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Buona Domenica ai contadini

“Un agricoltore, il cui grano vinceva sempre il primo premio alla fiera regionale, aveva l’abitudine di dividere i semi migliori con tutti i contadini del vicinato. Quando gli chiesero perché, egli rispose: <<Il vento solleva il polline e lo trasporta da un campo all’altro, perciò se i miei vicini coltivassero un grano di qualità inferiore, l’impollinazione crociata impoverirebbe la qualità del mio raccolto. Ecco perché ci tengo che essi piantino solo i semi migliori>>. Tutto ciò che diamo agli altri lo diamo a noi stessi”.

(Anthony De Mello, la preghiera della rana)

“Sei un contadino!” Vi sarà capitato di sentire questa affermazione rivolta a qualcuno con tono offensivo. Purtroppo, la nostra società basata sull’iconografia “Ferragnez” di vivere la vita, sempre e comunque impostata all’avere e soprattutto al dimostrare, tra le varie storture che ha tramandato alle nuove generazioni, vi è anche quella di ritenere offensivo, lo svolgere una delle attività fondamentali per l’esistenza umana. Fortunatamente molti giovani italiani, non hanno la mente così facilmente malleabile al sistema e lo dimostra il fatto che ben oltre 55mila aziende agricole, oggi nel nostro bellissimo stivale, sono state aperte da under 35. Sono tantissimi i giovani connazionali che hanno deciso di tornare all’agricoltura e questa loro scelta mette l’Italia al primo posto nell’Unione Europea, come attività agricole gestite direttamente dai giovani. Si è calcolato che ogni anno, la presenza dei giovani che decidono di tornare alle origini, riscoprendo l’attività di contadino, scelta coadiuvata certamente anche dalla diffusione di nuove tecnologie e dall’erogazione di fondi europei specifici, sia costantemente in aumento del 6 per cento. Possiamo affermare quindi che nella nostra nazione stiamo assistendo ad un vero e proprio ritorno alla terra e ad una agricoltura sostenibile, che molti giovani oggi stanno riscoprendo come fondamentale fonte di vita.

“Agricoltura è vita” sarà il tema del convegno promosso e organizzato dal “CFP Agricoltura” e dai Clemm della Regione Toscana, al Teatro Marchionneschi a Guardistallo (PI) il prossimo 17 marzo 2019, con inizio dalle ore 15,00, al quale parteciperanno il dott. Franco Pedrini (agricoltore biodinamico), la dottoressa Annalisa Guerini (biologa), il biotecnologo Francesco Ruggeri, il dott. Antonio De Bonis, (geopolitico).

Padroni di casa saranno il Referente Nazionale CFP Agricoltura Aldo Tumiatti e il Referente provinciale CFP Agricoltura Enrico Lorenzini. Come graditi ospiti dell’evento troveremo il Referente regionale dei Clemm della Toscana Andrea Andreini e il Referente Nazionale dei Regionali Clemm Giancarlo Cozzutto. Sarà sicuramente una grande giornata di formazione, nella quale potremo conoscere ed approfondire le tante prospettive che l’Agricoltura ci può offrire grazie alle tante idee e proposte che l’universo Coemm ci può aiutare a realizzare.

Ci sarò anche io a Guardistallo con i miei libri, per salutare ed incontrare tutti gli amici che decideranno di passare assieme a noi questa giornata, per questo ulteriore step del progetto per un Mondo Migliore, che mira a farci “ricordare quanto sia importante curare la nostra terra”. Non mancate e vi aspetto a Guardistallo domenica 17 marzo, in questa location facilmente raggiungibile da ogni provincia della Toscana, augurando a tutti una buona domenica. Per informazioni e prenotazioni potete contattare Aldo al numero 3270584972.

“Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare se stessi”. (Mahatma Gandhi)

Daniele Lama Trubiano 2019©

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