Cultura

Fatti non foste: “Cabbasisi, sogni e supposizioni”.

<Arrisbrigati. Stiamo andando tutti alla messa e dopo facciamo una visita alla signora Palumbo che è malata. Riapri l’armuar, dentro c’è una bella sorpresa per te>. Mi fermo un attimo nella lettura. Ma che ci faccio qua e soprattutto come sono finito in una cella della casa circondariale San Giorgio di Lucca a leggere, sdraiato su un letto di ferro avvitato a terra, questo romanzo di Camilleri? (Tratto dal mio
Cultura

Buona Domenica al senso del nostro impegno

«Posso scrollarmi di dosso tutto mentre scrivo; i miei dolori scompaiono, il mio coraggio rinasce». (Anne Frank) In queste ultime settimane, da molte parti, ho ricevuto giudizi sul mio scrivere, con tematiche più o meno veritiere e più o meno favorevoli, che comunque ho letto attentamente tutte, cercando sempre di trovare delle motivazioni costruttive, anche quando la critica è stata più cruenta e spietata. Questi avvenimenti hanno mosso in me
Cultura

Rainbow: quando l’arte sale ad alta quota, il primo murale dipinto su un deposito idrico a trenta metri d’altezza

Inaugurato a San Romano (Pisa) il primo murale dipinto su un deposito idrico a trenta metri d’altezza, un pesce d’acqua dolce, un cigno, un martin pescatore. Sullo sfondo, i colori dell’arcobaleno. Un’opera di arte urbana visibile anche da centinaia di metri di distanza, realizzata sul pensile di San Romano, nel Comune di Montopoli in Valdarno, a firma di Giovanni Magnoli, in arte “Refreshink" Questo è il messaggio per immagini stagliato
Cultura

Fatti non foste… A vivere da servi

“Nella vostra vita vedete essenzialmente ciò in cui credete. Se ad esempio, credete fermamente nella scarsità, ci pensate regolarmente e ne fate il fulcro delle vostre conversazioni, sono certo che ne vedrete moltissima. D’altro canto, se credete nella felicità e nell’abbondanza, se non pensate che a questo, ne parlate con tutti e agite di conseguenza, è assolutamente certo che vedrete ciò in cui credete”. Questo pensiero è tratto dal libro
Cronaca Cultura

 Eticrazia…  Apparire e apparenze

“Il cambiamento è la manifestazione primaria del tempo.” (Lafayette Ronald Hubbard) Questo mese, la presidente di Coemm Maura Luperto, ci ha proposto un tema che ritengo essere basilare, nel nostro cammino all’interno del progetto per un Mondo Migliore, che dovrebbe essere sviscerato all’interno dei salotti, nella sua concezione più elevata. Probabilmente nei commenti alle foto dei salotti di questo mese di aprile, troveremo molte dichiarazioni di appartenenza al progetto, quale
Cultura

Immagina… Profumi e Balocchi

"Mamma! – mormora la bambina, mentre piena di pianto ha gli occhi, per la tua piccolina non compri mai i balocchi, mamma, tu compri soltanto i profumi per te!" “Balocchi e Profumi”; chi non ricorda questa vecchia canzone del 1928, scritta da E.A. Mario e portata al successo tra gli altri dal grande Luciano Tajoli, ripresa poi in anni più recenti da molti cantanti, tra i quali Renato Zero che
Cultura

Paroliamo: “Revenge”

“Voglio vendicare i morti in mare”. Con queste parole Ousseynou Sy, il senegalese che ieri ha dato alle fiamme un bus di linea alle porte di Milano, avrebbe motivato l’assurdo gesto, che ha tentato di mettere in atto. L’uomo avrebbe versato benzina dentro l’autobus, dopo avere legato studenti e professori, per “vendicare tutti i migranti morti nel Mediterraneo”. Solo la prontezza di spirito di uno degli studenti e la rapidità con
Cultura

Immagina… Un libro è sempre un premio

“Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto.” (Marcel Proust) Sei anni fa vedeva la luce il mio primo libro “Da grande voglio fare il Tenente Colombo” un libro sicuramente acerbo come scrittura ma buttato giù con tantissimo amore verso qualcosa che mi attirava profondamente. Da allora i libri che ho pubblicato sono arrivati alla doppia cifra e tra questi, sicuramente la
Cultura

Etruria: terra di agricoltori

“In un paese della campagna Toscana, c’era un agricoltore, il cui grano vinceva sempre il primo premio alla fiera regionale. Al termine della premiazione ogni anno, quell’uomo aveva l’abitudine di dividere i suoi semi migliori con tutti i contadini del vicinato. Quando gli chiesero perché facesse questa cosa, rischiando di perdere il premio gli anni successivi, egli rispose: <<Il vento solleva il polline e lo trasporta da un campo all’altro,
Cultura Eventi

Fatti non foste… Il pennello grande

“Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello!” Era il 1983 ed una nota azienda italiana, lanciava questo slogan per pubblicizzare uno suo pennello, giocando con le parole in uno slogan, che è divenuto poi un cult del marketing pubblicitario nazionale e non solo. Spesso infatti tale citazione è stata utilizzata per rafforzare molte tematiche, nelle quali chi voleva esprimere un concetto, tendeva a dimostrare che la cosa