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Cogito Ergo Sum?: “Adieu 2018”

“Andare a caccia di ricordi non è un bell’affare. Quelli belli non li puoi catturare e quelli brutti non li puoi uccidere”. (Giorgio Faletti)

<<Cosa resterà di questi anni Ottanta?>> cantava tanti anni fa Raf e puntualmente questa domanda ce la siamo poi posta ogni volta che abbiamo salutato un anno per entrare in un anno nuovo. E allora vediamo cosa ci potremmo portarci dietro di questo anno che si sta chiudendo, sempre nella consapevolezza che tutte le cose brutte che ci sono successe non le potremo cancellare così come non potremo duplicare quelle belle.

Per chi segue il progetto per un Mondo Migliore sicuramente l’anno si racchiude in una data: 11/11/2018 (11), il giorno in cui Maurizio Sarlo ha lasciato la sua carica di segretario generale del Coemm, per transitare nel Partito del Valore Umano, dichiarando contestualmente la partenza a breve di quel Quid, adesso nominato “microcredito” che dovrebbe vedere la realizzazione nei primi mesi del prossimo anno.

Per la maggioranza degli italiani invece il 2018 sarà probabilmente ricordato come l’anno in cui una certa politica, fatta di partitismo e di sudditanza verso le lobbie del potere, potrebbe avere ricevuto una spallata definitiva, anche se crediamo che per valutare questa “rivoluzione”, credo che ci vorrà ancora qualche anno, anche per capirne davvero la portata. Sicuramente la vecchia politica fatta di favori, interessi, speculazioni è crollata miseramente il 14 agosto scorso, insieme ai piloni del ponte Morandi a Genova dove 43 persone innocenti sono morte nel crollo del viadotto della vergogna.

Quel crollo ha rappresentato anche il crollo di tutte le promesse false che per anni ci hanno fatto dei politici collusi con i sistemi economici finanziari, che hanno sempre messo davanti all’interesse di quei cittadini che avrebbero dovuto rappresentare, i propri interessi e quelli dei propri partiti. Noi non vogliamo riconoscerci in quel movimento trasversale forcaiolo che sta attraversando lo stivale, ma è indubbio che un certo modo di fare politica, che ha guardato agli interessi esclusivi delle banche, delle multinazionali farmaceutiche e delle lobbie del potere in generale, probabilmente sarà cancellato definitivamente nei prossimi anni, magari grazie anche all’avvento di nuove forze politiche che abbiamo l’interesse verso l’uomo come punto cardine della loro azione politica.  

Questo anche perché finalmente le persone hanno capito che non possiamo più delegare agli altri il nostro futuro. L’anno 2018 si chiude con milioni di francesi, mai come adesso nostri fratelli, che attraverso il movimento di protesta dei “Gillet Gialli” ha iniziato a rivoluzionare la politica francese e forse mondiale. Chi comanda l’Europa sta sottovalutando la situazione di estrema gravità in cui versano tanti cittadini europei e la Francia potrebbe essere la prima nazione a smuovere le acque di un cambiamento radicale della nostra società e di quel paradigma che governa i sudditi di Bruxelles. Non dimentichiamo che quando c’è da rivoluzionare le cose, i francesi sono dei maestri e forse l’anno che verrà porterà una trasformazione, come profetizzato da Lucio Dalla e sarà ricordato dai nostri nipoti come il nuovo 1789.

E allora salutiamo questo anno che si sta chiudendo con l’augurio che il 2019 sia veramente l’anno del cambiamento, l’anno del Quid e soprattutto l’anno in cui, partendo dalle proteste francesi e magari attraverso le prossime elezioni europee, una certa politica basata solo sui numeri e sulle percentuali, lasci il posto a uomini di buona volontà, che mettano sempre l’Uomo davanti a tutto, lasciandosi alle spalle i vecchi schemi politico-affaristici.

Buon anno a tutti voi e insieme ai nostri amici francesi diciamo “Adieu al 2018”; ti lasciamo andare e ci incamminiamo con il cuore gonfio di amore verso questo 2019, con la speranza che sia davvero quell’anno che ci conduca al nostro Mondo Migliore.

Un ultimo pensiero va a tutti coloro che hanno lottato con noi quest’anno per contribuire a realizzare il progetto Coemm e che ci hanno lasciato. Ovunque voi siate dovete sapere che questo progetto non solo lo realizzeremo anche per voi, ma che senza il vostro contributo, forse oggi non saremmo più qui a sperare di creare un Mondo Migliore e sarà proprio nel vostro ricordo, in quei ricordi mancati, che continueremo a lottare.

“Il Ricordo non distingue tra persone morte e persone vive: tutte sembra anzi accomunare in un Eden dove nessuno mai nacque, e un Cimitero dove mai nessuno morì”. (Roberto Morpurgo)

Daniele Lama Trubiano 2018©

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