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Cronaca

Ci vediamo per: “L’Utopia”.

“Sono due i principali ostacoli alla conoscenza delle cose: la vergogna che offusca l’animo, e la paura che, alla vista del pericolo, distoglie dalle imprese. La follia libera da entrambe. Non vergognarsi mai e osare tutto: pochissimi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.”  (Erasmo da Rotterdam – Elogio della Follia)

In questi due anni di Coemm tante volte abbiamo sentito definire il progetto di Maurizio Sarlo come un’Utopia. Ma da cosa viene questo termine e cosa rappresenta. Guardando il breve video che potete vedere cliccando sull’immagine sotto, scoprirete che il sogno di Maurizio Sarlo, non solo è l’unico modo per poter cambiare davvero il paradigma che regola la nostra società, ma soprattutto rappresenta l’EVOLUZIONE dell’idea per la creazione di una città ideale, che parte addirittura dal 1500, dalla penna di Tommaso Moro.

(cliccate sull’immagine per fare partire il video)

Tanti anni fa, nel momento in cui la mia mente scopri una passione immensa per la filosofia, mi capitò di leggere il capolavoro per antonomasia di Erasmo da Rotterdam. Il Teologo tedesco, giocando con il cognome (Mori) del suo amico Tommaso, dal quale si stava recando con un viaggio in carrozza, immagina di avere accanto a se nel tragitto la “Follia” (Morie in latino), con la quale intrattiene una conversazione che dura per tutto il viaggio e che alla fine trova la sua consacrazione nel meraviglioso “Morie Encomion – Elogio della Follia”.

Già all’epoca Tommaso Moro (Thomas More 1478-1535) era un affermatissimo ed importantissimo filosofo, scrittore, avvocato e politico inglese e molti dei suoi scritti venivano considerati avanguardisti e sicuramente propedeutici alla realizzazione di un Mondo Migliore e della città ideale. Il culmine di queste sue teorie, Tommaso le realizza nel 1516 con il libro “Utopia”, primo ad usare quel termine, nel quale idealizza un’immaginaria isola dotata di una società ideale, nella quale non esiste tra l’altro la proprietà privata ed il denaro, così come lo intendiamo oggi noi.

Per la sua fedeltà alla chiesa cattolica romana, si rifiuta di sottostare alla rivendicazione di Enrico VIII di autonominarsi capo supremo della Chiesa d’Inghilterra e per tale diniego fu condannato a morte con l’accusa di tradimento. La sua esecuzione è stata riconosciuta dalla chiesa cattolica come martirio e nel 1935, viene proclamato santo da Papa Pio XI.

Guardate il video che abbiamo scelto oggi e fatelo vedere nei vostri salotti, noi crediamo che dimostri veramente quanto l’Utopia sia solo una limitazione che poniamo ai nostri sogni.

“I problemi del mondo non possono essere risolti da degli scettici o dei cinici i cui orizzonti si limitano a delle realtà evidenti. Noi abbiamo bisogno di uomini capaci di immaginare ciò che non è mai esistito”. (John Fitzgerald Kennedy)

Daniele Lama Trubiano 2018©

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