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Etruria: Terra di Etruschi

Il dualismo tra uomo e terra di Toscana è sicuramente antico. I primi insediamenti nella zona di questa nostra regione, risalgono addirittura al Paleolitico, con la presenza dell’uomo Homo Heidelbergensis, i cui strumenti in pietra sono stati ritrovati in abbondanza nella Valle dell’Arno e nell’area costiera livornese. L’uomo “Homo di neanderthalensis”, visse successivamente in quest’area all’incirca tra i 90.000 a 40.000 anni Avanti Cristo e sono state trovate tracce della sua esistenza nei monti del Mugello, sul Monte Cetona nel senese, nell’area delle Apuane, nel livornese, nella Valle del Serchio e nel corso inferiore dell’Arno. Quelle che oggi riconosciamo come terre di Toscana, sono sempre state zone prospere e ricche di materie prime per l’essere umano, ma se dobbiamo arrivate ad evidenziare delle comunità avanzate presenti stabilmente sul territorio, dopo alcuni primi insediamenti di civiltà Villanoviane, apparse intorno al X secolo A.C., dobbiamo arrivare però all’VIII secolo A.C. per trovare delle vere comunità stanziali che hanno creato anche le prime cittadine. I romani chiamavano questi territori “Tuscia”, mentre quelle popolazioni dettero il nome agli stessi luoghi “Etruria” proprio per il fatto che quel popolo era conosciuto come gli “Etruschi”.

Purtroppo non esistono testi che ci sono arrivati scritti dagli Etruschi e gli unici 13 mila scritti che si sono salvati, sono iscrizioni a carattere funerario e quindi di difficile comprensione nella traduzione. Non si hanno dati certi sulle origini di questo popolo e tra le varie ipotesi storiche che sono state quanto mento supportare da un minimo riscontro di ricerca, vi sono tre scuole di pensiero: La prima risale agli scritti di Erodoto, storico greco vissuto nel V secolo a.C. e ipotizza che gli Etruschi sarebbero arrivati in Toscana dopo un viaggio che li avrebbe visti partire dall’Oriente; nella seconda Tito Livio ipotizza che gli Etruschi si sarebbero fermati in Toscana scendendo dall’Italia settentrionale, mentre l’ultima, quella del greco Dionigi di Alicarnasso, ipotizza che in realtà gli etruschi sarebbero una popolazione autoctona nata direttamente nei territori dell’Etruria, forse proprio dal quelle civiltà Villanoviane.

Oggi sono numerosi gli scavi archeologici che dimostrano l’importanza della presenza Etrusca in quella che oggi è la Toscana e soprattutto nel pisano a Volterra e nella provincia di Livorno nelle zone di Populonia e Baratti, si trovano eccezionali scavi che hanno riportato alla luce l’importanza della presenza degli Etruschi in questa regione.

Nella nostra vecchia rubrica “A Proposito di Pisa”, abbiamo parlato approfonditamente di Volterra ed oggi, con la nuova rubrica “Etruria”, non potevamo fare a meno di parlare proprio degli Etruschi e di un altro luogo dove andare a godere della loro grandezza, toccando con mano la loro presenza in Toscana.

A meno di un’ora di macchina da Livorno, scendendo sull’Aurelia verso Roma, troviamo il “Parco archeologico di Baratti e Populonia”, che si estende sotto le pendici del promontorio di Piombino e si apre meravigliosamente sul golfo di Baratti. In questo parco troviamo alcuni dei resti più importanti della presenza etrusca in Toscana, soprattutto attraverso importanti monumenti archeologici che ci raccontano della antica città di Populonia. In questa zona, bagnata dall’azzurro del meraviglioso mar Tirreno, oltre ai resti della città, sono presenti alcune delle più importanti e meglio conservate necropoli etrusche, incastonate nel luccichio delle scorie ferrose che scintillano lungo i percorsi di visita, che ricordano la natura primaria di questi territori, dei quali l’estrazione del ferro e di molti altri minerali, ne hanno fatto una delle località più importanti italiane fino al medioevo. Crediamo che chiunque venga in Toscana, deve assolutamente fare visita al parco di Populonia, per assaporare a pieno la storia di questa regione, che proprio da quel ferro che è stato estratto per centinaia di anni e dagli insediamenti che sono nati per estrarlo, trova spesso la forza e la resistenza per superare grandi momenti di difficoltà , determinando spesso la storia di tutta l’Italia.

“È in verità impressionante il constatare che, per due volte nel VII secolo a. C. e nel XV d. C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana.” (Jacques Heurgon)

Daniele Lama Trubiano 2018©

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