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Per Aspera ad Astra: “La Chiave di Volta”.

I salotti di dicembre 2018 propongono la loro tematica raccontando ciò che rappresenta per loro il Progetto COEMM”. (Maura Luperto)

Nell’ultimo tema proposto per il 2018, la Presidente di Coemm ci chiede di raccontare quello che rappresenta per noi il progetto per un Mondo Migliore. Certamente ognuno ha delle particolarità specifiche da inserire nella sua personale visione del progetto, ma come stiamo evidenziando dalle tante foto dei salotti solidali che stanno arrivando, se c’è un “fil rouge” che collega un po’ tutte le argomentazioni, è proprio il fatto che per molti questo progetto “evolutivo”, rappresenta una “chiave di svolta” rispetto ad una precedente visione, sia dello schema della nostra società che della stessa nostra vita.

Tanti che raccontano il progetto lo fanno evidenziano la capacità dello stesso di farci crescere, evolvere e prossimamente anche di restituirci una serenità economica legata a quel famoso microcredito, che sembrerebbe poter vedere la luce nei primi mesi del prossimo anno. Se però andiamo ad analizzare queste posizioni, ci renderemo conto che la visione che spesso abbiamo di questo progetto è in realtà quanto di più simile a quel sistema economico-politico-sociale, che in realtà stiamo tentando di superare.

Ritenere ed affermare che questo progetto ci permetterà di fare, di realizzare o di ottenere, in realtà nasconde un meccanismo mentale per cui, quello che vorremmo andare a creare con il progetto Coemm, sembrerebbe di fatto qualcosa che il progetto potrebbe realizzare a prescindere dal nostro intervento, salvo poi alla fine comunque goderne i benefici. Il percorso da “Aspera ad Astra” che stiamo facendo, se fosse improntato ad una tale visione della realtà progettuale dell’idea di Maurizio Sarlo, non sarebbe però così realizzato, per il semplice fatto che spostando le nostre aspettative da chi governa la società attuale, ai risultati del progetto Coemm, non farebbe altro che delegare ad altri, per l’ennesima volta, quella possibilità di cambiare radicalmente le cose. Ecco che se vogliamo davvero modificare la nostra situazione, diventando parte attiva in questo progetto, dobbiamo smettere di cercare o sperare di trovare qualcosa che sia una “chiave di svolta” della nostra esistenza e diventare noi stessi in prima persona la “chiave di volta” del progetto e del nostro futuro.

Ma per comprendere questo concetto, dobbiamo prima spiegare cosa sia una “Chiave di Volta”. La “Chiave di Volta” è una pietra lavorata, detta anche “acconciata” o “concio”, studiata per adempiere a funzioni strutturali, posta al vertice di un arco o di una volta. Con la sua forma a cuneo, chiude la serie degli altri elementi costruttivi disposti uno a fianco dell’altro “ed è quindi un elemento indispensabile” per scaricare il peso retto dall’arco sui pilastri laterali.

Ecco che proprio nella definizione della “Chiave di Volta”, che scopriamo il significato di quello che deve rappresentare il progetto per noi. Il progetto Coemm deve descrivere l’arco che andrà a sostenere una nuova società, nella quale tutti noi dobbiamo diventare una “Chiave di Volta”, posta a collegare la serie degli altri Esseri Umani, disposti uno a fianco all’altro, nel cammino verso un Mondo Migliore, ognuno come elemento unico e indispensabile per il sostegno dell’arco-progetto. Solo se riusciremo a capire l’importanza di personificare il progetto Coemm nella nostra stessa essenza, allora davvero riusciremo non solo a contribuire a realizzare l’idea di Maurizio Sarlo, ma probabilmente anche a realizzare noi stessi.

A prescindere da quello che poi farà questo progetto, oggi abbiamo i mezzi per raggiungere la determinazione che forse un giorno Coemm potrebbe anche finire, ma che noi invece saremo comunque Coemm per sempre, fino alla fine dei nostri giorni. Quando si prova il piacere ed il gusto di sentire di potere essere davvero una “Chiave di Volta”, mirata a portare il vero altruismo nel mondo, non se ne può più fare a meno. Ecco che grazie al nostro percorso “per Aspera ad Astra” lungo oramai tre anni, credo di poter affermare che abbiamo raggiunto una consapevolezza per cui oggi, siamo finalmente in grado di rispondere dal profondo del nostro cuore, al tema di questo dicembre, proposto dalla Presidente di Coemm.

“Coemm per me oggi rappresenta fondamentalmente me stesso”.  

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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