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Coemm & Clemm Hardware & Software dello stesso Progetto

Ieri parlando con il mio amico caro nonchè mio referente nazionale del comparto Cinema Settima Arte, Claudio Raffellini,  sono uscite fuori queste due parole, hardware e software; mi stava facendo un esempio di azione sinergica per procedere con precisione millimetrica e risultati certi nel nostro ambito. Queste due parole, alla fine della telefonata, hanno continuato a girare nella mia testa e all’improvviso, intorno alla mezzanotte, mi sono dovuta alzare dal letto per cominciare a scrivere questo articolo. Ne ho fatta una prima bozza per poi incastonarlo, come una pietra preziosa nell’anello del ragionamento di partenza di Claudio Raffellini.
 nella foto una dimostrazione della corrente alternata invenzione di Nikola Tesla. Edison, suo oppositore, sosteneva che era impossibile realizzare la corrente alternata. (1893 fiera di Chicago)
Il parallelo è questo: 
COEMM è l’hardware, la parte strutturale, la base forte che crea i presupposti economici e culturali affinchè il nostro sogno di una società rinnovata dalle basi, di un mondo impostato su una etica profonda, si possa realizzare;
noi CLEMM siamo il software, la parte attuativa, l’interfaccia che evidenzia al mondo ciò che vogliamo realizzare.
Come? Con azioni mirate per la diffusione capillare del nostro sentire, con la naturalizzazione di questa forma-pensiero. Perchè, se adesso la società è basata su un concetto di prevaricazione del tipo homo homini lupus, ciò a cui noi vogliamo dare vita –  a partire dal meraviglioso Maurizio Sarlo alla spettacolare Maura Luperto che sono i fari che illuminano la nostra via – è una naturale nuova Umanità che salva la natura assieme a se stessa, diffonde cultura a partire dal quella economica etica e artistica, che sono le basi per una società che riequilibri costi e benefici.
In tutto questo i media, invece di guardarci con stupore e letizia ci accollano epiteti poco lusinghieri. Per non parlare delle minacce di morte al mio amato, al nostro amato Maurizio Sarlo.
Sentite il parallelo che mi ha tenuto sveglia finchè non mi sono alzata a scrivervi:

  1. Edison per inventare la lampadina fece oltre diecimila tentativi, diecimila! Sapete che vuol dire? Che provò, senza mai demordere per diecimila volte. Se pensate quanto ci vuole a fare diecimila tentativi, diciamo che se avesse fallito 30 volte al giorno ci avrebbe messo un anno a scoprirla, ma sappiamo che stette sulla risoluzione del problema molto di più. Sappiamo che Edison era già famoso per numerosi brevetti prima di questo;   Testa che tiene nelle mani energia elettrica ( pare sia dolorosissimo)
  2. Nikola Tesla aveva intuito la sua più grande invenzione, la corrente alternata, a 17 anni, ma dovette arrivare ai 37 anni per realizzarla e anni di lavori e ricerca pesantissimi, prima di riuscire. Per farlo rinunciò perfino ai diritti sullo sfruttamento della sua invenzione, cosa che lo avrebbe reso l’uomo più ricco del mondo, dato che tutti noi oggi, usiamo la sua invenzione ovunque.

Credete forse che sia minimamente facile fare ciò che Maurizio Sarlo vuol fare? Voi non avete la più vaga idea che cosa significa creare questa Carta dei Servizi con le leggi attuali! Ma Maurizio resta saldo, come uno scienziato alchemico dosa, relaziona, assembla, ricerca continuamente. E il mondo cosa fa? lo deride. Ma non molla mai.
Credete che Edison e Tesla si siano fermati ad ascoltare chi gli diceva che le loro invenzioni più famose non si sarebbero potute fare? No!
Credete che si sarebbero fatti fermare da minacce o derisioni?  Credete che si sarebbero arresi? No. Perchè avevano una chiara visione di ciò che volevano realizzare. Questo gli dava quella spinta per superare la fatica, i momenti difficili, di sconforto che ogni grande impresa ha inevitabilmente al suo interno.
Ora mi rivolgo ai detrattori e ai poco informati, sia interni che esterni al nostro Progetto, quelli che parlottano, insinuano dubbi o peggio. Siete sicuri di aver scelto bene l’obiettivo del vostro scontento? Il nemico dei vostri strali? O non sarà che credete che i cambiamenti radicali non possano avvenire? O se avvengono devono avvenire esattamente come voi li avete preconizzati?
In questi ultimi dieci anni ho visto l’Italia andare a picco, giorno dopo giorno. Negli ultimi 12 mesi poi, ho avuto vari momenti di difficoltà, come i più di voi, mesi in cui ho applicato il detto indiano:”Se puoi risolverlo, perchè preoccuparsi? Se non puoi risolverlo, perchè preoccuparsi?” Ho vissuto, come si dice, alla giornata, godendo della più piccola cosa bella,  cercando di fare fronte e risolvere un problema alla volta, come ci fosse solo quel problema e non altri. In una parola: resilienza.
L’Amore delle persone care, l’aiuto pratico ricevuto, l’affetto e la stima ricevuti mi hanno sostentata e nutrita più dei migliori cibi del mondo. E i problemi in sospeso? Pazienza. Infinita pazienza.  Una pazienza che è un briciolo, in confronto di quella di Maurizio Sarlo.
Mi ha aiutato anche la fiducia, la fiducia e la stima nei confronti di tante meravigliose Persone che ho trovato nei Clemm di tutta Italia. Questi sono i nostri tesori più grandi: Amore, stima, fiducia, Talenti! Collaborazione nella condivisione di una moltitudine di progetti di cui i detrattori non vedono nulla, non ascoltando le nostre gioiose conversazioni e riunioni progettuali, non conoscendo tutto l’immenso lavoro che serve per costruire questo mondo nuovo, questo Mondo Migliore. Noi, come tante piccole colonne, sosteniamo con il nostro apporto, con i blog, le interviste, le condivisioni.
Cosa potete fare voi che fate parte dei Clemm per facilitare il compito di chi fa qualcosina in più?
Condividere, condividere sui social, condividete tutte le azioni che facciamo. Quello sarà visibile agli occhi di chi non ci conosce e siate consapevoli che, ahimè, per come funziona la rete, è molto più impegnatico costruire, che distruggere.
Quindi forza!!!
Avanti tutta Italia Sei Top!
Susanna Pistone VRN CFP Cinema Settima Arte

 

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