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Per Aspera ad Astra: “Le risposte di Zoe”.

Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato”.

È proprio vero! Chi non ha mai avuto un cane, non sa cosa vuole dire l’amore incondizionato, come ci ricorda in quella bellissima frase Arthur Schopenhauer. Anche Luca lo sa e se gli chiedete chi sia che lo ama di più al mondo, prima di mamma e papà, vi risponderà fiero “Zoe”. Luca è un grande bambino di sei anni, al quale la vita sta già chiedendo un prezzo troppo alto. È notte fonda e Luca sogna di correre nel luna park del paese insieme alla sua adorata cagnetta, passando accanto alle macchinine dell’autoscontro, la ruota della fortuna e le montagne russe. Arrivano davanti a Piero, quell’omino dai grandi baffi bianchi e il cappello da marinaio, che con un fischio richiama a sé tutti i bambini che lo guardano estasiati, per quel suo modo buffo di presentarsi che ricorda Braccio di Ferro, ma soprattutto per quella vecchia macchinetta dorata dalla quale, con uno stecco di legno, inventa dei grandi rotoli di zucchero filato. Luca allunga la mano verso Piero, nel tentativo di afferrare quella nuvola di zucchero, quando il sogno di colpo diventa cattivo e il sudore della fronte e le palpitazioni del suo piccolo cuoricino, ne sono l’immediata conseguenza. Forse è la stanchezza per quelle levatacce dei suoi primi giorni di scuola o forse è quel merendino al cioccolato che ha mangiato prima di andare a letto di nascosto alla mamma. Lei non vuole che lui mangi prima di addormentarsi ma Luca invece ogni tanto non le dà retta anche perché sa che tanto ha Zoe, che lo controlla.

Zoe si accorge subito che qualcosa non va in Luca, salta sul lettino del bambino ed inizia a leccargli il viso fino a quando non è certa che sia sveglio. Poi salta dalla parte opposta della cameretta e prende una scatoletta di plastica dalla piccola libreria bianca. Torna da Luca e gliela porge. Il bambino apre il kit, prende la “penna” all’interno, la posiziona sul pancino e “click”, ristabilisce immediatamente i giusti valori nel suo fragile corpicino. Zoe lo guarda felice perchè sa che anche questa volta ha fatto il suo dovere e Luca la invita a salire sul letto e a sdraiarsi accanto a lui.

Zoe “sente” i valori glicemici nel sangue di Luca, è una cosa che ha imparato al corso per “cani da allerta per diabetici” e dal giorno che i genitori del bambino gli hanno fatto fare questa scuola, la sua vita è cambiata completamente. Le hanno insegnato a sentire “i valori” nel sangue del suo principe e a svegliarlo se dorme o avvisare i suoi genitori se per caso quella percentuale di glicemia si alza a causa del suo stato di diabetico di tipo 1 e lui non si dovesse svegliare. Le hanno anche insegnato a prendere il kit per diabetici e portarlo al bambino. Oggi Zoe non è più solo la migliore amica di Luca, ma ne è anche l’angelo custode. Zoe guarda con i suoi grandi occhioni il suo padroncino come a porgli una domanda: <<Sto bene adesso, grazie Zoe!>> è la risposta rassicurante del bambino.

Il corso per “cani da allerta per diabete”, come quelli per “cani guida per ipovedenti, cechi e ipoacusici”, sono alcune delle progettualità di sostegno alle difficoltà, che sta pianificando il “CFP ipovisione e ipoacusia”, con collaborazioni con professionisti del settore, grazie all’impegno di tante persone di buona volontà, che saranno organizzati sul territorio nazionale. Promotore di queste iniziative è il nostro grande amico Domenico Pellegrino, il quale sentito in merito alle attività del suo Clemm Figure Professionali Dedicato, ci tiene a precisare: << La nostra mission è di creare assistenza ed aiuto alle persone portatrici di alcune patologie come l’ipovisione, la cecità, l’ipoacusia e il diabete, anche tramite la creazione di un centro a livello nazionale di scuole per Cani Guida. Oltre a questo vorremmo proporre al ministero dell’istruzione, l’inserimento nelle scuole elementari di corsi per lo sviluppo e il mantenimento della Ghiandola Pineale, che sarà oggetto anche di corsi specifici grazie alla preziosa dottoressa Mara Amirzhanova, che fa parte del mio Comparto e che si occupa in prima persona di questo settore così importante;  si precisa che sia la pianificazione che l’iscrizione ai corsi inerenti la Ghiandola pineale, dovranno transitare, solo ed esclusivamente attraverso il “CFP Ipovisione ed Ipoacusia”.

Per quanto attiene ai corsi per cani guida, anche questi risultano di primaria importanza per migliorare la vita di tante persone che sono portatrici di difficoltà, come possono essere la mancanza della vista, dell’udito o il diabete di tipo 1. I corsi saranno promossi ed organizzati, tramite l’intervento di professionisti specializzati nel settore, in molte parti di Italia, sempre con il coordinamento centrale del nostro Comparto>>.

Luca nel frattempo è andato a scuola con Zoe e la mamma ne approfitta per sistemargli la sua cameretta. Sotto il cuscino trova l’incarto di quello snack vigliacco, che piace tanto al suo bambino. Di colpo volta lo sguardo intimorita verso il kit di emergenza e si accorge che non è sulla libreria. Non lo aveva notato prima sul comodino e alla sua vista capisce che anche stanotte, la loro meravigliosa Zoe, ha fatto il suo dovere. Un sospiro di ansia mista a sollievo le attraversa i polmoni, mentre rimane incantata a guardare le foto, attaccate alle pareti della cameretta del suo bambino, che raccontano di un corso fatto dalla cagnetta insieme a Luca, per “cani da allerta per diabete”; un sorriso le illumina gli occhi, dai quali una piccola lacrima d’argento scivola, rigandole il volto.

Fino a poco tempo fa, credeva che un cane potesse essere solo un amico ed un compagno di giochi per il suo bambino, mentre oggi sa perfettamente che questo meraviglioso animale, giunto a loro direttamente dalle mani di Dio, ha delle potenzialità enormi di conoscenza, sostegno ed assistenza, per tutte le necessità del suo piccolo grande bambino. Oggi negli occhi di Zoe, grazie alla preparazione di tanti bravi addestratori, lei non vede più delle domande, ma trova solo delle risposte.

 

Il cane mi domanda e non rispondo.

 Salta, corre pei campi e mi domanda

senza parlare

e i suoi occhi son due domande umide,

due fiamme

liquide
interroganti
e non rispondo, non rispondo perché non so

e niente posso dire.

(Pablo Neruda)

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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