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Cronaca

Il direttore di Banca

<<Abbia pazienza ma proprio non so come aiutarla. Lei comprende bene che non avendo un fido, non le posso anticipare quei 100 euro che mi sta chiedendo.Capisco che la settimana prossima arriverà il suo lo stipendio, ma comprenderà che non possiamo prestare soldi senza la garanzie di legge>>

Quante volte vi siete sentiti rispondere così dal “vostro direttore” di Banca. Già, perché per un meccanismo mentale assurdo, poi abbiamo pure il coraggio di sentirlo nostro, quel direttore. Invece nostri, non sono nemmeno i soldi che vanno a finire in quella banca. Sembrano dei padri eterni si atteggiano a capitalisti, a giudici morali della nostra vita, quando invece alla fine non sono altro che piccoli ingranaggi di un sistema marcio, basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. La Banca, come è impostata oggi è l’antitesi dell’Etica. Ecco che, risulta imprescindibile, per come funzionano oggi gli istituti di credito, impedire la loro trasmigrazione nel nostro Mondo Migliore. Anche nel nome sono falsi, altro che istituto di credito, questi sono istituti di debito; un debito che poi puntualmente fanno ripagare a noi. Quando vi troverete davanti al supermegadirettore della vostra banca, di fantozziana memoria, ricordate sempre che mentre vi spiega che non può anticiparvi i 100 euro, di cui avete bisogno per arrivare al giorno dello stipendio, semplicemente perchè non avete “garanzie” per quei soldi che vorreste, (e sui quali in ogni caso paghereste dal 15 al 20% di interessi di scoperto), magari mezzora prima quello stesso usuraio, ha autorizzato un fido senza garanzie a qualche suo amico imprenditore, per centinaia di migliaia di euro. Soldi che la banca perderà e che poi pagheremo noi, quelli a cui non vengono anticipati i 100 euro. E’ successo di recente con il Monte dei Paschi di Siena, al quale lo stato ha ridato 20 mliardi di euro nostri, per ripianare debiti in massima parte fatta dal compagno De Benedetti, (area di governo), con l’operazione Surgenia, con prestiti mai restituiti.

Ed ecco che allora godo profondamente quando leggo notizie come quella di oggi nella quale ci informano che una procura ha indagato un famoso direttore di banca pisano, per avere agevolato un imprenditore in odore di mafia, al quale aveva dato fidi per oltre 2,5 milioni di euro, senza garanzie e soprattutto con il parere contrario dell’ufficio fidi della sua banca, in cambio di case e permanenze negli alberghi del costruttore. Credo che questo sistema bancario marcio, con la crisi profonda che sta investendo coloro che materialmente forniscono il guadagno alle banche stesse e cioè i piccoli risparmiatori, abbia oramai i mesi contati. Spero profondamente che queste persone poi non trovino spazi di manovra nel nostro mondo migliore, altrimenti avremmo lottato invano.

Ripenso alle tante volte che i “miei direttori” mi hanno negato poche centinaia di euro, lasciandomi con l’acqua alla gola fino al giorno dello stipendio e soprattutto mi torna alla mente uno di questi sciacalli che una volta mi disse: “ma se uno non ha diecimila euro sul conto corrente, cosa vive a fare?” Auguro a questa gente di provare, quella sensazione di “Bolle di Affanno” che sono le compagne delle notti, di chi non ha i soldi per pagare i propri impegni economici e non ha nessuno che può dargli una mano e soprattutto auguro loro di sentire il freddo sulla pelle e nel cuore di tutti coloro che ogni anno si arrendono alla morte, per problemi di carattere economico o debitorio. Sono circa 700 persone quelle che ogni anno si tolgono la vita e di cui nessuno parla. Certamente questi esseri umani sono meno importanti di quelle due o tre persone che muoiono ogni anno per non avere preso un vaccino.

Dopo lo tsunami che ha investito la mia vita per i debiti che avevo accumulato, ho raccontato la mia storia nel libro “Bolle di affanno” che è anche un vademecum per uscire dai debiti e oggi, grazie al libro, grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e grazie a Coemm, che mi ha permesso di portare a conoscenza della grande massa queste problematiche, circa 200 persone, dopo aver letto il libro sono inserite in percorsi di esdebitamento dei quali non conoscevano l’esistenza.

Contattatemi per acquistare il libro e soprattutto dopo averlo letto, regalatelo o prestatelo, perchè potrebbe salvare una vita.

Per raccontare cosa voglia dire per noi essere Coemm and Clemm, acquistate “Il Salotto – Storie di Coemm”. Potete farlo contattandomi direttamente oppure cliccando sul pulsante acquista.

Daniele Lama Trubiano 2017©

 

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