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Cronaca

Senti chi parla… Franco

Peccato che io non sappia volare, ma le oscure cadute nel buio mi hanno insegnato a risalire”.

Quante volte siamo rimasti incantati ad ascoltare le parole delle canzoni dell’ultimo poeta che, dopo Rino Gaetano e Fabrizio de Andrè, ci ha regalato la canzone italiana. I testi delle sue canzoni sono poesia allo stato più elevato e ci scopriamo terrorizzati oggi alla notizia che sta circolando, della quale abbiamo cercato disperatamente una conferma che potesse essere una fake news, ma che in realtà invece non è stata smentita nemmeno dall’entourage dell’artista.

Ci ha emozionato con quel suo modo di raccontare la sua diversità rispetto al mondo attuale, che ha racchiuso anche nel testo di una canzone: “Ho attraversato la vita inferiore, seguendo linee per moto contrario. Sfruttando per le mie vele, flussi di controcorrente” e il pensiero che questo immenso poeta oggi stia lottando contro una terribile malattia che ti porta a cancellare i tuoi ricordi, ci muove a profonda e desolante tristezza. Ho incontrato Franco Battiato a Pomaia (PI) durante l’ultima visita del Dalailama in Italia e casualmente ci siamo ritrovati uno di fronte all’altro, mentre S.S. Tenzin Gyatso parlava nel corso di un incontro pubblico nel centro buddista della provincia pisana. Ho incrociato gli occhi del cantautore siciliano decine di volte in quell’ora di tempo e ogni volta lui mi ha sorriso come si sorride ad una persona cara. Forse sentiva la mia sofferenza e magari nella sua grande sensibilità ha sentito anche che di lì a pochi mesi si sarebbe trasformata in un assurdo dramma personale. Ogni suo sorriso scatenava in me il ricordo delle sue canzoni e dei suoi testi così dolci, visionari ma soprattutto così carichi di emotività.

Io mi auguro che nei prossimi giorni venga smentita questa drammatica notizia e che qualcuno mi scriva di cancellare questo articolo perché infondato, ma in ogni caso voglio augurare al Maestro catanese una lunga e serena vita, utilizzando proprio le parole di una sua bellissima canzone: “E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale e io avrò cura di te”.

Credo che se ascoltassimo davvero con il cuore le parole e la musica di questo genio, che rappresenta l’eccellenza artistico-musicale italiana contemporanea e che con le sue melodie ci ha traghettato nel secondo millennio, forse nel mondo ci sarebbero più umanità, più rispetto e soprattutto più dignità. Ritengo con assoluta umiltà, che le sue canzoni potrebbero tranquillamente essere la colonna sonora di tutte le attività del nostro meraviglioso progetto e vi invito a soffermarvi ad ascoltare le sue potenti e visionarie prose musicali, ricordandovi una frase tratta da “E ti vengo a cercare”, una bellissima canzone del 1988: “Questo secolo oramai alla fine, saturo di parassiti senza dignità, mi spinge solo ad essere migliore, con più volontà”.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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