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Sette dì: Un progetto per l’Uomo o uomini da progetto?

“C’è una gioia nei boschi inesplorati, c’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, c’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.”

(George Byron)

Come avrete notato per diversi giorni non ho potuto pubblicare sul blog, a causa di un serio problema con il pc che non ho ancora risolto. Questo fine settimana grazie ad un amico riesco a pubblicare i miei articoletti e oggi, con la rubrica “sette dì”, voglio commentare qualcosa che mi ha colpito particolarmente in questi giorni di assenza dal Blog. Il non poter scrivere ha comportato però il fatto che mi sono potuto dedicare alla lettura dei tanti interventi, commenti e post pubblicati nelle pagine social, oltre a riallacciare molti rapporti umani che mi hanno permesso anche di organizzare un viaggio che farò molto presto e grazie al quale potrò conoscere personalmente tanti amici che condividono con me questo viaggio verso il Mondo Migliore.

Proprio il viaggio verso il mondo migliore, è il tema che mi ha colpito in questi giorni, nei quali, alcune persone che conosco personalmente e alle quali mi lega anche un rapporto di stima e amicizia, hanno deciso di abbandonare il progetto, così come hanno fatto altre persone che comunque mi hanno contattato per spiegare i loro motivi.

Quando ho iniziato a seguire il progetto Coemm, attraverso la mia adesione ad un Clemm, ho pensato che finalmente l’idea di Maurizio Sarlo, poteva rappresentare veramente quel cambiamento di paradigma, che avrebbe portato un giorno a rimettere al centro dell’azione comune l’Uomo, nel suo significato più ampio, restituendogli la propria dignità di essere unico e contestualmente cercando di eliminare quelle diseguaglianze sociali, che affliggono la nostra società e l’Essere Umano in primis.

Quello che da subito mi ha colpito del progetto, è stata l’idea di creare qualcosa di grande, che potesse un giorno arrivare a creare un Nuovo Umanesimo, a prescindere dagli uomini che hanno deciso di collaborare per contribuire alla sua realizzazione, senza precludere questa possibilità a nessuno. Come dire: un progetto mirato all’Uomo attraverso l’impegno degli uomini. È indubbio che alcuni aspetti del progetto possano avere avuto un forte impatto emotivo anche nei miei confronti, visto che non  disdegnerei assolutamente il fatto di potere un giorno avere a disposizione il microcredito, come la possibilità di tornare ad una nutrizione più sana, ad un sistema sanitario veramente basato sulla cura delle malattie e non delle sintomatologie, così come potere un giorno avere la possibilità di lavorare per migliorare la nostra situazione economica familiare e non come adesso, che lo facciamo solo per sopravvivere. Tutto questo è importante ma quello che mi muove veramente oggi è la necessità di provare davvero a realizzare qualcosa per gli altri e sono convinto che il mio fare, anche se non dovesse arrivare il MCS, anche se il progetto non riuscisse a realizzare tutte le grandi cose che si propone, io comunque resterei a combattere nel mio piccolo per migliorare anche una sola cosa tra tutte quelle che non funzionano. Io auguro a tutti gli amici che hanno deciso di smettere di combattere, tutto il bene del mondo, ma ritengo che è solo stando all’interno del progetto, anche se a volte non condividiamo o comprendiamo alcune scelte, anche se alcune persone non ci sono gradite o si comportano come gerarchi rampanti in cerca di successo, che possiamo davvero sperare di cambiare questa nostra società.

Io dalle mie pagine, fino a quando me lo permetterano, continuerò a portare avanti un messaggio di Pace e Amore verso il tutto, sperando un giorno che tutto l’impegno profuso in questi anni di Clemm e di Blog, servano davvero a migliorare un pochino questo nostro mondo malato. Io oggi, nonostante i grandi cambiamenti del progetto, nonostante che ancora certi aspetti soprattutto economici non siano stati realizzati, sono ancora più convinto che solo il progetto ideato da Maurizio Sarlo, possa rappresentare quel cambio di paradigma, anche se deve sempre e comunque non dimenticare mai, che è nato per migliorare l’esistenza dell’Uomo e non per aumentare il potere di alcuni uomini.

Domani è il 5 maggio e a tutti quegli “uomini di meno”, che invece ritengono il progetto un mezzo per la loro realizzazione ed il loro successo, voglio dedicare le parole scritte dal Manzoni, per ricordare a tutti che anche gli imperatori sono esseri umani e che prima o poi al momento della loro uscita, di loro, nella polvere, resteranno soltanto le parole di chi li ricorderà:

 “Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore, orba di tanto spiro. Così percossa, attonita, la terra al nunzio sta, muta pensando all’ultima ora dell’uom fatale; Nè sa quando una simile orma di piè mortale, la sua cruenta polvere, a calpestar verrà.”

 Daniele Lama Trubiano 2019©

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