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Che cosa è il Cinema?

Per non rischiare di essere monotematica,  questa settimana alterno il tema: Rossellini –  iniziato da un po’ – con una domanda che ha mille risposte: cos’è il Cinema?
Dal punto di vista materiale è una sequenza di fotogrammi, 24 al secondo per l’esattezza; un numero che non è stato scelto a caso ma formulato con puntualità in base al fenomeno della memoria visiva dei nostri occhi per cui, immagini  ferme che scorrono ad una velocità di 24 fotogrammi al secondo diventano immagini in movimento continuo.
I  fratelli Lumiere non credevano che questa straordinaria invenzione avrebbe avuto un futuro cosi duraturo e soprattutto incredibilmente creativo!
Da “L’innaffiatore innaffiato”
https://www.youtube.com/watch?v=JyFlf5_NNPE
alla “locomotiva che entra in stazione”
https://www.youtube.com/watch?v=-t1fztfz96A
il Cinema è stato un fenomeno in costante evoluzione tecnica – oggi siamo al digitale che non è detto che sia una vera evoluzione – e in costante evoluzione di “senso”, soprattutto quando si àncora ai grandi artisti di valore storico.
Nato come fenomeno di mero intrattenimento, privo di altre funzioni che non fosse quello di stupire riproducendo fenomeni visivi, montaggi alla Melies…
https://www.youtube.com/watch?v=yK7XpRe9ZGE
è arrivato nel terzo millennio avendo ancora miliardi di cose da dire.
A mio avviso è uno dei maggiori strumenti di trasmissione di contenuti. C’è più comunicazione in un minuto di un buon film che in un minuto del più grande discorso del più grande oratore del mondo e questo è dovuto ad un principio molto semplice che ho appreso studiando PNL ( Programmazione Neurolinguistica). Il nostro cervello funziona per immagini e funziona per immagini per tutti gli esseri umani a qualsiasi latitudine e longitudine.
Un esempio? Se io dico la parola ragno, immediatamente nella vostra mente si forma l’immagine nitidissima  di un ragno, probabilmente una tarantola pelosa, perché nel nostro immaginario è l’archetipo del ragno.
Così il Cinema utilizzando immagini, parla direttamente al nostro inconscio, in più, pensateci bene, al cinema  – nel senso del luogo dove viene proiettato il film – siamo tutti seduti in direzione di un immenso schermo, al buio, una situazione che ci ricorda in tutto e per tutto il momento in cui stiamo per andare a dormire e le nostre onde cerebrali passano da una fase beta , di veglia, ad una fase alpha, riposo senza pensiero…

ecco in quella fase che nella nostra vita normale si presenta nel momento in cui il cervello va quasi in stand by ( in realtà senza che noi ne siamo consapevoli continua a governare varie migliaia di cose che avvengono nel nostro corpo)  noi ci troviamo a vedere un film e passiamo dal racconto che avviene fuori di noi, attraverso le immagini, al racconto che avviene dentro di noi, migliaia di pensieri e di interazioni e, quasi automaticamente se il film ci ha saputo condurre a quel punto, entrare NEL film, diventare uno dei personaggi, identificarci, come si dice in questi casi.
Riassumere tutte le cose, i significati, i rapporti con la nostra interiorità, le emozioni che un percorso filmico può produrre in noi, è molto difficile perché sono infiniti.
Un piccolo esempio? Mia figlia Muriel decise a 8 anni di imparare a suonare il violino perché vide il film “Canone inverso” di cui vi metto una scena.
https://www.youtube.com/watch?v=aJ-iHwin8Y4
Il Cinema, somma di molte arti trasmette conoscenza, perché uno dei principi più grandi delle più recenti scuole di pensiero sull’apprendimento parlano di edutainment, ovvero apprendimento attraverso le emozioni, e il Cinema, ne ha da vendere!
Alla prossima
Susanna Pistone VRN CFP C7A*

*Vice Referente nazionale Comparto Formazione Professionale Cinema Settima Arte  CLEMM ( Comitato Locale Etico Mondo Migliore)
 
Immagini fasi cerebrali tratte da:
http://ideasumisura.altervista.org/onde-cerebrali/
 

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