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Paroliamo: Rubamazzo

«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.» Con questo annuncio Sandro Pertini il 25 aprile 1945, annunciava lo sciopero generale che preludeva alla liberazione dell’Italia da parte degli alleati. Prima di ricordare questa giornata di festa, voglio parlarvi
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Paroliamo: Prosochì

“Le persone sono così stupide. Nessuno legge più, nessuno esce e guarda ed esplora la società e la cultura in cui è cresciuto. Le persone hanno un’attenzione di cinque secondi e la stessa profondità di un bicchiere d’acqua”. Sono oramai tre anni che il Duca ci ha lasciato, eppure le parole di David Bowie pesano tuttora come dei macigni, rispetto all’assurdità della società in cui viviamo. Rimaniamo incantati per ore
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Buona Domenica… Meravigliosa.

«Vietato lamentarsi - i trasgressori sono soggetti da una sindrome da vittimismo con conseguente abbassamento del tono dell’umore e della capacità di risolvere i problemi» Se vi capitasse di essere ricevuti in udienza privata da Papa Francesco, nello studio ubicato nell’appartamento papale, all’interno della residenza di Santa Marta in Vaticano, sicuramente rimarreste colpiti dal cartello che si trova sulla porta di ingresso e che recita l’indicazione con cui ho aperto
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Sette dì: “Io non mi uccido”

“Coloro che decidono per il suicidio sono uomini che hanno perduto la loro immagine, che hanno incontrato uno specchio in frantumi, che non possono più riconoscersi in nulla. Sono stati spogliati della loro stessa immagine”. (Massimo Recalcati) La notizia che mi ha colpito di più questa settimana, riguarda un pensionato che chiamerò Gino e soprattutto quello che ha deciso di fare per colpa di questa società assurda e spietata. Ma
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Immagina… Aut Cesar aut Nihil

In questi giorni ho ricevuto decine di messaggi da parte di lettori che mi chiedevano il perché non avessi scritto qualcosa sulla “Giornata della Memoria”. Devo ammettere che ne avrei avuto la voglia, ma il fare Buona Comunicazione, per me, non può prescindere dalla incoerenza che vedo nel dedicare un giorno specifico a qualche cosa, salvo poi dimenticarsene per tutto il resto dell’anno. È così riteniamo sia per la “Giornata
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Buona Domenica alla luna nel pozzo

“Si ma sono stanca di vedervi trascinati fino in fondo al pozzo". In settimana come alcuni di voi avranno visto ho lanciato una delle mie provocazioni e subito dopo, apriti cielo, sono iniziati ad arrivare centinaia di visualizzazioni e commenti. È bastato mettere un postamat con la dicitura: “Verrà un giorno in cui striscierò una carta che arriva da un Mondo Migliore... Sarà un gran giorno, quello in cui guardando
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Sette dì: “L’uovo”

“Oggi sarà un giorno importante: approveremo le misure più qualificanti dal punto di vista politico e sociale della nostra attività di governo". (Giuseppe Conte Presidente del Consiglio italiano) Era il 1984 e mi trovavo a Roma per le selezioni per entrare nella Polizia di Stato. Sognavo di diventare un grande investigatore e alla fine ci sarei anche riuscito. Speravo di andarmene un giorno, percorrendo il tappeto bordeaux con al braccio
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Immagina… Rivoluzionari a nove zeri

“La Rivoluzione non è un pranzo di Gala”. (Mao Dzedong) Credo che nessuno aspiri a riportare in auge nella nostra attuale società, moti rivoluzionari divenuti tristemente famosi in quei paesi che hanno provato i totalitarismi di destra o di sinistra. Se poi le rivoluzioni di destra, spesso relegate dietro il nome “Golpe”, per la loro natura sono facilmente esecrabili proprio per una loro preminenza rispetto ad una certa borghesia conservatrice
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Sette dì: “Uomini guasti”

“Non si può parlare di maltrattamenti domestici se la vittima non versa in «uno stato di prostrazione fisica e morale”. Questa settimana la notizia che mi ha colpito di più, arriva dal Tribunale di Torino, dove è stata emessa una sentenza con la quale è stato assolto un uomo di 41 anni accusato di violenze domestiche ai danni della moglie. I legali dell’uomo hanno ribadito in aula che «Non c’è
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Sette dì: Allahu al akabar

“Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po’ di attenzione, a distinguerla dal volto”. (Alexandre Dumas) Inizia oggi questa nuova rubrica, nella quale andremo a parlare di uno degli argomenti che sono emersi nel corso della settimana appena trascorsa. Oggi iniziamo parlando di Allah e di ipocrisia. Credo che siamo tutti concordi nell’affermare che nei secoli a venire, se