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Cronaca Politica

Cogito Ergo Sum? “Tutto può succedere”

“Il potere si assuefà alla propria voce. Quando l’assuefazione è completa, la scambia per la voce di Dio”.  (Alberto Asor Rosa)

Di recente ho visto una serie televisiva che raccontava le vicende di una famiglia romana, alla quale ne succedevano di tutti i colori. È stata una bella serie pulita, sincera e soprattutto attuale, nella quale è stato mostrato uno spaccato in cui si possono riconoscere tante famiglie italiane. Si intitolava “Tutto può succedere” e anche se il titolo potrebbe essere esplicativo di quello che il fato fino ad oggi ci potrebbe raccontare in realtà, per alcuni aspetti della nostra società, questa metafora, è solo un’utopia soprattutto se collegata a tutte quelle angherie e soprusi, che puntualmente chi detiene il potere politico pone in atto contro gli interessi di quel popolo che dovrebbe invece rappresentare, a favore di chi detiene il potere economico.

In questo stringersi a coorte di coloro che comandano questo paese, a volte però si creano delle “Crepe di Giustizia”, spesso legate a meccanismi di questo Stato malato, che per tante motivazioni non accettano di piegarsi al potere dittatoriale politico-economico in auge. Ecco che una notizia di questi giorni, ci dimostra che comunque il successo del nostro movimento di opinione, quello nato da un’idea di Maurizio Sarlo come protesta democratica contro un sistema sociale elitario e padronale, è lo specchio di una società che sta ponendo le basi per andare verso un nuovo paradigma basato su un nuovo umanesimo, forse intriso di populismo ma certamente con un’idea di riequilibrio della ricchezza e della giustizia che sarebbe stato impensabile da vedere attuare da chi ha governato fino ad oggi. Ecco che la notizia di cui parlavamo sopra, ci fa dire, forse per la prima volta: “Tutto può succedere” anche se la maggior parte dei massi media hanno ridimensionato la cosa, presentandola al solito in modo fazioso. Ma vediamola questa notizia: “L’assessore regionale alla sanità dell’Emilia-Romagna, Sergio Venturi, radiato dall’ordine dei medici per i tagli al 118”.

È chiaro che questa notizia lascia perplessi perché non si riesce a capire come sia possibile radiare un medico solo perché ha effettuato dei tagli al “118” e di conseguenza questa notizia crea nel lettore in partenza un senso di solidarietà con questo assessore. Noi che ci occupiamo di buona comunicazione allora siamo andati a verificare cosa sia successo ed è emerso che l’Ordine dei Medici ha radiato il dottor Sergio Venturi, non perché in qualità di assessore ha indicato la necessità di fare dei tagli alla sanità emiliana, cosa peraltro che politicamente rientra perfettamente nei suoi diritti, ma per il merito di quello che avrebbe disposto, indicato dall’Ordine dei Medici con questa motivazione: “un medico, pur divenuto assessore, non può presentare in giunta una delibera accusata di affidare competenze esclusive dei medici agli infermieri:”

Con la delibera incriminata si legge che vengono indicati dei protocolli per il servizio del 118 emiliano che prevedono la “sola” presenza degli infermieri sulle ambulanze del servizio territoriale di emergenza-urgenza, che in grado di agire in autonomia e sotto indicazione telefonica del medico possono:

  • sottoporre il paziente ad Ecg in presenza di dolore toracico;
  • ottenere referti Ecg a distanza dal medico;
  • somministrare precocemente farmaci salva-vita in caso di sindromi coronariche acute o da abuso di oppiacei, o di ipoglicemia grave;
  • effettuare manovre salva-vita anche su pazienti in arresto cardiaco;
  • somministrare antidolorifici a pazienti con dolore severo, misurato tramite scale “analogico-visuali”.

Noi non vogliamo entrare nel merito medico di tali disposizioni ma riteniamo che il corpo degli infermieri, per quanto preparato sia, non può essere utilizzato per sostituire di fatto quella carenza dei medici, dovuta ad anni di chiusura verso la professione medica, imposta alle università italiane.

Certamente il provvedimento preso nei confronti dell’assessore alla sanità emiliana  dottor Sergio Venturi, è di una gravità estrema, ma quello che deve fare pensare, a prescindere da come andrà a finire questa vicenda a seguito dei ricorsi che sono già stati posti in essere dall’interessato, è sicuramente il fatto che detto medico è inserito e rappresenta a pieno quello schema politico di potere economico farmaceutico, che fino ad oggi ha portato avanti politiche strutturali di ipervaccinazione della popolazione e dei bambini in particolare, con provvedimenti specifici anche nella stessa Emilia Romagna, dove i D.L. in termini di vaccinazioni della ex Ministro della salute Beatrice Lorenzin, sono stati integrati con delibere ancora più astringenti proprio firmate dallo stesso Venturi.

Il fatto che l’Ordine dei Medici, inizi ad alzare la testa, distaccandosi finalmente da quella sottomissione politica ed economica che fino ad oggi sembrava intoccabile, ci fa sperare davvero che nel futuro “Tutto può succedere”. Auguriamo comunque al dottor Venturi di riuscire a dimostrare la correttezza delle sue delibere, poste in essere come rappresentante di quella parte politica che una volta si dichiarava il difensore dei deboli e del popolo ma che negli ultimi anni ha invece dimostrato di essere al palo di speculatori economici e farmaceutici. Allo stesso modo speriamo però, che lo stesso Ordine dei Medici che ha preso quel provvedimento, in caso dovessero emergere errori legati a negligenza o interesse politico dell’Assessore alla sanità emiliano, si comporti di conseguenza, colpendo poi anche tutti gli altri suoi iscritti, servi di un potere legato troppo spesso alle imposizioni della politica, magari insegnando loro uno degli slogan che tanto è stato amato proprio da quella classe politica italiana:

Colpirne uno per educarne cento”.

Daniele Lama Trubiano 2018©

 

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