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Cronaca Lazio Sociale

Allarme Droga Neonati in crisi d’ astinenza da droga

Si sa che purtroppo questa piaga sociale, la droga, attanaglia tutti i ceti sociali e riguarda tutte le età specialmente in tempi come questi, ma non mi sarei mai aspettato di venire a sapere ciò che sto per scrivere; infatti secondo il quotidiano LaRepubblica in un articolo a firma di Michele Bocci, a Roma sono stati riscontrati  quattro casi di positività alla cocaina in un ospedale, e l’ allarme si estende anche a Milano e in Toscana.

Bambini che piangono e si agitano, ricoverati in terapia intensiva neonatale del policlinico Casilino di Roma, per lo stesso identico motivo, risultano positivi alla cocaina.                     E così vengono al mondo bambini che devono subito prendere il metadone e seguire terapie per affrontare i primi giorni di vita, con lo spettro che altri problemi provocati dalle droghe durante la gestazione.                              Dalla Società italiana di neonatologia confermano che anche a livello internazionale gli studi in questo campo sono pochi.

Il vicepresidente di quella società scientifica è Piermichele Paolillo, primario proprio al Casilino. «Ci capiteranno una ventina di casi ogni anno di bambini positivi alle sostanze stupefacenti, con picchi di ricoveri come in questo momento», spiega.

Il neonatologo spiega anche  che di solito i bambini con questi problemi «all’inizio stanno bene, la sindrome di astinenza neonatale inizia dopo un po’.  Il bambino diventa agitato, irritabile e bisogna usare barbiturici per sedarlo». Se il neonato non ha sintomi particolari, fondamentale per intercettare il problema, spiega Paolillo, è il ruolo delle ostetriche che anche durante il parto colgono segnali nel comportamento dei genitori. «Spesso quando parliamo con le coppie a rischio, ci danno giustificazioni. Dicono di aver preso un po’ di coca qualche giorno prima a una festa, o magari di aver assunto eroina “ma fumandola, non iniettandola”. Questa è la situazione, e siamo consapevoli del fatto che certamente ci sfuggono dei casi», conclude il primario.
Questa notizia è davvero sconvolgente e di difficile risoluzione, rimaniamo comunque in attesa che le istituzioni intervengano per affrontare in maniera decisa  il problema,
ed ovviamente sarò qui ad aggiornare tutte novità del caso

John Fernando D ‘ Ottavio 

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