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Uomini e Donne Storie

Paroliamo: Mi vendo…

«Mi vendo, un’altra identità, ti do quello che il mondo, distratto non ti dà».

(Renato zero)

“Ciao Daniele ci diamo del tu? Vorrei proporti una cosa e sono convinto che tu sei la persona adatta per questo ruolo fondamentale”. Due anni fa ricevevo una telefonata da un “grande Referente” del progetto per un Mondo Migliore, che avevo conosciuto attraverso le pagine social di Coemm e che oggi è invece volato verso altri lidi, con la quale mi proponeva di diventare referente regionale di un settore, che si occupava di prodotti di bellezza. Da allora decine di altre volte sono stato contattato da tanti amici, che hanno cercato di coinvolgermi nelle più svariate attività, anche dentro il progetto Coemm & Clemm, che prevedevano da parte mia, l’impegnarmi a “Vendere” i loro prodotti. Che poi si trattasse di prodotti reali, di network o di mere attività morali, anche di eccelso livello etico, queste loro proposte, mi hanno sempre scatenato la domanda legata al fatto che il loro contattarmi, fosse mosso da una vera stima nei miei confronti o in quella delle mie possibilità di trascinatore, oppure se fosse solo legata solo alla “visibilità”, che in questi tre anni ho ottenuto dentro il progetto di Maurizio Sarlo.

Di recente, dopo una di queste telefonate, ho anche partecipato ad una serie di meeting formativi per la vendita di impianti di allarme, sotto forma di team working, che ritenevo avrebbe potuto essere un’eventuale professione per il mio futuro. Prima di arrivare a cominciare a vendere quel prodotto, la mia coscienza mi ha chiesto il conto e così mi sono sentito in dovere di ringraziare questa persona, recedendo però dal suo invito e quindi ritirarmi dal corso.

In questi tre anni molti hanno cercato di convincermi che avrei dovuto utilizzare, quel “parco ipotetico di clienti” che raggiungo ogni settimana con il Blog e con i miei articoletti nel progetto, come base futura per un’attività, ma forse vi sembrerò uno sciocco, ma non me la sono sentita di “sporcare” la fiducia e la stima delle persone che mi seguono, per provare a vendere loro qualcosa. Sporcare non perché i prodotti che mi abbiano proposto fossero scadenti o non validi, ma perché ritengo che se scegli di portare avanti un messaggio etico, dentro un progetto nel quale comunque molti ti ritengono parte della buona comunicazione, non puoi poi “venderti” solo per rispondere al materialismo di cui siamo circondati. Io ho rovinato la mia vita per correre dietro ai pagamenti ed all’effimero e mai più permetterò ai soldi o ad una professione, di decidere della mia vita e di permettere alle persone di valutarmi per tali contesti. Se qualcuno ritiene che io sia una persona sbagliata lo deve fare solo ed esclusivamente per quello che dico e quello che faccio adesso e non per le risposte che do alle regole del mercato. Alcuni hanno detto che ho sfruttato il progetto per vendere i miei libri e a loro io rispondo che non sono stato capace nemmeno di fare quello. Del resto, l’unica volta che Maurizio Sarlo ha fatto vedere un mio libro, fu ad una convention privata tre anni fa e da allora non ha mai nemmeno messo un mi piace, ai miei articoletti sui libri. Per tale motivo, oltre a rifiutare cortesemente gli inviti di tanti amici, magari mossi anche veramente da istinti di aiuto nei miei confronti, ho anche rifiutato decine di incarichi dentro il progetto del quale oggi, dopo tre anni, sono ancora un semplice ed umile P.O.

Credo che il mio compito dentro il progetto e per il progetto, non sia quello di sfruttare la mia posizione o le persone che mi hanno dato la loro fiducia e se proprio mi devo “vendere”, lo farò, come ho fatto fino ad ora, solo per regalare “due ali”, a tutti coloro che hanno perso la fiducia e la grinta e credono di non potere sognare più l’avvento di un Mondo Migliore.

«Mi vendo, la grinta che non hai, in cambio del tuo inferno, ti do due ali sai!».

(Renato zero)

Daniele Lama Trubiano 2019©

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