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Cronaca

Buona Domenica a… L’incontro

Se incontri un uomo di valore, cerca di rassomigliargli. Se incontri un uomo mediocre, cerca i suoi difetti in te stesso. (Confucio)

Ardùri la chiamano i calabresi ed è un piccolo comune nella provincia di Reggio Calabria, ubicato vicinissimo agli scavi archeologici Locri-Epizefiri che raccontano le antichissime origini di questo territorio che riportano alla magna grecia. Alcune grotte scoperte sulle colline e sulle sponde dei torrenti Pintammati, Salice e Condojanni, hanno dimostrato anche tracce di presenze preelleniche con tribù di Itali e Siculi che avrebbero abitato nei dintorni di questo luogo caratteristico. Numerosi sono i ritrovamenti tombali soprattutto del periodo greco, che dimostrano l’importanza della presenza ellenica in questa zona così come quella di un tempietto greco che oggi è stato recuperato e portato nel centro del paese. Con la conquista dei romani Ardùri diventa premio per i grandi combattenti legionari che ne ricevono l’usufrutto dalla “Città-Stato” per i loro meriti e proprio in quel periodo prenderebbe il nome di Ardore, come la conosciamo oggi. Ardore è sempre stato un territorio che ha favorito l’accoglienza di chi arrivava grazie alle grandi ricchezze del suo territorio. Oggi lo è ancora di più anche per merito dei suoi abitanti sempre pronti a tendere una mano verso chi arrivi in questo selvaggio e meraviglioso territorio.

Tiziana, Luca e Natalia sono appena arrivati ad Arduri e dopo avere visitato la chiesa di San Leonardo che si trova sulla piazza Umberto I, si intrattengono alcuni minuti ad ammirare in pieno centro storico, il meraviglioso castello del ‘600 a base quadrangolare ai cui angoli in origine si trovavano quattro torri difensive. Oggi è stato ristrutturato ed hanno potut

o visitare alcuni ambienti. I nostri tre amici arrivano da Asti per trascorrere una breve vacanza in questo comune ed hanno pensato bene 

 di approfittare per incontrare un caro amico, che però non hanno mai visto. Oddio veramente non lo con

oscono nemmeno, ma fanno tutti parte di un progetto che da tre anni riesce ad unire persone che non avevano nulla in comune se non quello di avere voglia di cambiare questo mondo. Tiziana, Luca e Natalia già a luglio quando hanno organizzato la loro discesa in Calabria, hanno subito deciso c

he avrebbero voluto incontrare, nei luoghi che avrebbero visitato, coloro che fanno parte del loro stesso progetto ed ecco che così hanno contatt

ato Gianfranco, che da subito si è reso disponibile per questo incontro e per una condivisione del loro tempo.

In questi tre anni che faccio parte del progetto per un Mondo Migliore di Maurizio Sarlo, mi è capitato spesso di incontrare nei luoghi che ho visitato, le persone che fanno parte dei Clemm presenti sul territorio. Ancora più spesso mi è capitato che gli aderenti ai Salotti Solidali che sono passati da Pisa, mi abbiano voluto incontrare e devo dire che ogni volta non solo è stata una grande emozione, ma è stato anche e soprattutto un modo per crescere e per approfondire le tematiche del progetto Coemm e la convinzione che sia l’unico modo per potere davvero cambiare quel paradigma in cui viviamo. Credo sinceramente che sia un peccato se chi si sposta per lavoro o anche per turismo, non approfitti della conoscenza dei Clemm presenti nei territori che visiterà, perché questo è uno dei modi per interscambiare le informazioni, ma soprattutto per realizzare davvero una inclusione delle diverse anime territoriali che seguono il progetto Coemm. È chiaro che ogni Salotto poi ha una sua determinazione ed una sua peculiarità, ma è indubbio che l’influenza della conoscenza comune possa fare ulteriormente crescere il livello personale e anche quello dei salotti che interagiscono. Questo è un altro dei bellissimi regali che ci ha fatto Maurizio Sarlo con il suo progetto, un dono che ci permette di non trovarci mai da soli, in qualunque posto di Italia ci troviamo, grazie ad un’idea di “famiglia allargata” basata su Altruismo ed Etica.

“Mi piace sottolineare questa esperienza perché se fosse mutuata da tutti noi o comunque da quelli che in questi mesi estivi si sono spostati, seppur per brevi momenti di relax, se ognuno avesse incontrato il referente del paese che visitava, si sarebbe creata un’ulteriore sinergia e un ulteriore rafforzamento del nostro gruppo”. (Gianfranco Sorbara Ardore)

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

PS: (Nella foto fatta dalla PO Galli Natalia si vedono la RC Pittà Tiziana Villafranca d’Asti 1 e il CC Galli Luca Villafranca d’Asti 2 insieme a Gianfranco Sorbara RR della Calabria)

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