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Paroliamo: Coemm in Divenire

«Dice Eraclito “che tutto si muove e nulla sta fermo” e confrontando gli esseri alla corrente di un fiume, dice che “non potresti entrare due volte nello stesso fiume”». (Socrate nel Cratilio)

In questi giorni, sono incappato in alcuni messaggi di ex referenti del progetto, i quali, dopo avere dichiarato di avere abbandonato il progetto, continuamente tirano in ballo il progetto stesso e soprattutto il suo fondatore, allo scopo probabilmente di ribadire la loro presa di distanza, da ciò in cui fino a poco tempo addietro, invece credevano ciecamente. La cosa che leggiamo costantemente in queste loro critiche, è l’affermazione: “Io mi ricordo bene, ciò che diceva all’inizio il progetto!”

Oggi come sapete è il giorno che il nostro blog dedica alla rubrica “paroliamo”, ed allora abbiamo deciso di voler sviscerare questa affermazione, che di per sé, esposta nel modo con cui questi “detrattori in pectore” del progetto Coemm, la pongono, sembrerebbe qualcosa che rivela una modifica del progetto iniziale per un Mondo Migliore, in una sua eccezione negativa, con il loro tentativo di dimostrare contemporaneamente, un’incoerenza tra il dire e il fare.

Anche noi ricordiamo bene ciò che diceva all’inizio il progetto e in alcune cose dobbiamo concordare con questi amici dalla tastiera critica, essendo di fatto stata modificata la rotta del progetto stesso, come direbbero gli americani, nel normale svolgimento del “work in progress” progettuale. Ma se noi vogliamo fare parte di un progetto etico, abbiamo l’obbligo di valutare le cose, non in base alla nostra interpretazione, anche se parliamo di fatti oggettivi, ma dalle cause per cui quelle azioni e le contestuali conseguenze, si siano poi realizzate. Parlare di incoerenza dei vertici Coemm, risulta allo stato dei fatti, quanto più di sbagliato si possa affermare; ma vediamo di capire il perché.

Credo che nessuno, possa mettere in dubbio il fatto che, quell’ideale che ha proposto tre anni e mezzo fa il progetto Coemm, fondamentalmente sia rimasto invariato. Difatti abbiamo la stessa struttura intorno a cui ruotano, in modo volontario i salotti solidali Clemm, composti da undici persone che seguono le tre regole fondamentali del progetto, “Etica”, “Altruismo” e “Riservatezza”, che si incontrano una volta al mese per discutere di un Mondo Migliore e i cui componenti effettuano una donazione mensile di un euro a testa, per la realizzazione del progetto stesso.

Circa un anno dopo la partenza del progetto, è stata poi aggiunta una quarta regola, al fine di garantire che quel “passaparola”, basato sulla comunicazione diretta tra i componenti dei salotti, il mondo Coemm e il tutto a cui si rivolge, che fosse veritiera e soprattutto in linea con i principi portati avanti dal progetto stesso. Più o meno nello stesso periodo furono creati i CTS, divenuti oggi CFP dedicati, con i quali si è andati a dare una struttura organizzativa, a tutte quelle ricchezze umane e valoriali, che sono state messe volontariamente a disposizione del progetto. Probabilmente, queste variazioni nel progetto, non erano state previste all’inizio e si sono rese necessarie, nel momento in cui il “Divenire” dell’idea Coemm, ha necessitato di aggiornare la sua stessa progettualità. Dire oggi “Io mi ricordo bene, cosa diceva il progetto all’inizio”, diventa perciò non una critica a Coemm, ma la più grande espressione di coerenza del progetto verso i suoi propositi, che ha posto in essere anche modificando alcune sue affermazioni iniziali.

Eraclito diceva “che tutto si muove e nulla sta fermo”, (panta rei) ed è impensabile che un progetto che ha nel suo Dna la modifica del sistema in cui viviamo, sia vestito e gestito come un concentrato di norme irrevocabili e immodificabili, che porrebbe lo stesso alla stregua di una setta. Proprio la malleabilità dell’azione è uno dei punti di forza di un progetto, che si basa sulla ricchezza umana e che di conseguenza, costantemente incontrerà nuove forze che dovranno essere inserite nel progetto, modificando l’entità di queste forze o plasmando la progettualità di Coemm, per fare in modo che queste potenzialità vengano sfruttate per l’idea stessa.

Cosa ben differente è invece l’aspetto economico, che pur se non ancora realizzato, a tutt’oggi continua ad essere basato sulla concessione di un valore di millecinquecento euro, che adesso dovrebbe essere erogato sotto forma di micro credito sociale e che molti stanno ancora aspettando come la mamma dal cielo. Probabilmente se quel MCS fosse stato già erogato, molte delle critiche che vengono oggi mosse al progetto, sarebbero considerate inconsistenti per l’uscita dal progetto stesso ed anzi, verosimilmente, molti di quelli che se ne sono andati sbattendo la porta, li troveremmo intenti a scavalcare la finestra, per tentare di rientrare dentro il nostro Mondo Migliore.

In questi giorni si sentono critiche assurde anche per l’operazione Token, che prevede l’erogazione gratuita di cento token di una criptomoneta a tutti gli aderenti ai Clemm, che ne facciano richiesta, che permetteranno a breve di effettuare acquisti, su una piattaforma dove sono inserite moltissime attività. Questo nuovo step del progetto, che ha aderito all’idea delle criptomonete, è una cosa di cui non si parlava tre anni fa ma che oggi risulta invece essere una forma di evoluzione economica fondamentale, che il progetto ha saputo cogliere in modo intelligente e soprattutto conveniente per i suoi aderenti. Ecco che i detrattori invece di valutare il fatto che chi fino ad oggi ha versato un totale di 40 euro per quaranta mesi di donazioni mensili, con quei token dovrebbe di fatto recuperare tutto il versato, avendo addirittura a disposizione una plusvalenza, da potere spendere in quella piattaforma. Certo “chi si ricorda bene cosa diceva il progetto” non ricorda di avere sentito parlare di token e di criptomoneta, ma non per questo possiamo asserire che questa cosa è incoerente con il progetto, anzi.

Perciò poniamoci al “Divenire” del progetto Coemm, non come qualcosa da appuntarci per potere poi contestare, ma come un’idea in evoluzione che probabilmente nei prossimi mesi ci presenterà tante altre novità, di cui non avevamo mai sentito parlare, senza scordare mai che l’aiuto che ci ha richiesto il progetto per arrivare a questo punto, alla fine ci verrà anche restituito.

Poi verrà il giorno in cui il MCS sarà erogato ed allora vedrete che tutta l’incoerenza che è stata “denunciata” per mari e monti, svanirà come neve al sole, probabilmente senza nemmeno le scuse di chi tanto ha sparlato a vanvera. Senza dubbio poi anche il progetto ha fatto qualche errore, ma come diceva sempre mia nonna:

“Solo chi non fa, non sfa”.

Daniele Lama Trubiano 2019©

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2 thoughts on “Paroliamo: Coemm in Divenire

  1. Daniele, perché continui a divulgare falsità? Ma di quale plusvalenza stai cianciando? Allo stato attuale 1 token vale 12 centesimi che per averli ti devi iscrivere alla piattaforma pagando la “modica” cifra di 50 euro! In parole povere per avere 12 euro ne devo spendere 50 con una perdita secca di 38 euro! Siete sostanzialmente dei falsari come il vostro guru. Avete imparato bene la lezione…

    1. Io mi sono iscritto e non ho dovuto pagare nulla.. il valore attuale è virtuale visto che la criptomoneta collegata a questi token partirà a maggio ed avrà un valore di 1 a 1… Quindi prima di scrivere che io dico falsità forse faresti meglio a pensare alle sciocchezze che scrivi tu… Buona vita nel tuo mondo migliore…

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