Home>Blog>Cultura>Paroliamo: “Più o meno”.
Cultura

Paroliamo: “Più o meno”.

“Per conoscere bene le cose, bisogna conoscerne i particolari: e siccome questi sono quasi infiniti, le nostre conoscenze sono sempre superficiali e imperfette”. (François de La Rochefoucauld)

<<Ma a cosa vuoi che serva la formazione? Io so benissimo come devo comportarmi per potere partecipare alla creazione di un Mondo Migliore e a come spendere il microcredito>>. Quante volte avrete sentito dire queste parole da persone che ritengono, solo per il fatto di seguire il progetto da tre anni, di poter essere degni rappresentanti, attenti e preparati, in grado di promuovere e promulgare in maniera precisa il progetto Coemm.

In realtà, come è emerso chiaramente quando ci vennero poste le domande per accedere alla piattaforma “ItaliaSeiTop”, tantissimi addirittura nemmeno si ricordavano le quattro regole fondamentali del progetto, dimostrando una netta superficialità, rispetto a questa idea riformatrice innovativa, che si propone di creare un “Nuovo Umanesimo”, basato sulla centralità dell’essere umano.

Parlando delle regole, chi ama davvero questo progetto, non solo cerca continuamente di crescere e di evidenziare il valore primario di quelle concettualità, ma partendo dall’assunto del socratico “So di non sapere”, tende a sviscerare in ogni sua più piccola sfaccettatura, le stesse regole, al fine di diventarne completamente padroni. Una cosa fondamentale che pochi per esempio hanno evidenziato, è la consecutio temporis di quei quattro precetti. Se chiedi ad un iscritto di un Clemm che ha deciso di seguire il progetto Coemm di citartele, può capitare o che non se le ricordi oppure, nel migliore dei casi, che te li indichi in ordine sparso. Le quattro regole del progetto, che sappiamo tutti essere le basi fondanti dell’idea Coemm, hanno invece una conseguenza logica basata su un percorso di identità, che parte dall’assunto del comportamento umano ed arriva alla sua esternazione attraverso un messaggio positivo. Questo percorso, ricordiamo per i meno attenti, si sviluppa lungo le quattro regole del progetto che sono l’Etica, all’Altruismo, la Riservatezza e infine la Buona Comunicazione e non potrebbero avere un’altra disposizione, perché ogni punto perderebbe un po’ del suo valore. Per una loro consecutio corretta, è indispensabile rispettare il loro ordine;  parafrasando un antico aforisma arabo, facciamo conto che dobbiamo valutare il valore di un uomo che abbia dentro di sé le nostre quattro regole: Se è Etico gli daremo un “1”. Se è anche Altruista aggiungeremo uno zero arrivando a dargli un punteggio di “10”; se usa riservatezza nel fare le cose, aggiungeremo un altro zero, portando il suo valore a “100” ed infine se il suo amore verso il progetto lo esterna con una Buona Comunicazione, aggiungeremo al suo valore un altro zero, portando il risultato finale a “1000”. Sembrerebbe che tutti i valori abbiano la stessa importanza ma in realtà, se quell’uomo dovesse perdere l’Etica, perderebbe nel nostro giudizio quell’1, che trasformerebbe il suo valore in uno zero assoluto.

Ecco che allora dobbiamo lavorare attentamente e con profonda convinzione sulla nostra preparazione, soprattutto per quanto attiene alla progettualità che abbiamo deciso di seguire, partecipando attivamente e seriamente a quella formazione che alcuni ritengono inutile e superflua, ma che diventa invece il punto più alto della nostra partecipazione al progetto per un mondo migliore, che ci può mettere in condizione di farci trovare pronti, nel momento in cui, da semplici osservatori, dovremmo diventare “profeti in patria” di quel nuovo umanesimo, che vorremmo creare e che andrà a cambiare completamente il paradigma di questa società. Oggi non è più accettabile che se chiedi a qualcuno, che dice di seguire il nostro progetto, se ha letto il “Regolamento Coemm 4.0”, che ti risponda <<Si, più o meno!>>. Se vogliamo davvero dare un senso alla nostra partecipazione al progetto per un Mondo Migliore, dobbiamo non solo leggerlo e rileggerlo, ma farlo diventare il nostro faro illuminante, al fine di poterlo descrivere a chi deciderà di aderire in futuro, al nostro grandissimo e complicatissimo progetto.

Per tutti coloro che ancora oggi chiedono dove possono trovare il “Regolamento Coemm 4.0”, inserisco la pagina del progetto, nella quale troverete il link per accedere al Regolamento.

(Cliccate sull’immagine per accedere alla pagina del Regolamento Coemm 4.0)

Quando immaginiamo che il MCS cambierà la nostra vita, non limitiamoci a pensare all’aspetto economico di quello step, ma valutiamo che in quel momento, noi diventeremo a tutti gli effetti,degli specchietti per le allodole, che saranno il centro dell’interesse, probabilmente, di tutto il mondo. A quel punto, se qualcuno ci chiederà se sappiamo il motivo per cui questo progetto è così evoluzionario, non potremo certo rispondere: <<Si, più o meno>>.

“È difficile scrivere un paradiso quando tutte le indicazioni superficiali indicano che si dovrebbe scrivere un’apocalisse. Risulta ovvio trovare abitanti per l’inferno o per il purgatorio”. (Ezra Pound)

Daniele Lama Trubiano 2019©

Condividi su:

One thought on “Paroliamo: “Più o meno”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *