Home>Blog>Politica>Eticrazia… Il tempo che occorre
Politica

Eticrazia… Il tempo che occorre

“Rispetta il prossimo tuo come te stesso, e anche qualcosa di più”.  (Leonardo Sciascia)

È una caldissima estate quella del 1976, con un Italia attraversata da lotte terroristiche che lasciano sul campo decine di morti e con una politica che non riesce a trovare la chiave di volta per garantire un Governo degno di questo nome, che sappia soprattutto affrontare l’emergenza brigate rosse, oltre a quelle di un’economia quasi devastata da una classe politica comandata dalla Democrazia Cristiana, tacciata di essere una fucina di ladri di risorse pubbliche e dall’altra parte dal Partito Comunista Italiano, considerato il possibile salvatore delle masse, ma visto come fumo negli occhi, dalle lobbie internazionali di potere e soprattutto dall’alleato americano. L’Italia sta andando incontro ad una deriva istituzionale, nella quale molte delle battaglie che hanno ingrossato le file dei movimenti rivoluzionari di estrema sinistra, sono in realtà condivise anche da tanti uomini di palazzo. Aldo è un politico differente che fa della consapevolezza e della lungimiranza una delle armi politiche più forti. Mai una parola fuori luogo, nemmeno quando si troverà ad attaccare quel sistema che alla fine lo abbandonerà a sé stesso. Ma oggi per lui è il giorno che lo regalerà alla storia, per essere stato il primo statista a fare un accordo politico con l’opposizione, sancita con quella stretta di mano, che vale più di mille contratti firmati.

L’immagine di Aldo Moro, che stringe sorridendo la mano del suo illustre antagonista Enrico Berlinguer, racconta una delle più belle pagine democratiche più belle e intense, che la breve storia repubblicana italiana, ci possa mai avere regalato.

Tra pochi giorni, il 16 marzo cadrà il 41° anniversario del sequestro di Aldo Moro,  forse lo statista più importante, corretto e lungimirante che l’Italia abbia mai avuto, rapito a Roma in via Fani dopo che i brigatisti avevano trucidato tutta la sua scorta. Tra le tante cose che ci ha lasciato questo grandissimo uomo, che oggi sembrano scomparse dalla scena politica, ma anche dalla nostra vita di tutti i giorni, sicuramente il rispetto per chi non la pensava come lui, diventa una grandissima lezione di vita, che dovremmo imparare nuovamente ad apprezzare. Troppo spesso il dileggio, la denigrazione, lo schernimento di chi non la pensa come noi, è divenuto il modo di affermarsi rispetto all’altro, con una escalation di tristezza e di volgarità, di cui sono intrise le televisioni, i giornali e soprattutto la rete. Riscopriamo la grandezza di alcuni statisti eccezionali che abbiamo avuto, come possono essere stati Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, ma anche tanti altri che li hanno preceduti sulla scena politica a partire da quell’Alcide De Gasperi, che tutt’oggi è un’icona di quell’educazione e quel rispetto, che purtroppo non è più presente nelle stanze della politica, troppo spesso divenute come quei bar di paese, nei quali i frequentatori, tra bestemmie, urla ed offese, cercano ognuno di affermare la propria idea.

Coemm ci ha reinsegnato il rispetto e l’amore verso il prossimo, che è fatto anche di un’Educazione che parte dall’Etica e dall’Altruismo, su cui si fonda il progetto stesso; ci auguriamo che il Partito del Valore Umano, che oggi vuole andare a rappresentare negli spazi della politica, la progettualità della proposta di Maurizio Sarlo, sappia riprendere la strada interrotta in quel drammatico 1978, quando mani calcolatrici e vigliacche, strapparono alla vita un grandissimo uomo e forse il più grande politico che l’Italia abbia mai avuto.  Se vogliano davvero cambiare le cose, dobbiamo tornare ad ascoltare in silenzio il pensiero altrui, permettendo a tutti di parlare, ma soprattutto interagendo sempre e comunque con tutti, con un sorriso fraterno sui nostri volti. Credo che se riusciremo davvero a stringere le mani dei nostri avversari politici, sorridendo fraternamente con loro, come ci racconta quella bellissima foto dell’estate del 1976, rispettando sempre i convincimenti altrui, cercando di condividere almeno i pensieri comuni, senza fretta, con tanta pazienza e rispettando i tempi di cui la politica ha bisogno per crescere ed affermarsi, allora forse il nostro Mondo Migliore sarà veramente semplice da realizzare.

“Per fare le cose, occorre tutto il tempo che occorre.” (Aldo Moro)

Daniele Lama Trubiano 2019©

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *