Home>Blog>Uomini e Donne Storie> Eticrazia…  Punti, bollini e accappatoi.
Uomini e Donne Storie

 Eticrazia…  Punti, bollini e accappatoi.

“Nessuno verrà lasciato indietro” (Maurizio Sarlo)

Ad una cassa del supermercato osservo la vecchina davanti a me, che sta cercando di convincere il cassiere a darle quei tre bollini, che le mancano per riempire la sua scheda a premi, che le permetterà di ottenere quell’accappatoio che le piace tanto, ma che non può permettersi di comprare con la sua pensione minima. <<Giovane è l’ultimo giorno del concorso e se non riesco a riempire la scheda, tutti i sacrifici fatti per raccogliere questi punti, saranno stati vani. La prego mi venga incontro>>. Il giovane cassiere guarda quella donnina curva, con i capelli grigi raccolti di uno chignon sopra la testa e quegli spessi occhiali antichi, con un velo di tristezza negli occhi. <<Signora io non glieli posso dare, rischierei una punizione se mi vedono farlo. Lei deve capire che non ho questa facoltà e che purtroppo queste sono le regole del commercio>>. Guardo la vecchina che esce affranta dal supermercato, pensando che questo mondo, basato sulle regole del commercio e sulla disumanità della società; è un mondo che non amo e che vorrei profondamente cambiare.

Sono quattro anni che oramai seguo costantemente e con tanta passione il progetto per un Mondo Migliore e da allora tanta acqua è passata sotto i ponti che hanno visto crescere e modificare questo progetto. Del resto, lo sapevamo fin dall’inizio, che essendo una esperienza assolutamente nuova, questa avrebbe avuto bisogno di tanti aggiustamenti in corso d’opera. In questo spazio temporale, ho avuto il piacere di entrare in contatto con decine di migliaia di persone che avvicinatesi al progetto, hanno poi ritenuto di regalarmi la loro stima e amicizia, per il mio impegno verso il mondo migliore. Questo nonostante il fatto che in realtà io non abbia mai avuto nulla a che fare con la struttura del progetto Coemm e soprattutto non abbia mai avuto, né deleghe né autorizzazioni, per parlare per conto di chi questa idea, l’ha pensata e la sta realizzando. Al massimo sono stato un’umile penna nelle mani di chi ha voluto darmi una possibilità di raccontare l’amore e questa cosa mi ha fatto ancora di più innamorare del progetto stesso.

Certamente, anche a causa di una mancanza di mobilità, non ho potuto partecipare a tutti quegli eventi a cui mi sarebbe piaciuto presenziare, ma molte volte, il vero motivo per cui non ho potuto essere presente, è stato per colpa di una parola che mi lega a moltissime delle persone che ho conosciuto e che mi contattano quotidianamente: “Indigenza”.

Il vocabolario ci spiega che l’indigenza è “la mancanza dell’indispensabile per vivere” e se per molti di noi non rappresenta certo uno stato di miseria assoluta, comunque preclude a tutte quelle cose che risultano superflue, ovvero tutte quelle attività legate ad una spesa che non rientri tra i bisogni primari. Ecco che allora per molti di noi, spendere 35 euro di biglietto del treno per recarsi a Roma ad un convegno Coemm, diventa una spesa insormontabile che crea, tra l’altro, disagio e tristezza. Questo perché in cuor nostro vorremmo partecipare a tutti gli eventi promossi dal progetto per un Mondo Migliore, quando poi invece alla fine magari, non siamo riusciti mai ad andare a nessuna di queste iniziative.

Il progetto però ci ha sempre detto che avrebbe voluto da noi il nostro valore interiore e non la dimostrazione di quanto possiamo girare la penisola e noi abbiamo risposto partecipando ai nostri salotti con puntualità e serietà, abbiamo versato l’euro con costanza e precisione, anche per contribuire fattivamente alla realizzazione di questo sogno, abbiamo posto in essere quella buona comunicazione, attraverso un passaparola generalizzato e abbiamo fatte nostre quelle regole che il progetto ci ha detto essere fondamentali per essere parte di questo sogno.

Io non sono a conoscenza dell’avanzamento del progetto e di quello che succederà in futuro, così come non ho idea di quando, come e a chi, verrà corrisposto il mitologico MCS, ma una cosa la so perfettamente: il progetto per un mondo migliore non è qualcosa nato per rispondere alle regole del commercio, ma per ristabilire un equilibrio nella società, abbattendo la povertà.

Ecco che allora sono convinto che le parole di Maurizio Sarlo “Nessuno sarà lasciato indietro”, corrispondano perfettamente a quanto il progetto dovrebbe fare nel prossimo futuro, premiando certamente chi avrà la possibilità di partecipare personalmente a tutti gli eventi, dai quali queste persone otterranno quei famosi crediti, mentre dovrà mettere in condizione, tutti coloro che come me si sono impegnati seriamente e pedissequamente in questi anni, per dare un piccolo contributo valoriale al progetto, ma che non possono viaggiare per partecipare agli eventi attuali e futuri, di entrare comunque in quel Mondo Migliore. Oggi noi ci troviamo in questa condizione di ghettizzazione sociale perché, sia per errori nostri ma soprattutto per il sistema che regola le nostre esistenze, nel quale non abbiamo avuto la possibilità di DARE quello che la società ci chiedeva per continuare a galleggiare, dentro uno schema errato valoriale materiale, che alla fine ci ha portato ad innamorarci del progetto Coemm. Un amore nato proprio perché da sempre, una delle basi fondanti del progetto per un Mondo Migliore, è la cancellazione dei paradigmi che regolano questa società, nella quale chi può va avanti e chi non può rimane al palo.

Io credo, anzi sono sicuro, che nessuno di coloro che hanno seguito seriamente e con amore il progetto Coemm, resterà alla fine al palo e sono convinto che sarà il progetto stesso a stabilire delle regole eque, che permettano anche a chi ha dato tanto, anche solo rispettando quello che gli era stato chiesto fino a ieri, di entrare in quel Mondo Migliore, che oramai vediamo al nostro orizzonte.

Magari le cose poi non saranno così, ma allora vorrà dire che nono ho capito nulla di questo progetto, ma dentro di me spero sinceramente che quel ragazzo che sta alla cassa del Mondo Migliore, chiami quella vecchina che sta uscendo affranta, per non avere avuto la possibilità di riempire la scheda dei bollini per l’accappatoio, allungandole una mano, con un sorriso amorevole: <<Tenga signora; questi bollini glieli regala il mondo migliore. Un mondo dove nessuno potrà rimanere indietro”.

“Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere”. (Albert Einstein)

Daniele Lama Trubiano 2019©

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *