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Curiosità

Buona Domenica a… La festa dei Sette Pesci.

In questo periodo, grazie ad un libro che sto scrivendo con un’amica, sono entrato in contatto con la realtà dei migranti italiani, che si sono spostati per il mondo alla ricerca di lavoro. Sicuramente una parte fondamentale di questa voce, la ricoprono tutti quei connazionali che dall’inizio del secolo scorso si sono spostati negli Stati Uniti, dove poi si sono integrati, diventando un punto fondamentale dell’economia U.S.A. Questi migranti, spesso divorati dalla malinconia derivata dalla lontananza dalla propria terra, hanno cercato poi di tenere vivo questo attaccamento alla terra natia, trasferendo questa passione e questo amore ai propri figli e nipoti, anche attraverso usanze, che magari non avevano nulla a che fare con l’Italia, ma che in qualche modo hanno permesso loro di personalizzare alcuni eventi, regalandogli una veste tricolore.

Tra queste usanze, sicuramente quella della sera di vigilia di Natale, denominata “Seven Fish Feast” è la più famosa e seguita in tutti gli States dai nostri “connazionali a stelle e strisce”.

Ma per parlarvi di questa festa, dobbiamo prima fare un piccolo inciso sul senso di quel sette e perché ad una ricorrenza natalizia, qualcuno ha voluto collegare questo numero. Per farlo dobbiamo risalire alla Bibbia, nella quale il numero “Sette” è sacro ed è il simbolo di Dio, per mezzo del quale lui proclama la sua perfezione e completezza. Rappresenta il sabato cioè il settimo giorno dove “Egli riposò dopo i sei giorni della creazione”. Ma il numero “Sette” nell’Antico Testamento è praticamente costante, a rappresentare la grandezza divina e trova la sua apoteosi nel libro dell’Apocalisse, dove tutto ruota attorno a questo numero. Troviamo citate sette chiese, sette candelabri, sette suggelli, sette trombe, sette coppe, sette stelle, sette spiriti. Anche in natura il “Sette” ci racconta la grandezza di questo numero, che troviamo nella luce che è composta da “Sette” colori primari, o nella musica dove vi sono “Sette” toni interi, ma anche nel nostro corpo nel quale le nostre cellule si rinnovano completamente in cicli di “Sette” anni.

Credo che adesso abbiamo un’idea per la quale sia stato scelto il numero sette per festeggiare la “Vigilia di Natale”. Torniamo adesso alla nostra “Seven Fish Feast”, ovvero alla “Festa dei sette Pesci”, che ogni anno centinaia di migliaia di famiglie italo-americane, festeggiano nei quartieri adiacenti a “Broccoline”.

Intanto sappiamo tutti che le portate a base di pesce raccontano la vera cena cristiana e nascono dalla tradizione cattolica di non mangiare carne durante il periodo dell’Avvento. La “Festa dei Sette Pesci” viene “cade” la sera prima di Natale, quando le “famiglie” si riuniscono per festeggiare la nascita del Cristo, preparando una cena che una volta era composta da sette semplici piatti a base di sette pesci, mentre oggi spesso la ricchezza e il consumismo, ha fatto si che quelle portate superino la dozzina. Questa usanza di rispetto verso il Divino ma anche con caratteristiche beneauguranti, è praticamente sconosciuta in Italia, anche se sembrerebbe che in qualche paese della Sicilia, dove avrebbe origine questa usanza, qualcuno continui a festeggiarla, mentre negli Stati Uniti è una delle feste più importanti del periodo natalizio, con molti ristoranti, anche non “Italiani”, che preparano un menù per la sera del 24 dicembre, con le famose sette portate di pesce.

Questa tradizione lascia all’interpretazione personale, poi la scelta dei pesci da utilizzare anche se una portata dovrebbe essere sempre presente, ovvero quella a base di baccalà. Ma vediamo un esempio dei pesci proposti per il menù classico della “Seven Fish Feast”, che potrete usare per preparare il vostro menù, con ricette a vostro piacimento, domani sera e che sicuramente servirà a portarvi fortuna e serenità per il prossimo anno: “Ostriche, Polpo, Acciughe, Vongole, Salmone, Gamberi e Calamari”.

Allora Buona Domenica a tutti voi e a tutti in nostri fratelli “italo-americani” e buon appetito a tutti per domani sera, magari mentre vi godete le vostre “Feste dei Sette Pesci”.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

 

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