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Cronaca

Senti chi parla… Silvia

Mi scrive Silvia: << Non sei rinco… Forse siamo troppe persone che ti rompono, alla fine.>>

Silvia sta preparando il pranzo per suo marito e suo figlio, con Hero che le saltella intorno impazzito. È un bellissimo meticcio di due anni che sta aspettando, dalla sua “mamma”, la pappa giornaliera. Avere un animale domestico è una esperienza bellissima, ma avere un cane no, quella è tutta un’altra cosa. Un cane è la parte di te che si manifesta nel mondo animale. È un’emozione indescrivibile e un’esperienza che non puoi comprendere se non hai avuto, almeno una volta nella vita, un cane. Hero si tuffa nella scodella piena di crocchette, mentre Silvia si sposta verso il suo pc, dove sta preparando un nuovo articolo, per questa sua nuova esperienza di Blogger in CQ24. Sono ore che prova a sistemare l’immagine di quel diamante, che vorrebbe inserire nel suo nuovo articolo, ma proprio non riesce a farla andare dove lei vorrebbe. La prende, la alza, la sposta, ma lei nulla, torna sempre dove l’aveva messa all’inizio. Poi Silvia si ricorda di un blogger che ha dato la sua disponibilità ad aiutare, chi abbia bisogno di una mano per formattare il proprio blog e così mi contatta. Passiamo alcuni minuti scambiandoci informazioni per sistemare quel benedetto diamante, che alla fine inizia a rispondere alle richieste di Silvia e si va a posizionare in quell’angolo in alto a sinistra, proprio dove voleva lei. Mentre chattiamo mi rendo conto che però tra le tante cose che le ho scritto, le ho dato anche un’informazione errata e mi scuso con lei, attribuendo scherzosamente la colpa di tale errore, ad una mia senilità precoce. Lei mi ringrazia per averla aiutata e mi risponde: << Non sei rinco… Forse siamo troppe persone che ti rompono, alla fine. Ok rifaccio e sistemo speriamo sia la volta buona.>>

Ed ecco che questo mi dà l’assist per l’argomento di cui voglio parlare oggi. Ed è tutto racchiuso in quello che mi è venuto di rispondere di getto, all’affermazione di Silvia: “Nessuno mi rompe, casomai tutti mi regalano un pochino del loro tempo e così danno un senso alla mia vita ed al mio impegno nel movimento”.

Una volta a Socrate, mentre era a passeggio per le vie di Atene con un suo allievo, ricevette da questi una domanda in merito alla differenza che c’è, tra la destra e la sinistra. Socrate si fermò sul bordo della strada ed indicò un carro che stava arrivando dalla sua destra, dicendo: “Vedi quel carro? Sta arrivando dalla mia destra.” Quindi girò su sé stesso lasciando la strada alle sue spalle e indicò nuovamente il carro, allungando questa volta il braccio sinistro: “Vedi il carro di prima? Adesso viene dalla mia sinistra”. L’allievo rimase immobile e perplesso e subito dopo accelerò per riprendere Socrate, che ne frattempo era ripartito, di buona lena, senza dire altro. Poco dopo l’allievo fermò Socrate. “Ora ho capito Maestro cosa mi volevi dire prima: la destra e la sinistra non esistono, dipende da dove guardi; è solo una questione di prospettive”.

Ed è proprio la questione della prospettiva, quella che emerge dalla conversazione di oggi con l’amica Silvia. Dalla sua affermazione, potrebbe sembrare che la mia disponibilità nei suoi confronti e nei confronti di chi possa avere bisogno di un aiuto nel movimento, o nella formattazione dei blog, sia un sacrificio per me, una perdita del mio tempo o un qualcosa che va ad impoverire la mia persona. In realtà regalare quel poco che so, a qualcuno che mi chiede un piccolo aiuto, non solo diventa per me un motivo valido per la mia appartenenza a questo movimento, ma ne rappresenta anche e soprattutto il senso. Difatti sono convinto che nel momento in cui saremo tutti felici di darci agli altri, ritenendo dal profondo del nostro cuore, che quel nostro dare in realtà ci faccia ricevere molto di più di quello che abbiamo dato, forse avremo davvero realizzato quel Mondo Migliore che andiamo cercando. Se otterremo il risultato di risolvere un problema a qualcuno, mettendogli a disposizione la nostra ricchezza interiore, la nostra professionalità, il nostro “Essere”, il valore di quella soddisfazione interiore che proveremo, non potrà mai essere quantificabile in beni materiali.

(cliccate sull’immagine per leggere l’articolo di Silvia)

Quindi venite tranquillamente a “Rompermi”, ed io spero di riuscire a fare in modo in primis, di risolvere il vostro piccolo problema, ma poi soprattutto di dimostrare che il tempo che mi state regalando per aiutarvi, aiuti anche me a realizzare quel disegno che ho dentro e che prevede che io lasci un segno positivo, per il mio passaggio in questa vita terrena e forse nel movimento di Maurizio Sarlo.

Silvia guarda appagata il post odierno che ha scritto per il blog. Lo rilegge più volte mentre accarezza Hero, che nel frattempo gli si è appallottolato tra le gambe. Si, adesso è davvero soddisfatta e manifesta questa suo compiacimento, cliccando felice sul pulsante “pubblica l’articolo”.

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Daniele Lama Trubiano 2017©

 

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