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Cronaca

Anima da Agorà o cuore da Bar sport?

<<La madre dell’eccesso non è la gioia, ma l’assenza di gioia.>>
Così ha scritto Friedrich Nietzsche e con questa sua affermazione ha lasciato chiaramente intendere, che le persone che praticano l’eccesso, fondamentalmente sono persone tristi, che per lenire questa sofferenza, hanno la necessità di emergere esagerando.

Vi sarà capitato sicuramente di assistere a qualche discussione al “Bar dello sport”, dove “cacciatori, pescatori e allenatori”, si sfidano a colpi di esagerazioni. Il pesce di un metro, i trenta fagiani, per non parlare del giovanissimo giocatore “Pallera”, descritto come l’erede di Maradona, sono alcune delle tematiche che avete sicuramente sentito trattare da questi neofilosofi, nipoti di Bacco. Il problema fondamentale della nostra società però, è che tutto è diventato “bar sport” e anche quelle “Agorà”, nelle quali si dovrebbe creare cultura, informazione o dare un servizio, oggi invece che fornire quella “Buona Comunicazione”, che è divenuta anche la quarta regola di Coemm, spesso diventano delle aree di esagerazione, mirate soprattutto allo schernimento dell’avversario di turno, se non addirittura ad una mirata disinformazione. Maurizio Sarlo ci ha più volte spiegato quanto sia importante la disinformazione per chi detiene il potere. Un popolo ignorante o alimentato con una informazione pilotata, è un gregge che si controlla più tranquillamente. Se ad un uomo dirai continuamente che oltre la porta della sua gabbia vi è un burrone, quell’uomo alla fine non tenterà mai più di uscire dalla sua gabbia e, in totale buona fede, cercherà di fare desistere gli altri, da tale tentativo.

Ed ecco che allora ritorna l’importanza di una “Buona Comunicazione” che sia soprattutto informazione e servizio. In questa settimana, nella quale per il trasferimento del blog sui nuovi server, non ho potuto proseguire la mia programmazione, mi sono dedicato a leggere cosa scrivono gli altri blogger, le persone che pubblicano sulle pagine di Coemm e dei Clemm, nonché a risentire tanti di voi, con i quali, a causa della mole di lavoro che c’è dietro il blog, avevo perso i contatti. Credo che nessuno possa smentirmi se affermo che il progetto Coemm sia Maurizio Sarlo e che solo lui conosca tutte le peculiarità, le progettualità e gli stati evolutivi della sua meravigliosa idea. Di conseguenza in quelle occasioni in cui ci fornisce delle informazioni, per quanto riguarda me, io le divoro cercando poi immagazzinarle nel mio cuore e nella mia mente, al fine di non scrivere poi sciocchezze, che potrebbero creare danni o imbarazzi al movimento. Credo che questa sia la base fondante di ogni “Buona Comunicazione”: se si vuole dare una informazione corretta bisogna attenersi alla fonte dalla quale abbiamo reperito le informazioni di cui parliamo. Altrimenti invece che una “Buona Comunicazione”, daremo una versione romanzata di quelle informazioni, ed allora sarebbe il caso che anticipassimo i nostri scritti con la frase: “ogni riferimento a persone, cose o fatti realmente accaduti e puramente casuale e frutto di fantasia”.

In questi ultimi tempi abbiamo sentito parlare molto anche di mancanza di allineamento da parte di una buona percentuale di afferenti ai Clemm. Io credo sinceramente che questa “defalliance” di unità di intenti, purtroppo la possiamo evidenziare anche in tanti referenti di qualsiasi ruolo e competenza. Puntualmente ogni giorno ci arrivano decine di richieste di sostegno farlocche di pagine facebook, o di avviso di guardare determinati video che stanno per essere cancellati, oppure peggio che mai, di allarmi verso ipotetici hacker, che starebbero per distruggere il nostro mondo virtuale. La cosa incredibile è che spesso, se vai a verificare chi ti ha mandato quell’annuncio, rimani sbalordito dai loro nomi, perché quelle persone dovrebbero essere le prime a fornirti una “Buona Comunicazione”. Questi comportamenti vengono continuamente ripetuti, nonostante che sia Maurizio Sarlo, sia il presidente Maura Luperto, sia i tanti leader del movimento, più volte ci abbiamo invitati a desistere dal fornire questa “Cattiva Informazione”. Già perché di quello si tratta; se noi nelle nostre pagine continuiamo ad accettare che venga pubblicata questa disinformazione, stiamo facendo il gioco di chi tende a screditarci. Inoltre in questo modo confonderemo e rallenteremo la crescita delle persone che amano la nostra Agorà, proprio perché differente da quel “Bar sport”, nel quale fino ad oggi si sono ritrovate a vivere.

Oltre che verificare le notizie che arrivano, a volte basta anche semplicemente il buon senso; non è comprensibile che ci sia qualcuno che creda ancora che la “Protezione Civile”, abbia bisogno dei like su facebook o che il “Servizio di soccorso elicotteri” ci chieda di condividere la sua pagina, per farsi conoscere. Ritengo che sia fondamentale che le persone che vogliono lasciare una traccia del loro impegno nei nostri scritti, rispettino sempre quell’Etica che ci è stata richiesta quando abbiamo deciso di aderire a questo progetto. Questi esempi dimostrano semplicemente che non leggiamo quello che ci viene mandato oppure che riteniamo le pagine di Coemm, o quelle dei suoi afferenti, dei contenitori nei quali poter buttare tutto, senza rispettare le regole che abbiamo deciso di accettare. Anche questo è mancanza di allineamento.

Come è mancanza di allineamento il voler apparire, fornendo informazioni errate, devianti o addirittura false, che denotano l’ancestrale conflitto tra angeli e demoni, che è ancora insito in alcuni di noi. In queste settimane, nelle quali tanti di noi aspettano notizie sulla partenza del famoso Quid, sono arrivate le notizie più disparate e fantomatiche, rilasciate da terze persone, che non solo in questo modo creano disinformazione e aspettative illusorie, ma che con la loro disinformazione, provocano anche un grande danno a quella serietà e riservatezza, che in questo momento il progetto ha la necessità di avere, per arrivare al completo compimento. Mi è stato riferito di avere saputo che il quid sarebbe stato dato a 1000 persone, poi a 3000, poi alla metà dei componenti, poi in due o tre tranche, oppure che ci sarebbe stata data una Mastercard utilizzabile ovunque, o anche che quei 1500 euro saranno versati direttamente sui conti correnti, ed altre decine di cavolate simili, nate dalla fantasia di qualche millantatore, forse mosso da ben altri interessi, che non siano quelli della realizzazione del progetto.

Credo che sia fondamentale fermarci un attimo e riavviarci nella splendida Agorà che ci hanno fatto vedere al centro del nostro Mondo Migliore. Invito tutti coloro che vogliono davvero conoscere la realtà del progetto ad attenersi alle informazioni ufficiali, scritte da Maurizio Sarlo o da Maura Luperto, oppure comunicate dagli organi ufficiali di Coemm, ossia dall’applicazione, dai gestori delle pagine e delle chat e dal TG Coemm. Tutto il resto è solo e miseramente “Bar sport”.

Allo stato attuale, dopo il corso di tre giorni, solo i Referenti Regionali e quelli provinciali, conoscono l’evoluzione del progetto e sono autorizzati a parlarne. Domenica sera, al termine della “tre giorni veneta” di aggiornamento e formazione, mi sono sentito con tre importanti referenti regionali e con nessuno di loro abbiamo parlato di quid, bensì di “Buona comunicazione”. A tutti e tre ho chiesto una frase che rappresentasse l’esperienza che avevano appena vissuto; due di loro mi hanno risposto: “il tempo è compiuto” mentre il terzo mi ha detto semplicemente “Energia”. Ecco, io per primo ho bisogno di quel Quid e sono convinto che quando sarà il momento tutto avverrà, così come ci è stato promesso. Dobbiamo solo avere pazienza e portare tanto rispetto a queste persone che stanno lavorando “gratuitamente” per noi e per portare a compimento questo progetto di per sé incredibile e che hanno bisogno non solo del nostro apporto e del nostro rispetto, ma necessitano soprattutto del nostro silenzio e della nostra “Energia Positiva”.

Perciò usciamo dal “Bar sport” e lasciamo le sue esagerazioni per andarci a sedere nelle nostre Agorà, in attesa che “il tempo sia totalmente compiuto” ricordandoci sempre quello che diceva Sir Francis Bacon: “L’esagerazione s’addice solo in amore” ed allora se dobbiamo esagerare, facciamolo per amare il tutto che ci circonda.

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Daniele Lama Trubiano 2017©

 

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