEC è acronimo di Assistente Educativo Culturale (oggi siamo definiti anche OEPA, OEAC, ecc…), e il nostro ruolo è di supportare lo sviluppo e l’educazione dei ragazzi con difficoltà nell’ambiente scolastico, con particolare focus sulle autonomie e l’integrazione scolastica.
Il nostro è un lavoro difficile e importante: ogni giorno, collaborando con i docenti, aiutiamo i “nostri” ragazzi ad abbattere le barriere più disparate per entrare a tutti gli effetti a far parte del tessuto scolastico.
Questo servizio, fino ai primi anni ‘90, era svolto da dipendenti comunali, successivamente la gestione dell’assistenza scolastica è stata demandata alle cooperative.
Oggi noi AEC siamo sottoposti a continui cambi di gestione: passiamo da una cooperativa all’altra, a seconda di chi vinca o perda le gare d’appalto (che peraltro vengono effettuate a cadenza del tutto imprevedibile).
Così gli operatori viaggiano ininterrottamente come pacchi postali da un’azienda all’altra, cambiando modalità organizzative e stili di lavoro, e ritrovandosi soprattutto a dover lasciare i ragazzi che stavano seguendo, rendendo di fatto nullo il loro diritto alla continuità scolastica.
Questo, conti alla mano, ha comportato un aumento di spesa per l’ente pubblico: le cooperative, su ogni nostra ora di lavoro, percepiscono dal Comune una media di 20 euro l’ora. A noi, quando va bene, ne arrivano 7.
Siamo quelli che vengono pagati una miseria e quelli che, quando la scuola chiude per un motivo qualsiasi, non percepiscono proprio nulla.
Se il ragazzo che seguiamo si ammala e si assenta, non veniamo pagati.
Naturalmente, non prendiamo un centesimo nemmeno durante i periodi di chiusura scolastica. C’è da stupirsi se, lavorando in queste condizioni, a volte non riusciamo a garantire il servizio come sarebbe diritto di bambini e ragazzi?
Siamo stanchi di essere sfruttati e di vedere i servizi pubblici ridotti a occasioni di profitto per soggetti privati. Pensiamo che il nostro servizio e tutti i servizi sociali e assistenziali di pertinenza del Comune debbano essere gestiti direttamente dal Comune.
Vogliamo svolgere il nostro lavoro con dignità e professionalità, senza subire il ricatto dei cambi di gestione, degli stipendi da fame e della confusione di competenze.

https://www.facebook.com/Comitato-Romano-AEC-288570871677980/

 

Vogliamo che il diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi disabili venga garantito sul serio e non più con le carenze e l’approssimazione che registriamo oggi.
Per tutti questi motivi, e per molti altri, abbiamo deciso di redigere una proposta di Delibera di iniziativa popolare – sulla quale il Consiglio Comunale dovrà obbligatoriamente pronunciarsi – per il ritorno del servizio di integrazione scolastica alla gestione pubblica attraverso l’assunzione diretta delle operatrici e degli operatori da parte del Comune.
Il nostro obiettivo è ambizioso ma raggiungibile, e il primo passo sarà raccogliere in tre mesi almeno 5.000 firme di cittadine e cittadini romani.

https://youtu.be/0voyqb8vkm8

 

Comitato Romano AEC

 

https://www.youtube.com/watch?v=BxI7taTnQAY&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2dJ-0aEZ16kKQ5QVkpHlY_svZJYLBSuFHSQPPd4lmSTtTIJ2pi41Slupg

Tutti sono INVITATI ALLA RACCOLTA FIRME.


Davide Destro.

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

Info:

http://www.coemm.org

 

https://www.facebook.com/COEMMeCLE

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