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OLIO EVO: ZUCCHI METTE A DISPOSIZIONE DELLE ISTITUZIONI L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA SUA CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITA’ DI TUTTA LA FILIERA

«Eccellenza nella qualità, rispetto per il lavoro e per l’ambiente, sostenibilità delle scelte in una prospettiva di lungo periodo sono alla base della nostra Filiera. Oggi siamo lieti di annunciare che stiamo lavorando sull’evoluzione della “Certificazione di Sostenibilità per la filiera dell’Olio Extravergine di Oliva by Oleificio Zucchi”, cioè il naturale sviluppo tecnologico del progetto iniziato qualche anno fa, il primo in Italia e nel mondo nel settore oleario. Questo nostro know-how sulla sostenibilità di filiera lo mettiamo oggi a disposizione di tutte le istituzioni italiane che lo vorranno condividere, per valorizzare sempre più eccellenze dell’agroalimentare nazionale come gli oli d’oliva». È l’annuncio fatto oggi dagli imprenditori Alessia e Giovanni Zucchi nel corso del convegno “LEGALITÀ E SOSTENIBILITÀ DEL MADE IN ITALY” in corso a Roma.

Nella Nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati Alessia Zucchi (AD Oleificio Zucchi SpA) ha così presentato la nuova fase del progetto, in anteprima, che prevede uno studio di fattibilità per l’applicazione delle tecnologie blockchain sulla propria filiera sostenibile. Oltre a Zucchi il convegno ha visto, tra gli altri, gli interventi di: Filippo Gallinella (presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati); Gianpaolo Vallardi (presidente Commissione Agricoltura del Senato); Gian Carlo Caselli (già Procuratore della Repubblica, membro del Consiglio direttivo Eurispes e presidente del Comitato Scientifico della Fondazione “Osservatorio Agromafie”); Eugenia Pontassuglia (Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo – DNA); David Granieri, (presidente Unaprol, Coldiretti); Sandro Piccini (Direttore di Italia Olivicola) e Maura Latini (direttore generale Coop Italia).

La qualità e la trasparenza lungo tutta la filiera dell’Olio Extravergine di Oliva, garantite da una Certificazione di Sostenibilità di filiera, la prima in Italia e nel mondo in questo settore è il progetto lanciato nel 2015 da Oleificio Zucchi, con promotore d’eccellenza il suo Vicepresidente, Giovanni Zucchi. Attraverso un disciplinare volontario garantito da Legambiente e con la certificazione di filiera ISO 22005, “Certificazione di Sostenibilità per la filiera dell’Olio Extravergine di Oliva by Oleificio Zucchi” è un innovativo progetto che porta sugli scaffali della Distribuzione e in e-commerce una gamma completa di oli extra vergine da olive e da semi eccellente, giusta e sostenibile.

Nel 2017 il disciplinare dell’olio extravergine è stato ulteriormente migliorato e oggi Oleificio Zucchi ne annuncia l’evoluzione tecnologica: la volontà è quella di affiancare i Big Data di Zucchi con la tecnologia blockchain per implementare sempre più questo importante progetto. La blockchain si inserisce in un contesto di tracciabilità molto sofisticata già gestita da Oleificio Zucchi come Capofiliera da due anni.

I cui risvolti in tema di sostenibilità iniziano a vedersi, con una riduzione dell’impronta carbonica del 24% dal 2017 al 2018. I prodotti sono già interamente tracciabili da parte del consumatore finale e garantiti da CSQA attraverso rigorosi e verificabili controlli su qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità e provenienza del prodotto lungo tutta la catena del valore.

La visione di sostenibilità di Oleificio Zucchi vede perciò il suo coronamento in una visione globale si fonda
su quattro importanti pilastri:

 ambientale – agricoltura a produzione integrata, ciclo di vita, impatto ambientale, biodiversità;
 sociale – rispetto dei lavoratori e della comunità, lotta al caporalato, formazione;
 economica – prezzo equo, generazione e distribuzione della ricchezza, redditività, efficienza;
 qualitativa / nutrizionale – specifici parametri merceologici, nutrizionali e salutistici.

Il disciplinare per la Certificazione di Sostenibilità, nato dall’evoluzione di un progetto con Legambiente, sviluppato insieme a tutte le organizzazioni di produttori olivicoli (Aipo, CNO, Confoliva, Unapol, Unaprol e Unasco), non ha precedenti o analogie ed è stato messo a punto grazie a un lavoro condiviso con gli attori della filiera Con oltre 150 requisiti da rispettare per ogni singolo componente della filiera, dalla fase agricola al confezionamento, il disciplinare rappresenta un nuovo strumento, aperto a tutti gli operatori del settore, per valorizzare in Italia e nel mondo lo straordinario patrimonio olivicolo del nostro Paese e garantire al consumatore un olio extravergine di oliva buono, salutare, rispettoso dell’ambiente e del territorio e giusto nel riconoscimento economico del lavoro.

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