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Gli altri siamo noi

Uno dei primi concetti illuminanti che ho appreso tramite lo studio e l’applicazione della PNL  ( Programmazione Neurolinguistica) è stato capire che, se voglio essere compreso, è necessario che io parli la “lingua” del mio interlocutore, non in senso linguistico vero e proprio, ma in modo di poter costruire, nel più breve tempo possibile, un rapporto fiduciario.
Il danno più grosso fatto agli italiani in questi ultimi 30 anni di malapolitca, se vogliamo, non è tanto l’aver portato il Paese dentro la povertà materiale, ma aver tolto agli italiani, la fiducia nel prossimo, la speranza che si possano cambiare le cose. Un atteggiamento nichilista e autodistruttivo, dove si accetta la condizione come data ed immutabile.
Quello che ho trovato, immediatamente e quello che ho provato quasi istantaneamente, nell’ascoltare la spiegazione del progetto Coemm da parte di Maurizio Sarlo, sono state due cose: un rapporto fiduciario ed empatia.
Maurizio Sarlo è uno di noi, ha subìto come noi le conseguenze di una cattiva gestione politica, ha visto il Paese ripiegarsi su se stesso, vedendo cadere ad una ad una, le eccellenze, sotto i colpi di un fisco che ha distrutto la piccola e media impresa e vedendo le persone allontanarsi dalla politica vedendola, di fronte allo sfascio della cosa pubblica, come una cosa sporca da cui tenersi a distanza.
Sono della stessa generazione di Sarlo, ho visto, come lui e come tutti gli italiani detti “babyboomers” il riflusso, lo yuppismo, l’avvento di Berlusconi, le promesse non mantenute ( a cui peraltro non avevo mai creduto ).
Quando ho conosciuto Maurizio Sarlo per me si è riaperto il cielo, ho rivisto il sole, la possibilità di ricostruire questo Paese, pezzo a pezzo, persona per persona. Sono sempre stata una pasionaria sognatrice, ma non di quelle che sognano davanti a un B movie, ma una che si tira su le maniche e dice:”Ok, adesso che facciamo?”
Così sono nati molti salotti, dove incontrarsi, parlare. E questa speranza è dilagata in tutta Italia.
Una speranza fondata su un progetto di ricostruzione dell’economia ben preciso.
Ma non è di questo che vi voglio parlare, ma del fatto che alla base di tutto, ciò che è fondamentale di questo progetto, è la ricostruzione del rapporto fiduciario, della comprensione profonda che noi abbiamo il potere di invertire la rotta, di riprendere in mano le redini del Paese, sia attraverso la politica, con un partito che ha deciso di abbracciare in toto il progetto Coemm, ovvero il PVU ( Partito del Valore Umano) sia attraverso un’azione capillare di informazione che, date le condizioni da terzo mondo del nostro settore giornalistico ( 52esimo posto per libertà di stampa) diventa una necessità imperativa per tutti gli italiani.
Alcuni ci pensano sprovveduti, ignoranti, bigotti, allocchi… insomma dei poveri illusi, ma la cosa non mi tocca, perchè quando si costruisce un grattacielo, si devono scavare fondamenta profonde, quanta l’altezza che avrà l’edificio, figurarsi un Mondo Migliore che fondamenta profonde deve avere. Ma le fondamenta ci sono, siamo noi.    Il Mondo Migliore si posa sulle nostre spalle e più saremo, meno peso ci sarà.
Invece di puntare il dito, sia quelli che ci accusano di essere polli, sia noi, che avremo voglia un po’ di morderlo, quell’indice che ci puntano, prendiamo ispirazione da questa vecchia canzone, che io trovo sempre bellissima e perfetta per vedere le cose da un punto di vista empatico, da entramb le parti, ficnhè ci saranno due parti, perchè poi, alla fine, non ci siano più due parti, ma tanti cuori uniti da un Mondo Migliore!


Susanna Pistone RR Lazio CFP C7A
 

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