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Fatti non foste a viver da impollinati

“L’amore non è soltanto un sentimento, è un’arte. E, come qualsiasi arte, non è sufficiente l’ispirazione, ci vuole anche molto impegno”.
(Paulo Coelho)

“Al centro di un grande prato c’è un bellissimo girasole. Con la sua mole rappresenta la grandezza della natura, grazie al suo fusto alto e possente, ricoperto di foglie ruvide che lo proteggono dagli attacchi dei parassiti e con quella sua corona bellissima di petali gialli, al cui interno si trovano tanti altri piccoli fiori tubolari. Saranno le api, con l’impollinazione, a trasformare tutti quei piccoli fiori in semi, che poi, una volta maturi, si staccheranno dal girasole, per volare via nel vento ed andare a germogliare in nuovi girasoli per il mondo”.

Quante volte ci siamo sentiti dire che Coemm è una cosa ed i Clemm sono altro. Nella descrizione del progetto per un Mondo Migliore, viene sempre demarcata la netta distinzione tra il Comitato Organizzatore Etico Mondo Migliore ed i Salotti solidali Clemm, che di fatto sono entità indipendenti ed autonome, che liberamente hanno scelto di seguire il progetto fondato da Maurizio Sarlo. È altresì indubbio però, che se formalmente le due entità sono indiscutibilmente separate, vi è tra di loro comunque una connessione morale e sostanziale basata sulla condivisione. Se i Clemm oggi hanno raggiunto la consapevolezza della necessità di un cambiamento di paradigma, lo devono sicuramente alle iniziative culturali ed informative portate avanti da Coemm, così come il Coemm se oggi ha la visibilità e una potenzialità territoriale nazionale, lo deve anche all’impegno dei Clemm che hanno deciso di seguire il suo regolamento e le quattro regole.

Oggi Coemm lo possiamo rappresentare in quel girasole che abbiamo descritto in apertura, con il fusto potente e pieno di foglie ruvide rappresentato dal fondatore Maurizio Sarlo e dalla presidente Maura Luperto, che garantiscono la stabilità e la protezione dagli attacchi a tutta la pianta. I bellissimi petali gialli rappresentano sicuramente le eccellenze e le bellezze che questo progetto ci ha regalato, mentre i fiori all’interno della corona, cresciuti dentro l’idea Coemm, siamo noi che componiamo tutti i Clemm, che attendiamo di essere impollinati, per poi poter volare per il mondo, per fare germogliare tanti altri nuovi girasoli, in grado di contribuire alla realizzazione di un Mondo Migliore.

Per ottenere questo, fino ad oggi, abbiamo ricevuto un’impollinazione senza che ci venisse richiesto un impegno particolare e all’atto dell’imminente partenza della parte economica del progetto, alcuni semi più convinti, si sono fatti trovare aperti

pronti a recepire la formazione, altri si sono fatti trovare ancora chiusi ed altri ancora invece sono seccati e caduti a terra. Ecco che le api che arriveranno su di noi, cariche del loro tesoro per impollinarci, se non tutti si faranno trovare pronti e disponibili, contribuiranno in alcuni casi a produrre delle fioriture bellissime mentre altre stenteranno ad aprirsi.

In queste ultime settimane, il grande girasole del nostro progetto, ci ha comunicato che per realizzare tutto quello che è stato profetizzato, compresa la parte economica, è indispensabile che tutti i fiori sboccino assieme, dopo essere stati impollinati, ma per fare questo si devono realizzare due fattori fondamentali: il primo è che vi siano delle api predisposte e preparate ad impollinare tutti i fiori; la seconda è che i fiori siano pronti e disponibili, per contribuire a pieno a questo nuovo step richiesto dal progetto. Le api formatrici di tutte le regioni, nelle prossime settimane verranno preparate attraverso una formazione, che permetterà loro poi di impollinare a fondo ogni nostro piccolo fiore, mentre noi dovremo farci trovare pronti, per dimostrare di volere davvero crescere e divenire in futuro, degli indipendenti girasoli che andranno ad abbellire e colorare il mondo. Le api formatrici selezionate dal progetto, andranno ad effettuare poi i corsi di formazione composti da incontri di poche ore, rivolti a tutti i componenti del progetto, regione per regione, per la realizzazione dei quali noi, piccoli fiori in attesa di essere impollinati, potremo contribuire materialmente partecipando agli incontri regionali, che serviranno anche a finanziare la formazione delle api formatrici. 

Il 15, 16 e 17 febbraio prossimi, per quanto riguarda la regione Toscana, a Firenze presso la struttura “Spazio Reale”, ubicata a Cambi Bisenzio, in via San Donnino 4/6, in prossimità del casello autostradale Firenze nord e vicino all’aeroporto di Peretola, verrà effettuata la formazione dei Referenti provinciali e dei loro staff (api formatrici), nel contesto delle attività di preparazione per l’erogazione della carta del diritto di dignità. Domenica 17 dalle ore 14,30, terminata la formazione, all’interno della stessa struttura, avrà luogo un incontro con il fondatore di Coemm Maurizio Sarlo, aperto a tutti coloro che fanno parte ad ogni livello del progetto, che vorranno partecipare e che in questo modo contribuiranno, con la loro donazione di iscrizione, alla copertura delle spese di formazione delle stesse api, che poi ritroveranno sul territorio, durante i successivi stage di formazione, aperti a tutti gli aderenti ai Clemm, nei quali riferiranno le informazioni apprese durante i loro stage di formazione. Ecco che oggi la realizzazione del nuovo paradigma che stiamo cercando di realizzare, vuole che noi, piccoli fiori tubolari che abbiamo deciso di stare dentro la corona dell’idea Coemm, smettiamo di essere soggetti da impollinare, trasformandoci in parte attiva di quella impollinazione, alzando la mano verso quelle api formatrici, per confermare loro che: <<Ci siamo anche noi!>>

Invito tutti quanti allora a dimostrare l’attaccamento totale verso questo progetto, nonché la volontà di essere parte, presenza e partecipazione dello stesso, non mancando all’incontro del 17 febbraio Firenze, prenotandovi cliccando sull’immagine qui sotto:

“È duro fallire, ma è ancor peggio non aver mai provato ad avere successo. In questo mondo non otteniamo niente senza impegno”. (Teddy Roosevelt)

Daniele Lama Trubiano 2018©

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