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Cronaca Salute

Per Aspera ad Astra: “L’essenziale è invisibile agli occhi”.

“Ho visto un angelo nel marmo e l’ho scolpito finché non l’ho liberato”. (Michelangelo)

È il pomeriggio di un caldissimo sabato di settembre, quando per la prima volta, lo ascolto parlare dal palco del teatro Enrico Caruso di Torre del Lago, dove si sta svolgendo una tappa del New Humanism Tour di Coemm. Prima di raccontarci una storiella, “osserva” attentamente la platea con aria soddisfatta, fino a quando non “vede” la presenza della Presidente di Coemm, alla quale regala un complimento per la sua grazia. Poi si fa compunto ed inizia a raccontare:

<<C’era un signore in Olanda che voleva comprare dei diamanti…>>, inizia così la storia che ci sta per regalare questo affascinante personaggio, ed improvvisamente quel sorriso che aveva sul volto, lascia spazio ad una espressione decisa, concentrata, importante, atta alla storia che ci sta per declamare. <<Questo signore entra in un negozio ad Amsterdam e si avvicina al commesso per esporgli le sue richieste. Il venditore inizia a mostrare tante pietre preziose delle quali, con estrema professionalità, descrive tipo, purezza e prezzi. Dopo diversi minuti il cliente conferma la sua volontà di acquistare alcune pietre, per un importante valore commerciale e rimane d’accordo con il commesso che ripasserà in giornata. Mentre si avvia all’uscita, incrocia sull’ingresso un anziano signore canuto, che si ferma a parlare con lui. È il titolare del negozio e dopo pochi secondi, il cliente torna dal commesso e gli chiede di confezionargli quelle pietre perché le porta via subito. Quando il cliente se ne va, il commesso si avvicina all’anziano titolare e gli chiede: “Come avete fatto a convincerlo in pochi secondi ad effettuare subito l’acquisto, quando io in mezzora di spiegazioni non ne sono stato capace?”. Il vecchio gioielliere, con un sorriso affettuoso, risponde al giovane commesso: “Vedi, tu hai presentato le pietre in un modo professionale ineccepibile, dimostrando grande preparazione, serietà e professionalità. Questo è un buon punto di partenza per diventare un grande venditore, ma non basta. Io invece non ho parlato a quell’uomo di prezzi, di carati o della limpidezza di quelle pietre; io gli ho parlato nell’unico modo in cui potrei presentarle, ovvero con amore, perché IO AMO QUELLE PIETRE!>>

Subito dopo dal palco di Torre del Lago, il nostro Uomo è esploso di felicità, inondando con tale sentimento la sala stracolma di persone, urlando a tutti che se vogliamo davvero cambiare il paradigma di questa società dobbiamo “amare il progetto per un Mondo Migliore, perché è la cosa più bella che abbiamo mai potuto vedere”. Un’emozione grandissima si è impossessata della sala che ha rovesciato su quel “visionario” un grandissimo applauso convinto, soprattutto per il fatto che quell’uomo è ipovedente e ci ha permesso invece, attraverso le sue parole, di vedere nelle nostre menti, quella bellissima allegoria che ci ha raccontato.

È Domenico Pellegrino un calabrese che da tanti anni vive a Bologna dove si è sposato e da dove ha deciso di seguire il progetto di Maurizio Sarlo impegnandosi in prima persona. È il Referente internazionale del “CFP Ipovisione e Ipoacusia”, ed è attivissimo nella costruzione di questo “suo” “Comitato Figure Professionali Dedicato”, che rivolge il suo indirizzo, soprattutto a coloro che hanno problemi di vista o di udito. È sicuramente una persona speciale e osservandolo sorridere sul palco, felice come un bambino davanti ad un barattolo di cioccolata, nonostante che ad un  primo impatto sono caduto in una sensazione di tristezza per il fatto che la natura si stata poi così drammaticamente infausta con lui, per quel difetto che gli ha negato il piacere della vista, alla fine del suo intervento, non solo l’ho invidiato per la sua serenità, ma ho anche compreso che quell’anziano venditore di diamanti che ci ha descritto, nella realtà è lui stesso e che grazie al suo amore per la vita e per gli altri esseri umani, Domenico non ha bisogno di vedere la bellezza delle cose, per poterla apprezzare e raccontare.

Quindi grazie Domenico per questa lezione di vita che ci hai insegnato, facendoci comprendere che per vedere davvero la bellezza delle cose basta, a volte, semplicemente chiudere gli occhi. È un’eredità morale fondamentale che ci ha lasciato anche lo scrittore Antoine de Saint-Exupéry:

“Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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