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Uomini e Donne Storie

Immagina…  Camminare per cambiare

“Il vero miracolo non è volare in aria o camminare sulle acque, ma camminare sulla terra”. (Li Lin Chi)

E’ una bella mattina di luglio ed io Stefania, assieme alla nostra Zoe, ci stiamo ritemprando con un fine settimana sull’Appennino Tosco emiliano. Oggi abbiamo deciso di visitare il lago della Ninfa, sotto le pendici del monte Cimone. Un po’ per salute e un po’ per amore verso la natura, ci siamo reinventati camminatori di montagna o almeno questa sarebbe la nostra intenzione. Scendiamo dall’auto nel grande parcheggio posto a 1500 metri sul livello del mare adiacente il lago della Ninfa, e subito veniamo pervasi da una sensazione che da alcuni mesi avevamo dimenticato esistere: è freddo, terribilmente freddo. Ci avviciniamo al lago che esplode nella sua bellezza davanti a noi incastonato in mezzo a migliaia di alberi, che viene da chiedersi come possa Dio essere riuscito ad infilarlo lì nel mezzo così perfettamente.

Dopo alcuni minuti, siamo già in marcia carichi di tanta buona volontà, sui percorsi Cai che ci portano in direzione del nostro obbiettivo odierno, che si trova quasi 600 metri più in alto a 2165 metri slm, sulla vetta del monte Cimone. Ma camminare non è uno scherzo e nemmeno una vacanza, come ho letto in questi giorni e la nostra missione di novelli Messner fallisce miseramente alla fontana del Bedini a 1632 metri slm.

Camminare in montagna, attraversare vallate, colline, torrenti non è una cosa da tutti e farlo comporta non solo una grande preparazione fisica, ma anche una grandissima volontà e soprattutto una motivazione che possa davvero supportare e sopportare la grande fatica, le privazioni ed i sacrifici che si vanno ad affrontare durante il tragitto.

Ieri, tra le tante colonne del progetto Coemm che ho conosciuto, dopo un viaggio di quaranta chilometri con la macchina, ho incontrato, in mezzo alla campagna pisana ai confini con Firenze, Marco, che da alcune settimane sta attraversando l’Italia a piedi nel nome di Coemm, per regalare il messaggio delle vibrazione delle frequenze del cuore, a chi incontra nel suo cammino da moderno pellegrino 3.0, che ha deciso di portare l’idea del suo Clemm, in giro per la penisola, consapevole che troverà comunque qualcuno, che in questo suo viaggio potrà sostenerlo ed aiutarlo per questo suo e nostro grande progetto. “In cammino per un mondo migliore”.

Qualcuno può ritenere che sia una cosa sbagliata, veniale e soprattutto inutile ma io invece, soprattutto dopo averlo incontrato, stanco, sudato, con i piedi gonfi, affamato e assetato, con uno zaino più grande di lui aggrappato alle sue esili spalle, ma profondamente convinto di andare avanti in questo suo cammino a piedi, che dalla via Francigena lo porterà poi attraverso sentieri sconosciuti fino a Santa Maria di Leuca, in realtà custodisce il nostro cammino verso un Mondo Migliore dentro il progetto ideato da Maurizio Sarlo. Da ieri “Assieme” a lui ci sarà anche Gabriella, attraverso la copertina di quel libro che lei aveva disegnato. Gabri, la nostra grande amica del progetto Coemm, che di recente ha intrapreso un altro cammino, verso il vero ed unico Mondo Migliore che alla fine comunque tutti troveremo. Sabato gli amici ed i parenti l’hanno salutata a Udine e anche il progetto che lei amava tanto, ha voluto essere presente alle sue esequie non solo fisicamente e moralmente, ma anche materialmente.

Con Marco abbiamo parlato anche di Gabri e ci siamo abbracciati mentre le nostre lacrime, si univano in un cammino verso i nostri cuori. Grazie Marco di questa esperienza che mi hai regalato e che ogni giorno regali a tutti coloro che in te vedono un esempio magari da studiare, valutare, approfondire, ma soprattutto da ammirare e imitare e non certo da criticare. Il cammino verso un mondo migliore deve assolutamente passare da un nostro cambiamento che ci porti ad essere quel mondo che vorremmo creare.

“Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi”. (Italo Calvino)

Daniele Lama Trubiano 2019©

 

P.S.: Quando abbiamo incontrato Marco Marangoni aveva 2,50 euro nel portafoglio; chi volesse dargli un piccolo aiuto lo può fare contattando noi che vi spiegheremo come fare, oppure contattandolo direttamente attraverso la sua pagina facebook o alla pagina facebook: “In cammino per un mondo migliore”. A Marco chiedo di aggiungere i nomi di chi lo ha aiutato nelle pagine finali del libro, così da fare in modo che anche quelle persone camminino con lui…

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