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Senti chi parla…  Le tre “R”

<<Smettetela di iscrivermi in altri gruppi e invitarmi in altri Progetti>>.

Sicuramente è una dei regali più belli che mi ha fatto il progetto per un Mondo Migliore e ad oggi non le ho mai dedicato qualche mio scritto, semplicemente per una forma di riservatezza che mi ha esternato più volte. Cosi anche oggi eviterò di nominarla, anche se un suo post odierno mi dà lo spunto per intervenire su un tema particolare, che trova nelle sue parole un messaggio fondamentale per chi crede davvero nel progetto ideato da Maurizio Sarlo.

L’affermazione di questa amica è una richiesta di rispetto di quella “Buona Comunicazione”, che deve passare sempre attraverso un passaparola corretto e soprattutto che deve essere un mezzo per la crescita sia del progetto stesso, ma anche e soprattutto di coloro che hanno deciso di seguirlo. Ecco che allora diventa importante che quello che andiamo a condividere o a proporre agli altri, dovrebbe rappresentare sempre quell’’immagine di Etica, Correttezza e Altruismo, che sono le basi del progetto.

L’esternazione di questa amica esprime invece un malumore che coinvolge molti di noi, nel momento in cui tantissime persone, invece di condividere le potenzialità del progetto Coemm, le idee, le persone, i Clemm e i vari Comparti, riempiono le nostre bacheche o le nostre chat private di fake, annunci improbabili, assurde richieste di aiuto o condivisione di immagini che mostrano bambini in difficoltà, portatori di handicap o malati terminali. Oltre ad essere totalmente inutile, questo modo di usare i nostri social e anche sgradevole. In mezzo a tutti questi lanci comunicativi faziosi, che spesso nascondo dietro di loro delle mere operazioni commerciali, vi sono poi persone che fanno parte del progetto e che invece magari non hanno mai invitato nessuno a iscriversi alle pagine social pubbliche di Coemm. Eppure queste persone continuamente ti iscrivono alle più improbabili pagine social, senza nemmeno avere il buongusto di chiedere prima il tuo parere. La cosa che fa più pensare è che spesso queste azioni vengano poste in essere anche da referenti del progetto di altissimo rilievo.

Intasare Messanger, Wathsapp, facebook con video fake di assurdi testimoni di improbabili segreti, oppure di richieste di appoggio a presunti gruppi di volontari e non per ultimo le richieste di sangue straordinarie, con tanto di numero di telefoni falsi, fanno continuamente da contraltare alle notifiche di iscrizione a gruppi social di progetti, che nulla hanno a che vedere con il progetto ideato da Maurizio Sarlo, ed anzi spesso risultano proprio condurre a zone di falsa comunicazione totalmente contrarie o denigratorie del progetto stesso.

Se vogliamo davvero smettere di portare avanti una comunicazione del genere, dobbiamo fare sempre molta attenzione a cosa condividiamo e soprattutto verificare sempre, che quello che stiamo per pubblicare corrisponda a verità.

Se poi abbiamo proprio voglia o necessità di condividere qualcosa per forza, abbiamo centinaia di video, articoli, iniziative dei Clemm o promozioni dei CFP Dedicati, che possono non solo dimostrare il nostro attaccamento al progetto Coemm, ma anche dare un senso di utilità al nostro agire.

Quindi grazie “amica riservata” per questo tuo post, che spero possa davvero servire ad aprire gli occhi a tutti quelli che credono che la “Protezione Civile” abbia bisogno di un like per crescere, o che una persona diversamente abile, possa trovare giovamento dal fatto che andiamo a condividere la sua foto, sulle bacheche di “dieci amici”.

Questi comportamenti, non solo dimostrano una mancanza di voglia di approfondire le tematiche che incontriamo sul nostro cammino, anche dentro il progetto, ma soprattutto evidenziano una terribile mancanza di rispetto nei confronti delle persone che andiamo a contattare in questo modo arrogante.

“Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni”. (Dalai Lama)

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

 

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