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Cronaca Lazio

Amatrice tre anni dopo il sisma. Cosa è cambiato?

 

 

AMATRICE❤

Tre anni dopo



 

Sotto le macerie

È stato un tuffo al cuore ritrovarmi ad Amatrice tre anni dopo il sisma che l’ha rasa al suolo senza pietà e senza guardare in faccia ai suoi abitanti. Desideravo molto andarci per vedere realmente e con occhi miei la realtà in cui è stata catapultata la capitale dell’Amatriciana e non solo. Una terra piena di valori, sapori, arte e cultura rasa al suolo per volere di un destino ingiusto e crudele. Un patrimonio di valore italiano che non può essere buttato alle ortiche, non può essere sepolto assieme a quelle maledette macerie, vite umane che non possono finire nell’oblio e una voglia di rinascere e di ricostruire che non puo’ finire sulla scrivania di qualche politicante come una pratica qualunque.

Ricordo il silenzio che si respirava alle 15:20 del 06/04/2019 tra i resti del centro storico. Un silenzio ricco di dignità e commozione per quelle Anime che hanno donato la vita per la ricostruzione di Amatrice.

. . L’ occasione del mio viaggio è stato l’incontro che si teneva quel giorno al Villaggio “Lo Scoiattolo” alle 16:00 davanti alle istituzioni (Regione, Provincia, tanti Sindaci, Religiosi e soprattutto le Persone Residenti e non), per confrontarsi sul come e dove ricostruire l’ Ospedale. Una riunione durata due ore e mezza e che ha postato i partecipanti a contribuire costruttivamente e democraticamente, quindi tutto sommato positiva.


Ad ogni modo mi ha colpito la maniera in cui le ISTITUZIONI tutte abbiano, subito dopo il sisma, abbandonato la zona e chi, rimasto in balia di se stesso, si è visto togliere anche la dignità di ESSERE UMANO. Anche un Ospedale di zona Montana disagiata deve fare i NUMERI per esistere. Ci rendiamo conto che con pochi abitanti rimasti e senza lavoro anche un Ospedale che servirebbe un vasto territorio non avrebbe criterio di esistere, rischiando di togliere il diritto sacrosanto alla salute a chi ha deciso di restare e non mollare…….è semplicemente SCANDALOSO.Comunque il dove non mi preoccupa. Il QUANDO SI.

Urge un cambio di paradigma.

Articolo di Paolo Di Blasio

Davide Destro.

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