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Immagina… “Nikola e il gatto”

“Del padre, di cui non aveva saputo più nulla, a Nikola restava solo il cognome Reisender, a ricordargli quanto gli uomini possano essere ipocriti e vili. Proprio quel padre, forse, è il motivo principale per cui lui non crede nei rapporti di coppia e non si è mai voluto impegnare più di tanto, con una donna. Il suo primo nome invece lo aveva scelto la madre, appassionata di ingegneria, in memoria di un inventore dell’Europa dell’Est, di cui aveva letto una biografia da ragazza. Quando Nikola le chiedeva il perché di quella “cappa” nel nome, lei gli rispondeva che rappresentava il “tempo” e che un giorno lui avrebbe capito il motivo. In realtà, non ha mai capito il perché, ma amava troppo la madre, per dirle che quella “cappa” nel suo nome, non gli piaceva proprio”.

Questo paragrafo è tratto dal mio libro “La via di Marco Polo – Storie di Coemm” e cita un inventore dell’Europa dell’Est, che è di fatto l’icona di quella “Intuizione” che è il tema proposto dalla Presidente di Coemm questo mese.

Si tratta di Nikola Tesla uno dei più grandi scienziati del XX secolo, che era di nazionalità serba anche se era nato nella cittadina croata di Smilijan. Suo padre Milutin era un sacerdote ortodosso mentre sua madre, Duka Mandic, pur non avendo frequentato le scuole, era dotata di una memoria e di una capacità d’inventiva davvero prodigiosa che trasferì al figlio. Tesla sin dalla più tenera età, venne attratto dalla scienza e dalla tecnica già all’età di 4 anni, quando strofinando la mano sul pelo del suo gatto domestico vide il formarsi di alcune scintille, un comune effetto elettrostatico che lo incuriosì a tal punto da lanciarlo alla scoperta dei fenomeni elettrici per il resto della vita.

Nikola Tesla aveva una capacità intuitiva fuori dal comune: vedeva, spesso anche nei sogni, le parti dei congegni che stava studiando in modo talmente dettagliato da poterne ricordare la forma, il sistema e le misure. Queste sue intuizioni sono state racchiuse in centinaia di brevetti che ancora oggi risultano fondamentali per la nostra esistenza. Ma chi era Nikola Tesla? Cliccate sull’immagine sotto per vedere il video che descrive le immense capacità di quest’uomo:

Le sue invenzioni ed i suoi brevetti, che vanno dal primo motore a induzione per la corrente alternata, alla trasmissione dei segnali radio, spesso sono state attribuite ad altri inventori e in alcuni casi ancora oggi sono sottoposte a secretazione, da parte degli uffici governativi americani. Tra le scoperte che Tesla aveva preannunciato e di cui si sono perse le tracce, vi era uno studio con il quale lo scienziato serbo, dichiarava che “bombardando” con particelle energetiche l’atmosfera, si poteva controllare il clima.  Certamente la scoperta più sensazionale che questo genio poteva mettere a disposizione dell’umanità, è stata la “Wanderclyffe Tower” una “torre-antenna” alta oltre cinquanta metri che avrebbe dovuto trasmettere dei segnali radio in tutto il mondo. Questo progetto fu finanziato da uno dei più grandi finanzieri americani J.P. Morgan che era interessato a questo nuovo modo di fare comunicazione. In realtà segretamente Tesla, aveva scoperto che la “Wanderclyffe Tower”, avrebbe potuto incanalare l’energia proveniente dall’ambiente e trasmetterla gratuitamente senza necessità di fili a tutte le persone. Comprenderete bene cosa successe quando Morgan, che era uno dei maggiori produttori di energia elettrica e di quel rame utilizzato per la produzione di fili e cavi elettrici, scoprì cosa voleva costruire Tesla, al quale di fatto blocco i finanziamenti facendolo finire sul lastrico. Tesla morì da solo in una stanza di un modesto albergo e sulla sua morte ancora oggi non è mai stata fatta realmente chiarezza. Ci restano centinaia di brevetti conosciuti e altrettanti misteriosamente scomparsi, nei quali, quasi due secoli fa, lo scienziato serbo aveva preannunciato una società futura nella quale le persone si sarebbero spostate con mezzi che non avevano bisogno di carburante, nella quale le persone avrebbero comunicato senza necessita di fili e dove l’informazione e le immagini avrebbero viaggiato nell’etere per raggiungere tutte le persone. Viene da chiedersi perché ancora oggi a questo genio non venga riconosciuta la grandezza e soprattutto venga tuttora boicottato. Ma forse la risposta la troviamo proprio nel senso di quello che muoveva il fare di Tesla: “creare qualcosa che migliorasse la vita delle persone azzerando loro i costi”.

Nel libro “La via di Marco Polo – Storie di Coemm”, ho deciso di ricordare questo grande scienziato che, sono sicuro, con le sue grandi intuizioni, avrebbe sicuramente apprezzato l’idea di un mondo Migliore e probabilmente, se fosse vissuto oggi, lo avremmo potuto vedere sul palco di qualche nostra grande iniziativa. Nikola Tesla ci ha ulteriormente ribadito che “l’Intuizione” può essere qualcosa che può modificare completamente il “Paradigma” di ciò che conosciamo, tutto sta nel credere davvero in quello che vogliamo realizzare, andando contro la massa e soprattutto le critiche, anche a costo di essere denigrati, sviliti ed offesi. Il progetto Coemm probabilmente sarà difficilissimo da realizzare, ma se alla fine vedrà i risultati di quanto ha preannunciato, probabilmente lo dovrà solo ed esclusivamente all’intuizione di un uomo, che ha proposto qualcosa di assolutamente impensabile, prima della sua apparizione sulla scena: Maurizio Sarlo.

<<Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’energia senza limiti, che può essere incanalata>>. (Nikola Tesla)

Daniele Lama Trubiano 2019©

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