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Cronaca

Il terzo potere

“Non essere giù perché la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un’altra e ti lascerà anche quella”.

(Charles Bukowski)

Oggi è la festa della donna e puntualmente noi maschietti ci organizziamo per celebrare questa ricorrenza, che vuole rappresentare il ruolo del femmineo e l’importanza della donna, nella nostra società. Ma è davvero così oppure quelle scarpette rosse che oggi mostreremo nelle nostre piazze, sono solo un palliativo che serve all’uomo per nascondere il proprio terrore verso il gentil sesso?

“È l’8 marzo 1908 e nella fabbrica Cottons di New York, dove vengono prodotte camice da uomo, stanno lavorando quasi duecento operai, per la maggior parte donne. La fabbrica è fatiscente e priva di uscite di sicurezza e un corto circuito, scaturito dal vecchio impianto elettrico, scatena un incendio nel quale alla fine perderanno la vita tantissime donne”.

Tra le tante ipotesi per la festa dell’8 marzo, la storia di questa immane e assurda disgrazia è quella più accreditata e ogni anno, in tutto il mondo, l’8 di marzo, in memoria di quelle donne, viene celebrata la “festa della donna”. Abbiamo definito questa disgrazia assurda, ma in realtà avremmo dovuto definirla semplicemente fantasiosa, in quanto l’8 marzo del 1908, nessun operaio è morto in un incendio e soprattutto nessuno ha mai lavorato in una fabbrica che si chiamasse Cottons, semplicemente perché, non è mai esistita. Probabilmente la vicenda a cui viene collegata la festa della donna è l’incendio della fabbrica Triangle di New York, avvenuto il 25 marzo 1911, nel quale effettivamente persero la vita 146 operai di cui 123 donne, in gran parte immigrate di origine italiana ed ebraica. Eppure la festa della donna è da sempre nel giorno dell’8 marzo. Oggi cercheremo di stabilire il perché.

L’uomo ha sempre temuto il ruolo della donna e ne ha sempre sminuito il suo potere mediatico. Siamo nel terzo millennio eppure ad oggi mai una donna, per esempio, è stata Presidente della Repubblica o del Consiglio in Italia. Analogamente mai una donna è stata presidente degli Stati Uniti, della Russia o della Cina. Questo perché l’Uomo, ancora non è pronto ad accettare che le donne, possano magari essere davvero superiori alle limitatezze del fallo. Si perché spesso il potere viene confuso con virilità e la potenza in una esclusiva rappresentazione fallica.

Così quando nel mondo veniva festeggiata la ricorrenza dell’08 marzo, per ricordare un evento che raccontava la grandezza della donna, si è voluto sminuire questa portata, trasformando quell’evento da dimostrazione della potenza della donna, in una commemorazione di una disgrazia femminea. Questa è la buona comunicazione che ci hanno tramandato fino ad oggi. Ma vediamo allora perché è nata la vera ricorrenza della festa della donna l’08 marzo.

L’8 marzo 1917 in Russia un gruppo di donne organizzò una grande manifestazione per la fine della guerra, che fu snobbata dai cosacchi che non la bloccarono. Tale situazione incoraggiò le successive manifestazioni che alla fine portarono al crollo dello zarismo. Proprio l’8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l’inizio della Rivoluzione russa di febbraio e per ricordare quel giorno, il 14 giugno 1921 la “Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste”, che ebbe luogo a Mosca la settimana prima dell’apertura del III congresso dell’Internazionale comunista, fissò all’8 marzo la «Giornata internazionale dell’operaia». In Italia la “Giornata internazionale della donna”, fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922, promossa dal PCI e fu solo nel 1922 grazie al periodico quindicinale comunista “Compagna”, che fu indicata la data dell’8 marzo, quando pubblicarono un articolo di Lenin, scomparso l’anno prima, il quale rivendicava alla donna il merito di avere avuto una parte attiva nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo, proprio a partire dalla manifestazione dell’8 marzo 1917.

Perciò Uomini facciamo un bel bagno di umiltà e da oggi ritorniamo a festeggiare la donna, non più per ricordare una tragedia, ma bensì per declamare la grande forza e la potenza che ci dimostrano ogni giorno della loro vita, le nostre amatissime donne, che sono il “terzo potere” dell’universo. Tantissimi auguri Donna.

Nessuna lotta può concludersi vittoriosamente se le donne non vi partecipano a fianco degli uomini. Al mondo ci sono due poteri: quello della spada e quello della penna. Ma in realtà ce n’è un terzo, più forte di entrambi, ed è quello delle donne.” (Malala Yousafzai)

 

(NB. Rivoluzione russa di febbraio perchè l’8 marzo corrispondeva al 25 febbraio del calendario Giuliano in corso all’epoca in Russia)

Daniele Lama Trubiano 2018©

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