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Buona Domenica a… Lettori e Scrittori

<<Non ci vuole niente a scrivere. Tutto ciò che devi fare è sederti alla macchina da scrivere e sanguinare>>.

Quante volte avete pensato di tirare fuori da quel cassetto nascosto del vostro cuore, quel libro che avreste voluto scrivere. Ognuno di noi nella vita, almeno una volta, ha sognato di mettere su carta la sua storia o quella cosa particolare che gli è successa nella vita. Fa parte dell’essere umano è quel modo, che ci raccontavano gli antichi filosofi, con il quale l’Uomo cerca l’immortalità. I libri sopravviveranno ai propri scrittori e spesso rendono giustizia loro, proprio post-mortem.

Per il comune sentire, io vengo considerato uno scrittore, non tanto per il fatto che ho scritto dei libri, ma più banalmente perché qualcuno li ha letti e comprati. Questo modo di pensare, che è il prevalente nella nostra società, ovvero che una qualifica la ottieni nel momento in cui quella nomina ti porta guadagno, credo che sia la forma più vetusta di ragionare che si rifà completamente a quella società, che vorremmo cambiare. Uno scrittore non è colui che scrive e vende i suoi libri, ma come ci insegna Hernest Hemingway nella massima con cui ho aperto oggi il mio articoletto, è colui che si “siede alla macchina da scrivere e inizia a sanguinare”. Badate bene che questo non vuole dire che lo scrivere sia una sofferenza, ma che nella sofferenza della ricerca del proprio io, quel sanguinare vuole rappresentare il mettersi veramente a nudo, rispetto alle proprie sensazioni ed emozioni.  In questi tre anni di progetto io stesso ho sentito la necessità di esternare le sensazioni ed emozioni che mi ha regalato il progetto di Maurizio Sarlo, trasformando quel sanguinare in due ebook e due libri che raccontano il mio percorso a fianco di Coemm dentro il mio Clemm. Ma se certamente la fama di un libro la fanno i suoi lettori acquistandolo, leggendolo e soprattutto consigliandone la lettura, la vera grandezza quel libro la realizza solo ed esclusivamente per quanto del “sangue” del suo scrittore, ritroviamo poi nelle sue pagine. Vi sarà capitato di leggere più libri dello stesso autore e magari avrete notato di non riconoscere più quel tratto soggettivo di quello scrittore, che tanto vi aveva affascinato nei suoi primi libri. Questo accade quando per stare dietro alle richieste di una casa editrice o della piazza, lo scrittore trasforma l’equazione “Sangue-libri-Lettori” in “Libri-lettori-guadagno”.

In questi giorni, cinque anni fa, pubblicavo il mio primo romanzo e tuttora ricordo perfettamente tutti i passaggi che lo hanno visto protagonista. Le prime parole, la stesura del testo, la copertina, le correzioni, i refusi, l’approvazione della casa editrice, l’invio alla stampa e la grande emozione il giorno dell’arrivo della scatola con i libri. Sono sensazioni uniche forse la cosa più vicina al parto delle donne. Quel piccolo oggetto di carta, intriso del tuo sangue, rappresenta quel figlio morale, che ti regalerà l’immortalità del tuo nome.

Allora questa settimana voglio augurare buona domenica a tutti coloro che nella loro vita troveranno il coraggio di aprire quel cassetto nascosto e tirare fuori il libro che avrebbero sempre voluto pubblicare, magari scrivendolo solo per le persone che amano o anche solo per sé stessi. In ogni caso alla fine chi lo farà, si scoprirà una persona nuova che attraverso quel po’ di sangue che ha versato sulle pagine di quel libro, ha avuto la forza di affrontare davvero le proprie emozioni, le proprie paure e di renderle immortali.

Buona domenica a tutti voi e soprattutto alla “collega scrittrice” Maura Luperto, che oltre alle tante altre cose che fa, in questi giorni ha deciso di “sanguinare”, regalandoci “Elio”, il suo primo libro, nel quale miscela realtà e fantasia, in un viaggio verso l’approfondimento dell’animo umano, augurandole i più grandi successi editoriali. Regalate libri per questo Natale, poi che siano miei, della Luperto o di chiunque altro poco importa, perché se è vero che un libro nasce dal “sanguinare” del suo autore, come diceva Hemingway, è anche indiscutibile che “un libro allunga la vita” a chi lo legge, come ci ricorda anche Umberto Eco:

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro”. 

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

(Per qualsiasi informazione o per l’acquisto del libro “Elio” di Maura Luperto, può scrivere a: ordini@cinquemarzo.com  – lab@cinquemarzo.com, oppure tramite telefono al numero telefonarci: 05841841767 o su whattsapp al numero 3331512589).

 

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