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Cronaca

Venerdì di Passione. L’omino dalla voce accelerata.   

Tarapia, tapioco come se fosse antani, con la supercazzola prematurata, con lo scappellamento a destra”.

Molti di voi avranno riconosciuto in questa fantastica frase il mitico conte Mascetti, interpretato da Ugo Tognazzi nel capolavoro “Amici Miei”. Quella sua battuta, ripetuta più volte nel corso di quella serie di film, in realtà racchiude in sé un’allegoria sull’attuale società e soprattutto sul nostro modo di interagire. Non importa cosa stiamo dicendo, non importa se non ci capiscono, l’importante è dire qualcosa. Ogni giorno anche sulle nostre pagine è pieno di riferimenti a massime e citazioni di personaggi più o meno famosi, che se avessero detto e scritto veramente tutto quello che gli viene affibbiato, probabilmente non avrebbero mai avuto il tempo di diventare famosi.

Ma se questo modo di interagire diventa goliardico e folkloristico nelle pagine social, vi sono alcune strutture potentissime che della “supercazzola”, fanno la loro arma di successo e di guadagno. Se vogliamo davvero proporre una Buona Comunicazione, è imprescindibile che per qualunque cosa venga detta o scritta, vi sia poi la certezza che chi ha ascoltato o letto, abbia poi la totale consapevolezza di quello che gli è stato comunicato. Lo stesso Maurizio Sarlo ce lo dimostra costantemente, ripetendo continuamente gli stessi principi, sia a parole che nei post scritti, proprio al fine di non permettere a nessuno di poter dire: “Io non avevo capito”. Chi oggi non capisce il messaggio che porta avanti il fondatore di Coemm, la sua progettualità e le sue idee, è perché semplicemente non lo vuole capire. Questo credo che sia uno dei punti fondanti che differenzia l’idea del progetto Coemm, da tutto quello che ci circonda, che è saturo, purtroppo, della famosa “supercazzola”.

La possiamo tranquillamente identificare per esempio in quella voce fuori campo, che costretta dalla legge, ci informa su alcune cose che dovrebbero interessarci. Ed ecco che proprio in quel momento, vediamo realizzare nelle nostre orecchie, la “supercazzola prematurata”. È quella voce velocissima che legge delle controindicazioni terribili, in un modo tale che le sue parole risultano incomprensibili ai più. Ma cosa dice in realtà questo moderno Conte Mascetti? Se rallentiamo la voce, come facevamo con i vecchi vinili, quando parla di farmaci, ci potrebbe dire: “Tenere lontano dalla portata dei bambini. È un medicinale che può avere effetti indesiderati anche gravi e può condurre anche alla morte”. Ora mi sembra chiaro il motivo per cui questa voce queste cose le dica in modo incomprensibile. Ditemi voi se comprereste mai un farmaco del genere per darlo a chi amate.

Oppure, quasi alla fine di una delle tante pubblicità di scommesse online ci potrebbe informare che: “Il gioco è vietato ai minori e può creare dipendenza patologica, giocate con moderazione”, che più o meno è come mettere un barattolo di nutella davanti ad un bambino e dirgli “mangiane poca”. Certo che queste indicazioni dovrebbero poi trovare nell’esecuzione di queste attività un corrispettivo regolamentare, che eviti comunque che si possano realizzare queste dipendenze. Ed allora vediamole queste regole, per esempio sulle scommesse online.

Uno pensa che certamente ci saranno dei limiti alle scommesse. Sicuramente poi sarà limitato l’orario, oppure ci saranno dei limiti di scommesse e sicuramente ci sarà un importo massimo da poter giocare ogni giorno. Siamo andati a verificare in uno dei siti di scommesse più famosi, ed abbiamo trovato tutte le risposte alle nostre domande, alla faccia dell’omino della “supercazzola”. Abbiamo così scoperto che si può giocare per tutte le 24 ore, che si possono fare al massimo cento giocate al giorno e che ogni giocata non può superare i mille euro”. Siamo alla follia! Un giocatore può scommettere quindi per circa 100 mila euro al giorno solo su quel sito. Ora capirete bene come vengono affrontate le dipendenze in questa nostra nazione svenduta ai potenti. Si svenduta perché la risposta ai quesiti legati a questi assurdi regolamenti, la troviamo nella defiscalizzazione che le società di scommesse, hanno ricevuto dallo Stato per l’anno 2016, pari a 96 miliardi di euro lordi, che hanno incassato e che sono equiparabili alle ultime tre finanziarie, messe insieme. Per quanto riguarda le aziende farmaceutiche ci limitiamo a mettere una piccola tabella nella quale potete vedere i guadagni per l’anno 2016.

Ora mi torna alla mente il Conte Mascetti con la mitica battuta: “Tarapia, tapioco come se fosse antani, con la supercazzola prematurata, con lo scappellamento a destra” e sapete cosa ci leggo dentro io? “Che a pensar male si fa peccato ma però spesso ci si azzecca”. Se qualcuno vuole un motivo per non votare più questi politici, credo che già questi di cui ho parlato potrebbero bastare e avanzare e soprattutto dovrebbero servirci per pretendere davvero una comunicazione vera, pulita e soprattutto, comprensibile a tutti.

Daniele Lama Trubiano 2018©

 

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