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Cronaca

Venerdì di Passione… La madre Terra

Se i capitasse di trovarvi nelle Ande durante il mese di agosto, potreste presenziare ad un rito antichissimo. Le popolazioni indigene scavano un profondo fosso nel quale tutti i partecipanti al rito, ripongono delle pietanze che vengono appositamente cucinate per questa ricorrenza. Il luogo scelto è solitamente posto molto in alto, perché così più vicino al sole (Inti) e al termine della deposizione delle pietanze, il fosso viene ricoperto con una montagnola di sassi chiamata “Apachete”. Quello a cui avete assistito è il culto del ringraziamento alla “Madre Terra”, che si realizza con la restituzione del nutrimento che essa fornisce ogni giorno. Questa bellissima cerimonia è dedicata come abbiamo detto alla “Madre Terra” che nella lingua andina si dice “Pacha-mama”.

Chi ha visitato il Lago di Garda oltre alle meraviglie della Natura, che ha creato un ambiente unico al mondo, dell’Uomo che in questa landa di terra ha creato decine di attrattive e del Genio che a Gardone ha trovato l’esaltazione dell’Ego, nel Vittoriale D’annunziano, sicuramente sarà rimasto colpito dalla presenza di decine di ristoranti che presentano davanti ai loro locali, grandi cartelli che narrano una delle specialità della zona che è lo“Spiedo di Carne”. Per chi non mangia carne come me, che da sei anni pratico un’alimentazione macrobiotica, che fondamentalmente vuol dire che non mangio prodotti di derivazione animale ma mangio per esempio il pesce, è sempre un problema, per la difficoltà di trovare esposti i menu all’esterno dei ristoranti, anche se dovrebbe essere una cosa obbligatoria. La mia scelta alimentativa è stata mossa sia da aspetti di salute che per motivi etici in quanto avendo visto come vengono allevati gli animali da carne e soprattutto quanti farmaci gli vengono propinati, ho scelto di cambiare alimentazione. Questo senza mai scadere nella verità assoluta della mia alimentazione
e nemmeno nella critica di chi decide di alimentarsi in modo differente. Proprio per questo devo ammettere che dopo sei anni sono riuscito a sostituire tutti gli alimenti derivati dalla carne animale, ma sinceramente la fetta del prosciutto crudo la ricordo sempre come uno dei sapori più importanti che abbia mai gustato. Comunque ho fatto la mia scelta e credo che la “Madre Terra” abbia approvato. Pacha-Mama la chiamano gli andini e prima di entrare in questo progetto, se dovevo collegare questo nome a qualcosa, la cosa che mi sarebbe venuta subito alla mente era una nota discoteca della costa Tirrenica chiusa oramai da anni.

Tornando alle curve che avvolgono il lago di Garda, attraversando decine di gallerie strappate alla roccia, se percorrete la parte sinistra del lago, viaggiando verso nord, arriverete a Salò, una cittadina meravigliosa purtroppo rinomata nel mondo più per gli ultimi colpi di coda di un personaggio tristemente famoso, che per le bellezze e le ricchezze che può proporre a chi si trova a passare da lì. Ed ecco che quasi senza preavviso, in mezzo a tutti quei braceri fumanti di carne animale, spunta un locale totalmente differente, aperto quattro anni fa da Cristina ed Emanuele, che oltre ad essere amici e aderenti di un Clemm, sono anche i titolari del ristorante vegano “Pachamama”. Il loro motto è che nel loro ristorante vegano “Si può mangiare di tutto, senza mangiare nessuno” e dobbiamo dire che rende bene l’idea. Un’altra cosa che ci ha colpito nella produzione del ristorante “Pachamama” è che non troverete nella carta menù tutti quei prodotti artefatti che solitamente vengono preparati negli altri ristoranti vegani, ma più semplicemente solo gli alimenti che i nostri due eroi riescono ad ottenere dalla “Madre Terra”.

Le foto che ci hanno inviato non solo ci hanno fatto venire l’acquolina in bocca, ma ci hanno anche fatto fare una promessa a noi stessi. Quando potremo muoverci sicuramente andremo a conoscere questi due amici, che in questi giorni hanno anche esternato una loro sofferenza per la mancanza di una distribuzione capillare delle notizie sulle ricchezze valoriali umane e professionali che l’Italia dei Clemm ci può proporre. Siamo sicuri che nel prossimo futuro il “Pachamama” saprà ritagliarsi uno spazio importante nel panorama Coemm, quando sarà completamente realizzato il nostro Mondo Migliore. Ringraziamo allora Cristina ed Emanuele per questa “Passione”, intrisa di rispetto per la “Pacha-Mama” e per la sua progenia animale, sulla quale i nostri amici hanno voluto scommettere in punta di “Spiedo”, ma di uno spiedo nel quale non “è stato infilato nessuno”.

Andate allora a visitare Salò e non perdete l’occasione di andare a provare i meravigliosi piatti preparati dalla cucina della “Madre Terra – Pachamama”.

Potete trovare  l’indirizzo in rete o nelle pagine social del ristorante, che noi abbiamo omesso di inserire, non essendo questa una pubblicità, ma più semplicemente un mero riconoscimento alla passione di questi  due grandi componenti dei nostri Clemm.

Daniele Lama Trubiano 2018©

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