Quante volte vi sarà capitato di stare seduti all’aperto ad ammirare il giorno che scema lasciando spazio alla notte. Quante volte quell’attimo ha scatenato poi la nascita di passioni ed amore, andando a realizzare magari proprio quelle situazioni che si erano immaginate, grazie al passaggio dal giorno alla notte. Chi si pone in questa situazione non può sbagliare perché sa benissimo che è automatico e che per ogni tramontare del sole, vi è la nascita di una notte baciata dalla Luna e questo sin dalla notte dei tempi. Quello che non possiamo dare per scontato invece è il fatto che le emozioni che scatena la visione del passaggio di consegne tra il Sole e la Luna, poi possano nell’altro regalare le stesse nostre sensazioni, e proprio per questo motivo il grande Totò, che molti di voi conoscono per essere stato un grandissimo attore comico di teatro e di cinema, ma che era anche fine compositore musicale e sensibilissimo poeta, una sera mentre osservava un tramonto, scrisse una poesia bellissima che si intitola: “A’ Cunzegna”, che potrete ascoltare cliccando sull’immagine di Totò.

In poche righe il Principe De Curtis ci regala il senso di quell’impegno che ci dovrebbe muovere in ogni nostra attività. Il Sole e la Luna sanno benissimo cosa devono fare astronomicamente, ma Totò vuole ricordare con questa magnifica prosa, che il loro compito è differente, più profondo, legato alla parte emozionale che coinvolge gli esseri umani. Ed ecco che il grande attore del rione Sanità, parlando del Sole, ci dice che prima di andare a dormire, questi passa la consegna alla Luna per la notte che sta arrivando, raccomandandole tutti gli innamorati, quasi a ribadire che se è “scontato” il passaggio dal giorno alla notte, non lo è assolutamente tra quello che il Sole rappresenta e quello che dalla Luna potrebbe scaturire.

Noi che abbiamo incrociato sul nostro cammino il progetto Coemm, oramai abbiamo assunto una serie di certezze e di conoscenze che spesso diamo per “scontate” nell’ambito delle nostre iniziative. Purtroppo come per il passaggio dal Giorno alla Notte, anche la nostra partecipazione al progetto di Maurizio Sarlo non dovrebbe mai essere una cosa scontata, ma anzi risulta fondamentale che venga alimentata quotidianamente ricordando a noi e al mondo che ci circonda, che se vogliamo cambiare il paradigma della società attuale, risulta fondamentale che il nostro impegno si manifesti nella condivisione di questo messaggio. Maurizio Sarlo, sin dall’inizio, ma soprattutto adesso che il progetto è giunto ad una chiave di volta che possiamo racchiudere con la metafora: “il tempo è compiuto”, ci ha chiesto di impegnarci in prima persona per fare conoscere l’idea meravigliosa di un Mondo Migliore, basato su una redistribuzione della ricchezza, dove l’Uno sposta il novantanove. “A’ Cunzegna” che il nostro primo capitano ci ha affidato è proprio quella di condividere tutte le notizie del progetto per fare in modo che le ricerche effettuate sulla rete, non diano come risultato finale le pagine web create da chi questo progetto lo vede come fumo negli occhi, bensì che ad ogni digitazione delle parole collegate a Coemm ed ai Clemm, si aprano soltanto pagine che raccontino l’impegno di centomila persone che credono di potere cambiare le cose.

Impariamo allora a condividere, a copiare e incollare sulle nostre pagine tutto quello che ci viene proposto dalle nostre colonne, dai nostri plinti e soprattutto dal Primo Capitano e dalla Presidente di Coemm. Tra poco tempo il disegno sarà totalmente realizzato e allora, quando il nostro Mondo Migliore avrà compiuto anche il primo passo reale per il riequilibrio della società, dovremmo essere stati capaci di fare in modo che chiunque cerchi nella Rete un “Mondo Migliore”, abbia solo notizie positive ed importanti che gli parlino di una società evoluta che si manifesta nei tanti “Salotti” presenti sul territorio nazionale.

“La vita assomiglia a un’effimera vigilia, la lunghezza della vita alla durata, per così dire, d’un giorno; nel quale, appena dato uno sguardo alla luce, lasciamo la consegna agli altri che sopravverranno”.  (Antifonte)

Daniele Lama Trubiano 2018©