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Cronaca

Ci vediamo per: Il posto di chi combatte le ingiustizie

Da decenni siamo stati abituati ad avere personaggi pubblici che parlavano di politica o perché già la praticavano abitualmente, oppure perché intendevano con la loro oratoria divenirne parte attiva.

Di politici che hanno giocato con le parole ne abbiamo avuti a bizzeffe e comunque in questo modo, questi soggetti politici, si sono garantiti vitalizi e privilegi per decenni. Analogamente lo abbiamo potuto evidenziare con gli imprenditori e i professionisti prestati alla politica, che con la loro oratoria sono riusciti comunque a garantirsi uno scranno nelle stanze del potere. Anche chi riempiva i palazzetti con la retorica dell’antipolitica, oggi comunque rappresenta formalmente un movimento, che di fatto del movimento non ha nulla ma che incarna perfettamente il format della vecchia oligarchia politica nella quale c’era chi comandava e indicava la via e chi la seguiva.

Socrate, nelle immagini che potete vedere nel video che vi ho inserito oggi, viene accusato di fomentare politicamente i giovani e viene accusato di “violare la legge che proibisce l’insegnamento dei cavilli oratori”. Socrate si difende cercando di spiegare che quei “dialoghi che ne scaturiscono non hanno altro scopo che creare la comprensione”.

(Clicca sull’immagine per vedere il video)

Ecco che nel filmato, coloro che stanno per processare Socrate gli intimano: “Ci contentiamo di darti un ordine molto chiaro: Non rivolgerti mai più ai giovani”. Socrate dal canto suo, utilizzando proprio quell’arte dei cavilli oratori, critica tale imposizione, di fatto consegnandosi al giudizio di quel tribunale, che poi lo manderà a morte.

In quella discussione diventa drammaticamente attuale l’invito a Socrate fatto dal Giudice: “Rispetta i guardiani del gregge se vuoi che le pecore stiano in pace”.

Ed ecco che fino ad oggi tutti hanno sempre rispettato i guardiani del gregge e cioè coloro che detenevano il potere politico, cercando magari di andarne a fare parte, ma mai attivandosi veramente per spiegare invece al popolo come dovrebbe essere fatta la vera politica e come dovrebbe essere un buon politico.

Con la nascita del Partito del Valore Umano, tanti detrattori del movimento, avevano profetizzato una discesa in politica di Maurizio Sarlo, quale unico motivo per cui avrebbe messo in piedi tutta la struttura di Coemm e conseguentemente dei Clemm. Questo perché la maggioranza di noi è intrisa di questo vecchio modo di vedere la politica e cioè “fare politica per arrivare a comandare la politica”.

Parlando con Maurizio Sarlo, molti di quelli che hanno una tale visione limitata della lungimiranza del fondatore di Coemm, probabilmente gli avrebbero posto la stessa domanda che il giovane ha fatto a Socrate: “Siccome conosci tanto bene la politica, perché non ne fai tu stesso?”

Dopo due anni che conosco e seguo il pensiero di Sarlo, posso affermare non solo che la sua grandezza sta proprio nel fatto che anche in questo caso ha dimostrato di voler essere con il suo movimento e soprattutto con la sua persona, veramente un pungolo per coloro che la politica la fanno attivamente, ma soprattutto di interpretare, con il suo comportamento perfettamente il pensiero socratico. Credo sinceramente che Maurizio stia dimostrando a tutti noi, che a quella domanda: “perché non ne fai tu stesso?” lui risponderebbe, come Socrate nel filmato: “Perché il posto di colui che combatte la ingiustizia è in mezzo a tutti, nella massa e non negli incarichi pubblici. D’altra parte sono più utile se insegno la giusta pratica della politica ad un gran numero di cittadini, piuttosto che praticarla io stesso” e noi aggiungiamo che 9000 salotti solidali, sono veramente un gran numero di cittadini pensanti che iniziano davvero a non rispettare più a scatola chiusa i guardiani del gregge, ma provano invece a capire come potrebbero stare fuori da quegli ovili dove sono stati rinchiusi.

Questa è la grandezza del pensiero Sarliano ed è ciò che veramente terrorizza chi ritiene la politica non un servizio vero il popolo, ma un privilegio personale o di partito. Quando il PVU si affermerà, scatenerà come un domino una rivoluzione culturale e politica, che spazzerà via l’attuale concezione di quella “Res Pubblica”, quella “Cosa Pubblica”, così come viene intesa oggi.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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