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Eticrazia…  Uno scenario è lento, ma inesorabile.

<<Riforme da cambiare in modo definitivo e non rabberciato e di tornaconto solo per i pochi e soliti privilegiati. L’esempio per il prezzo delle quote latte, per i Pastori di Sardegna e TOSCANA, è sintomatico: hanno chiesto un aumento di prezzo, invece di andare a chiedere che si abbassassero i costi di tasse, energia, acqua, scuola, sanità, trasporti>>.

 Il 18 febbraio scorso, Maurizio Sarlo ci ha raccontato una dell’ennesime vicende, gestite all’italiana, per le quali alla fine, i problemi che emergeranno, probabilmente saranno addirittura superiori, rispetto a quelli che si è tentato di affrontare in modo rabberciato. Lo stesso Maurizio lo ribadisce in quel post, quando afferma che è <<La solita richiesta di chi ignora e pensa che tirando per un po’ a sé la “Coperta”, essa possa essere talmente lunga e accogliente da non scoprire qualche altro>>.

Le parole del fondatore di Coemm sono facilmente condivisibili da tutti e credo di poter affermare che spesso abbiamo avuto quella stessa sensazione, quando abbiamo visto gestire la cosa pubblica, quanto meno con leggerezza. Questa volta però ci sentiamo in dovere di dissentire con il nostro primo capitano sull’analisi finale quando si chiede: <<Quanto si vorrà ancora procedere con questa ignoranza letale?>>.

Caro Maurizio, noi forse per la prima volta non la pensiamo come te e in realtà siamo sicuri che la tua sia stata solo una provocazione. Nel momento che imputiamo i comportamenti della politica ad una “Ignoranza letale”, tacciamo quei comportamenti di imperizia, mentre noi abbiamo la certezza intellettuale, che il modus operandi di chi detiene il potere, non sia influenzato dall’ignoranza bensì dalla negligenza. Si sente spesso dire, in merito alla medicina, che curi “i sintomi e non la malattia”, al fine di garantirsi un costante parco clienti. Ecco noi pensiamo che chi vive nelle stanze dei bottoni della politica, oggi ragioni nello stesso modo, andando ad affrontare scientemente i sintomi delle problematiche sociali, ma guardandosi bene dal tentare di risolverli veramente. Questo garantisce loro, non solo un controllo mirato sulla popolazione, che comunque in quel modo rimane nel limbo delle cose che potrebbe ottenere, ma che non avrà mai, e quello del purgatorio delle necessità alle quali non riesce a fare fronte. Del resto i grandi filosofi ci insegnano che un popolo in difficoltà, non ha la possibilità di perdere tempo, a pensare cosa sia meglio per sé, troppo impegnato come è a sopravvivere.

E allora ben venga il progetto di un nuovo umanesimo nel quale l’essere umano e non i disegni della politica, siano sempre al centro della macchina istituzionale. Il progetto politico del Partito del Valore Umano, dovrà portare una nuova ventata nel mondo della politica, basandosi soprattutto su un nuovo modo di interagire tra politica e elettori, nei quali questi ultimi siano la forza non solo politica di chi è stato eletto, ma siano anche sempre il fine ultimo per il quale la stessa politica verrà attuata. Siamo certi che stiano viaggiando verso un nuovo periodo di illuminismo italiano, vestito di quell’Eticrazia che ha alla base il totale cambiamento di paradigma di questa società, anche se siamo consapevoli che il percorso sarà lungo e difficile, come ci ha ribadito l’attuiale segretario del PVU:

“Ecco, lo scenario nostro è lento, ma inesorabile: oltre alle tantissime cose positive evidenziate fino ad oggi, tale scenario riuscirà a portare in evidenza tutto il resto ed in tempi brevi”. (Maurizio Sarlo)

Daniele Lama Trubiano 2019©

 

 

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