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Cronaca

Venerdì di Passione… Chiare fresche acque.

“L’operaio di una città moderna usufruisce oggi di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.”  (Ignazio Silone).

Questo dovrebbe essere il paradigma che ruota attorno alla modernità, ovvero che il progresso dovrebbe mirare fondamentalmente a migliorare l’esistenza di tutti gli esseri umani. Puntualmente questo concetto viene però disatteso e capita sempre più spesso di accorgersi che il progresso e le Età moderna e Contemporanea” in realtà rappresentino esclusivamente la realizzazione dell’arricchimento di pochi sulla pelle della maggioranza degli altri esseri umani. Ma non è questo il più grande difetto che troviamo in questi periodi storici che

stiamo ancora vivendo, anche se siamo transitati nell’Età contemporanea, ed è la capacità che ha avuto l’uomo, in uno spazio di tempo limitatissimo, di modificare radicalmente quello che l’universo ci ha messo milioni di anni a costruire.

Tanti credono che il cambiamento di paradigma della nostra società si sia verificato con l’avvento dell’Età moderna, che viene indicata nel 1492 con la scoperta dell’America, allorquando il 13 ottobre Cristoforo Colombo approdo sull’Isola di San Salvador. Questo periodo terminerà poi nell’anno 1789, quando la rivoluzione francese ci farà approdare nell’Età contemporanea. Se ci pensiamo bene la distinzione di queste età della società umana, sono dei “pizzichi” rispetto all’Età reale della Terra e se noi suddividiamo la storia dell’uomo in pochi millenni, la Terra per arrivare a essere gestita dall’Uomo, ha impiegato invece circa 4,5 miliardi di anni. Comprenderete che racchiudere la terra in qualche secolo diventa una questione di lana caprina, eppure il cambiamento più importante di paradigma per gli esseri umani non è legato alla scoperta del Nuovo Mondo ma a qualcosa che è avvenuto all’inizio dell’Età Contemporanea e che si è dimostrato non solo devastante per la Terra e per gli Esseri viventi che la popolano, ma forse sarà la causa per la quale, se non cambieremo radicalmente il nostro modo di intendere il progresso e la modernità, ci porterà alla totale distruzione del pianeta e di ogni sua forma vivente.  Questo avvenimento lo dobbiamo a Edwine Drake.

Edwine Drake non lo sa ancora, ma oggi sta per dare inizio ad un’attività che sconvolgerà completamente le abitudini di tutti gli esseri umani e l’ecosistema del nostro pianeta. È il 27 agosto 1859 e a Titusville in Pennsylvania, viene inaugurato il primo pozzo petrolifero del mondo. All’inizio l’industria petrolifera crebbe lentamente, anche a causa del consolidato uso del carbone fossile e fu solo all’inizio del ventesimo secolo, con la scoperta del motore a scoppio, che il suo utilizzo iniziò a diventare planetario.

Oggi il petrolio è presente praticamente in ogni cosa che possiamo toccare o vedere e difatti dalla sua raffinazione si ottengono Plastica, Asfalto, Gasolio, Oli combustibili, Benzina, Cherosene, Gas petrolio liquefatto, Oli lubrificanti, Paraffina e Catrame. Purtroppo di ogni cosa che noi oggi utilizziamo, che sia derivata dalla raffinazione del petrolio, nessuno di noi potrà mai vedere il suo smaltimento completo, in quanto ci vogliono migliaia di anni per poter fare biodegradare i prodotti derivati della raffinazione del petrolio. Ecco che in poco più di un secolo e mezzo l’uomo con lo sfruttamento di questo elemento naturale strappato alle viscere della terra è riuscito ad inquinare, distruggere, modificare ed alienare completamente tutto l’ecosistema terrestre. Negli ultimi 60 anni quasi 9 miliardi di tonnellate di plastica è terminata nelle acque dei mari e oltre ad inquinare la catena alimentare, si è scoperto con una ricerca effettuata dall’Agenzia Indipendente “Orb Media”, pubblicata dalla nota rivista “Guardian”, che le fibre di plastica si trovano nell’acqua che esce da tutti i rubinetti del mondo, con una percentuale di inquinamento dell’83%.

Quando qualcuno mi chiede perché credo tanto in un progetto Etico che mette al centro dell’esistenza l’essere umano, la terra e soprattutto il rispetto totale di quello che ci è stato affidato, io rispondo portando questi esempi della stupidità umana, che per un’assurda visione del progresso e della modernità, si sta annientando con le proprie mani, per colpa di una produzione e di un consumismo che hanno provocato l’inquinamento totale che ci circonda. Spero tra qualche decennio, ti poter fare bere a mia figlia, un bicchiere di acqua finalmente libero da plastiche o componenti nocivi e dannosi. Non abbiamo più bisogno di petrolio o di carbone o di energia nucleare per vivere. Oggi abbiamo le tecnologie per produrre energia sfruttando la natura senza inquinare. Per questo credo in Coemm e nel progetto di Maurizio Sarlo per un Mondo Migliore e credo che sia possibile con la sua realizzazione, di tornare ad avere l’acqua come ce l’ha descritta il Francesco Petrarca in una bellissima prosa: “Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna”.

Daniele Lama Trubiano 2018©

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