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Cronaca

Venerdì di Passione… Tristi Umoristi

Fayza e Wilfried stanno guardando il loro cucciolo che corre per il campetto di calcio saltando gli avversari come birilli. È velocissimo questo bambino di colore che gioca in una piccola squadra transalpina, ma soprattutto sembra che il pallone glielo abbia messo tra i piedi direttamente Dio dicendogli, <<vai per il mondo e per quanto tu riuscirai a fare con questa sfera di cuoio, cerca di non scordare mai che attraverso questo sport, potrai regalare a tutti anche l’Amore.>>

Solo chi ha fatto il militare può comprendere cosa voglia dire stare in piedi, sull’attenti, di fronte alla bandiera che rappresenta la tua nazione. È qualcosa di incredibilmente emozionante, è come se tutti coloro che sono morti per difendere quella bandiera ti scorressero accanto guardandoti negli occhi. Gli errori fatti contro quella bandiera, ti resteranno dentro anche negli sguardi di quelle persone che continuamente verranno a te per ricordarti quanto siamo fragili e quanto sia facile fare errori gravissimi che ti stravolgeranno la vita. Ma in quella bandiera c’è anche tutta la gioia di coloro che hanno contribuito affinché quella bandiera sventolasse su tutta la penisola italiana, isole comprese. Credo che rappresentare la propria nazione sia l’Onere ma soprattutto l’Onore più grande a cui qualcuno può aspirare di arrivare.

Sarebbe bello se anche i politici invece di accanirsi per tenere un vergognoso vitalizio che rappresenta la ciliegina sulla torta degli abusi e dei privilegi della casta, decidessero di servire il loro paese sotto forma di missione non remunerata. Una tale ipotesi oggi forse è utopia per la sua insostenibilità economica da parte di chi viene eletto, ma certamente fa pensare rileggere l’articolo 50 dello Statuto Albertino del 1848 che prevedeva il “mandato parlamentare senza remunerazione”, in considerazione della concezione “elitaria” della rappresentanza politica, selezionata in origine in base all’istruzione e dal censo, che portò a stabilire che: “Le funzioni di senatore e di deputato non danno luogo ad alcuna retribuzione o indennità”.

Purtroppo quasi nessuno oggi accetterebbe di svolgere un mandato pubblico o che rappresenti la propria nazione gratuitamente ed ecco che allora noi, vogliamo porre l’attenzione sulla vittoria della nazionale francese agli ultimi mondiali di Russia, sottolineando una cosa che riteniamo dovere essere il messaggio che ci rimarrà di questa bellissima edizione della coppa del Mondo di Calcio. E per fare questo non portiamo ad esempio le grandi star o grandi professionisti bensì un giovane fuoriclasse di appena 19 anni che alla fine di questo mondiale ha fatto una piccola operazione per lui, che si è dimostrata un grandissimo messaggio di amore per tutto il mondo e di grande Passione per la sua patria. Questo giovane ragazzo ci ha insegnato che possiamo essere dei grandi professionisti superpagati come lui, che percepisce 17 milioni di euro l’anno, ma che ci sono dei principi e dei valori che non dovranno mai macchiarsi di quella cosa che invece troviamo quasi sempre negli amministratori politici italiani: “L’Avidità”.

Ed ecco che allora questo ragazzo, che forse un giorno diventerà il calciatore numero uno al mondo, che prima del mondiale aveva dichiarato che avrebbe giocato nella sua nazionale anche gratis, alla fine della più importante manifestazione calcistica esistente, che lo ha visto vittorioso con la sua nazionale, ha devoluto tutti gli introiti derivanti dalla sua partecipazione al mondiale di calcio russo, ammontanti a circa 500 mila euro, all’organizzazione “Premiers de Cordee” che aiuta i disabili e i bimbi malati, con programmi sportivi gratuiti, con questa semplice dichiarazione: “Non posso pensare di prendere soldi, per indossare la maglia della mia nazionale”.

Vorremmo che tanti nostri amministratori politici che gestiscono i soldi pubblici, prendessero esempio da Kylian Sanmi Mbappé Lottin nato a Bondy in Francia il 20 dicembre 1998, e non pretendendo che rinuncino ai loro stipendi, ma più semplicemente per fare in modo che i soldi pubblici che gestiscono e che gestiranno, vengano utilizzati in modo serio, onesto, importante e soprattutto rispettoso di quella bandiera che hanno deciso di servire e per tutti quegli italiani oggi in difficoltà, che hanno messo nelle loro mani la loro fiducia.

E’ di queste ore la notizia che la Croazia da donato i 23 milioni di euro dei premi per il secondo posto al mondiale per pagare le ferie ai bambini poveri croati. Forse allora, come si prefigge il nostro progetto, un Mondo Migliore dove chi ha di più accetta di rinunciare a qualcosa, dove l’1 sposta il 99, in favore di chi ha meno è davvero possibile realizzarlo.

Vi salutiamo con un pensiero di Dario Fò che ci lascia comunque una speranza: “Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti”.
Daniele Lama Trubiano 2018©

 

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