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Credere tra talento e congruenza


Le azioni che facciamo, le facciamo quasi sempre spinti da un pensiero, consapevole o meno. E questo pensiero è basato su esperienze pregresse, su cose che crediamo, e perché le crediamo, le rendiamo reali.
Un esempio pratico. Mi sono sempre considerata fortunata in amore. La cosa che ho sempre detto è: “Non c’è una persona che io non possa conquistare, se la voglio, è mia!” Eppure non è che abbia avuto chissà che vita da seduttrice o abbia avuto chissà quali esperienze.
Da ragazzina ad esempio avevo avuto una cotta per il classico bellissimo e non mi ci ero neppure accostata. Però, siccome io ho sempre creduto di essere fortunata e sicura in questo ambito, non l’ho mai messa nel computo delle sconfitte. Me ne sono fregata, non contava per me!
Il mo credo è sono fortunata in amore, punto. E quello che faccio è contare solo i risultati positivi. Le volte in cui sono stata rifiutata, che pure ci sono state, non solo non me le ricordo, ma non hanno minimamente scalfito questa convinzione, questo mio credo.
Allo stesso modo ci sono delle cose in cui mi sento meno efficace e su cui, quando e se mi serve, decido di lavorare. Ad esempio, nella mia famiglia, il credo sul denaro è comune a moltissime famiglie e moltissime persone.
Il denaro in molte culture è demonizzato, e così il nostro inconscio collettivo ne è impregnato. È qualcosa in cui crediamo, senza sapere di credervi. Siccome siamo educati per essere persone brave ed oneste, e spesso definiamo il denaro con parole negative,  non vogliamo essere associati, noi “buoni” col denaro “cattivo”, così la nostra esperienza in merito, non è delle migliori.
Ho fatto un corso con Harv Heker sul denaro, e ho comprato il libro dove lo spiega molto bene. Entrambi gli acquisti hanno sicuramente arricchito lui, ma finché non ho messo a fuoco una strategia tutta mia, il mio rapporto era rimasto piuttosto bloccato.
Così ho fatto un giochino. Ce ne sono molti, a me piaceva questo. Potete provarlo anche voi, se vi va.
Cominciate ad usare parole amichevoli per definire il denaro e i soldi. Visualizzatelo dove vi pare, sul comodino, nelle tasche, nel conto in banca, non sotto forma di numeri e di cifre, ma soprattutto volumetricamente parlando e con il suono che fanno le banconote. Fate amicizia col denaro, che non ha nulla di cattivo, anzi, è molto utile per godere del nostro tempo libero.
E scrivete quello che vedete, sentite e provate. Bastano poche righe ogni giorno, non serve un poema. Mentre scrivete è bene divertirsi, non fatelo perché “dovete farlo” ma come se voleste fare una telefonata ad un carissimo amico con cui al telefono vi fate grasse risate, vi divertite, vi piace stare con lui.
Ovvio che questo giochino non farà volare soldi nelle vostre tasche, ma cambierà radicalmente il vostro rapporto,  i vostri pensieri e la vostra energia con il denaro. Credere è qualcosa di molto potente e potete credere un sacco di cose. Buone e cattive. Sta a voi scegliere cosa credere.
Ci sono cose che non potete modificare. Noi tutti abbiamo una vita media che è contenuta in genere in un centinaio di anni, spesso meno. Per quanto voi possiate scrivere e convincervi di vivere molto, non arriverete ai 200, almeno per ora, poi chissà. Il tempo che abbiamo non possiamo modificarlo, ma possiamo viverlo molto meglio, godercelo insomma.
Vi ho fatto l’esempio del denaro perché molti hanno questo problema.
Ovviamente l’esercizio da solo non basta. Dovete darvi da fare affinchè il denaro arrivi nelle vostre tasche. Per questo è necessario fare diverse cose:

  1. Sapere in cosa siete bravi e verificare che questo talento possa avere degli acquirenti
  2. Formarvi, diventare degli specialisti in quello che sapete fare
  3. Trovarvi una nicchia di mercato in cui voi siete dei superesperti
  4. Essere plastici nell’approccio, cioè, provare più strade per raggiungere l’obiettivo
  5. Riconoscere il vostro istinto, capire nel profondo se quello che state facendo risuona con voi

Oggi per esempio pochissime persone si stanno specializzando nelle tecniche costruttive a risparmio energetico, o nelle rinnovabili vere. In Italia siamo antidiluviani, in Germania per esempio costruiscono abitazioni energeticamente autonome ed è un settore in cui ci sarà un’espansione enorme di richieste, visto anche l’esaurimento delle risorse fossili e il danno ambientale conseguente alla ricerca dei combustibili. Anche il metano sta devastando l’ambiente causa il collasso dei terreni da cui viene estratto.
Tornando a noi e al credere… Credere, credere nel profondo del proprio essere, è fondamentale.
Ovviamente ci sono delle tecniche di PNL di terza generazione, che vanno ad individuare il tuo specifico talento, la congruenza tra ciò che vuoi fare e ciò che dentro di te è pronto a fiorire. Queste procedure velocizzano di molto i risultati e, soprattutto, ti danno una qualità di vita superiore. Perché la felicità non è altro che vivere il tuo elemento, essere te stesso.
Alla prossima!

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