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Immagina… Da Edipo a Cristiano

“Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose”.
(René Descartes)

Domenica scorsa, come avrete certamente letto, sono stato a Genova, alla conferenza collegata alla formazione promossa dai Clemm della Regione Liguria. Come sempre, in queste occasioni, la mia partecipazione è mirata a migliorare la comprensione, delle peculiarità del progetto ideato da Maurizio Sarlo e Presieduto da Maura Luperto. In queste ultimi mesi poi sono state talmente tante le novità, molte volte interpretate più che riferite alla lettera da coloro che dovrebbero occuparsi del passaparola, che mi sono spesso ritrovato in confusione, nonostante il mio impegno verso la comprensione del progetto sia sempre stato massimo. A tutto questo va collegato poi tutta una serie di personaggi, che sono “usciti” dal progetto e che sono andati a rinfocolare la schiera dei detrattori e degli inquinatori, alimentando notevolmente la confusione.

Certamente qualche colpa l’abbiamo anche noi comunicatori, ma se posso muovere una critica al progetto, mi sento invece in dovere di mettere i puntini sul fatto che troppo spesso, ci è capitato di assistere a dibattiti nei quali l’approssimazione è stato il “fil rouge” che ha condotto quegli incontri, nei quali la comunicazione ufficiale è stata a volte confusa con l’interpretazione personale.

Questo modus operandi sono sicuro però che, con la cementazione delle basi fondanti del progetto, attraverso alcuni fari che dovranno assumersi la responsabilità di dare effettivamente le linee guida del progetto, considerato che comunque è venuto a mancare l’input diretto del fondatore del progetto che oggi, pur continuando a seguire, come ha sempre dichiarato l’evoluzione del progetto Coemm, parla e risponde però a nome del Partito del Valore Umano. Il fatto che Maurizio Sarlo abbia voluto pubblicare le risposte che ha dato a quell’intervista faziosa che gli è stata proposta in questi giorni, ci fornisce finalmente tutta una serie di confutazioni alle contestazioni che vengono mosse al progetto stesso e crediamo che proprio quell’intervista, dovrebbe essere utilizzata dai nostri salotti, in questo mese, per alimentare la discussione sul tema di una “Fiera partecipazione”. In tutto questo bailamme d’informazioni, siamo rimasti invece piacevolmente colpiti da quanto abbiamo visto e ascoltato a Genova, all’evento “E dopo… Edipo” nel quale, anche lo stesso Maurizio Sarlo, ha parlato per pochissimo tempo, regalandoci però informazioni mirate e precise, che hanno sicuramente permesso ai presenti, di edulcorare tutte quelle notizie “inquinate” che ci hanno raggiunto nelle ultime settimane, regalandoci alla fine un’idea precisa di quale sia la situazione del progetto e soprattutto quali siano gli obiettivi del prossimo futuro. Oltre questo, l’avere partecipato a quel convegno, ci ha cancellato quei dubbi di comprensione che potevano essere legati al Mcs, al Coinshare, al Partito politico, ma soprattutto verso tutte quelle prerogative, che ancora oggi ci fanno chiedere i motivi per cui, stiamo ancora seguendo il progetto per un Mondo Migliore. Crediamo che sia fondamentale il chiedersi continuamente le motivazioni per cui crediamo in questo progetto, perché solo attraverso il dubbio, abbiamo la possibilità di andare a ricercare la verità e la consapevolezza di come contribuire alla realizzazione di un Mondo Migliore.

Proprio a Genova due giorni fa, ho ottenuto tante risposte alle mie domande, partendo da “Edipo per arrivare a Cristiano”, passando attraverso un gruppo di bambini che ci ha messo di fronte alle nostre responsabilità, attraverso un video autoprodotto che è stato trasmesso durante il convegno, dedicato alla ripulitura degli oceani, come spiega anche l’acronimo del titolo del convegno “Edipo” che vuole semplicemente significare “Eliminazione delle Isole (di) Plastica Oceaniche”:

(Cliccate sull’immagine sotto per vedere il filmato)

Alla fine del video, i bambini che vi hanno partecipato, sono saliti sul palco e improvvisamente la sala è scattata in piedi, esplodendo in un grandissimo applauso condito da un’emozione tangibile in tutti i presenti. Osservando le quasi settecento persone presenti in sala, mi sono venuti i brividi, nel vedere quanto la gente abbia bisogno di credere in qualcosa di positivo, che cambi davvero la propria esistenza. Basti pensare che nel corso del convegno è emerso che la situazione di inquinamento dei nostri oceani, va risolta entro i prossimi trenta anni,

altrimenti sarà la fine di tutto, ma di questo parlerò però in un articolo ad hoc. Tornando alla commozione delle persone domenica, tra i tanti ci è caduto l’occhio su Cristiano, il vice regionale della Liguria, che faceva da padrone di casa, essendo il Regionale Sergio impossibilitato a partecipare per problemi di salute, ed al quale facciamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione; Cristiano è stato uno dei primi ad alzarsi in piedi ad applaudire quei bambini mentre il suo volto veniva rigato da copiose lacrime di commozione. Guardandolo ho sentito un morso allo stomaco, mentre riuscivo ad immortalarlo in una foto e di colpo tutte le domande sui motivi che mi legano a questo progetto, sono stati cancellati, trascinandosi via anche le attese per il microcredito, la criptomoneta, il partito, il progetto Coemm e tutte le diatribe tra Clemm sociali, dedicati e i vari referenti.

Domenica sono venuto via da Genova ancora più convinto di essere nel posto giusto, all’interno di questo progetto, non per quello che ha fatto o per quello potrà fare, ma per tutte quelle persone come Cristiano, che continuamente mi regalano l’emozione di fare parte di un grandissimo disegno, che nessun uomo o nessun detrattore, con le sue incertezze, i suoi dubbi o le sue cattiverie, potrà mai distruggere o cancellare. Nelle lacrime di Cristiano, sono affogate domenica anche le mie lacrime e quelle di molte delle persone che erano presenti in sala, trasformandosi in una piena di amore ed emozione, che ci ha fatto capire che il Mondo Migliore potrà davvero ad essere realizzato, grazie al fatto che ci sono tantissime persone che non hanno paura di “piangere per amore verso il tutto che li circonda”.

Ringrazio la Liguria per la bellissima giornata formativa che mi ha regalato e mi porto via da Genova, oltre al saluto di Maura, la serenità di Maurizio, gli abbracci dei tanti amici lettori che sono venuti a conoscermi, le lacrime di Cristiano, anche  le parole di uno di quei bambini che ha partecipato al video e che alla fine della visione, dal palco ci ha detto che vorrebbe: “vivere in un mondo senza inquinazione!” Anche io sogno di vivere in un mondo senza “inquinazione” o forse sogno semplicemente un mondo, dove la paura delle proprie emozioni, non inquini più l’amore degli uomini verso il tutto.

“Non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti”.

(Lucio Battisti)

Daniele Lama Trubiano 2019©

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