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Cronaca

Ci vediamo per: La Guida del povero.

“In questi giorni io, senza telefono, ho perso trenta milioni… Però stanotte ho dormito da Dio!”.

Così il miliardario Numa Tempesta, commenta il fatto di dovere essere stato alcuni giorni senza cellulare. L’altra sera dopo tre anni sono tornato al cinema, per vedere il nuovo film del mio attore italiano preferito, ovvero Marco Giallini: “Io sono Tempesta”, del quale sotto, cliccando sull’immagine, potete vedere il trailer.

Questo film, a prescindere dalle critiche, andrebbe fatto vedere non solo in tutte le scuole, ma anche e soprattutto in tutti quei circoli elitari e nei palazzi di potere, dove la povertà viene vista come qualcosa di leggendario, se non addirittura come un minimalismo volontario di chi si ritrova a vivere di stenti. Giallini interpreta magistralmente, insieme ad Elio Germano, uno spaccato della nostra società, profondamente divisa tra chi ha il potere economico e chi non ha nulla, fino a quando per un motivo che esula dalla volontà dei soggetti interessati, le due realtà non solo si incontreranno, ma saranno costrette ad interagire e a prendere consapevolezza l’una dell’altra. Un film, sensibile, toccante, vero, crudo ma soprattutto due ore che ti raccontano qualcosa che, quando esci dal cinema, ti danno la certezza di avere speso bene il tuo tempo. Tutto il film viaggia attorno ad un fil rouge invisibile, ma nettamente tangibile grazie alle nostre emozioni ed ai nostri cuori, legato al termine “Empatia”. Giallini e Germano ci raccontano senza faziosità, quanto in realtà potremmo condividere tutti assieme e come un cambiamento di paradigma in questo cammino comune terrestre, alla fine ci potrebbe permettere veramente di migliorare questo nostro mondo, grazie proprio alla creazione di una “Empatia Universale”.

Se avete la possibilità, andate a vedere “Io sono Tempesta”, credo che dopo la visione vi renderete conto di avere un motivo in più per comprendere il motivo per cui amate tanto il progetto di Maurizio Sarlo. Vi lascio con una battuta di Elio Germano detta in questo meraviglioso film, mentre il nostro attore si trova ospite in un centro di sostegno per i poveri: “Alla fine in Italia la Guida del povero è da paura!”.

Daniele Lama Trubiano 2018©

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